da Michele Messi | 16 Dicembre 2017 | In splendoribus sanctorum
Nel mattino del 15 dicembre 2017, presso l’ospedale S. Alfonso Maria dei Liguori di Sant’Agata dei Goti, P. Faustino D’Uva è tornato al Padre.
Padre Faustino era nato a Santa Croce del Sannio, in provincia di Benevento, nell’arcidiocesi di Benevento, il 2 dicembre 1924, da Antonio e da Anita Zeoli. Entrato giovanissimo tra i passionisti e completato l’anno di noviziato, il 16 ottobre 1941 professò i consigli evangelici; dopo gli studi liceali, filosofici e teologici, fu ordinato sacerdote il 2 maggio 1948 ad Anagni (FR). Subito impegnato in vari uffici e compiti della Provincia, tra cui docente alla Scuola Apostolica, professore di Storia e Geografia, nel biennio 1968-69 svolse il compito di consultore provinciale. La maggior parte della sua vita l’ha trascorsa a Calvi Risorta, dove per moltissimi anni ha curò l’allora diffusissima Rivista “L’Araldo del Crocifisso”.
Successivamente assunse altri compiti, quale Vicario della Comunità passionista di Mondragone, per poi chiedere ed ottenere il trasferimento nella comunità di Airola (BN), dove giunse nel 1986 e dove è rimasto fino alla morte. Ha sempre curato spiritualmente istituti femminili di vita consacrata, in particolare a Calvi Risorta, a Mondragone ed Airola. Confessore di sacerdoti e religiosi. Sacerdote di vasta cultura, aperto con il cuore e la mente alle novità che progressivamente si facevano strada nella chiesa e nel mondo, ha avuto sempre uno sguardo proiettato al futuro. Attaccatissimo alla Congregazione dei Passionisti è stato uno dei sacerdoti più amati e rispettati nella Provincia dell’Addolorata a cui apparteneva.
Persona gioviale, allegra, con la battuta intelligente facile, sapeva dialogare con tutti. Con lui non ci sia annoia, sapeva rendere gioviale e significativa ogni conversazione, per la sua vasta cultura. Vita spartana la sua, fondata sulle cose essenziali e con una mente sempre aperta al nuovo, di cui era fiero e orgoglioso, quando porta veri frutti spirituali per la famiglia passionista, per la Chiesa locale e universale. Un’anima bella e di straordinaria ricchezza spirituale. Un esempio di vita passionista per ieri e per oggi.
Padre Faustino negli ultimi anni non era più autosufficiente, per cui è stato curato amorevolmente dalla comunità passionista di Airola, che non gli ha fatto mancare nulla. Da qualche giorno era ricoverato in seguito alla frattura del femore e alla successiva operazione per mettere a posto la frattura e sebbene stesse mostrando segni di recupero, la veneranda ha avuto la meglio e si è spento serenamente.
P. Antonio Rungi cp
da Michele Messi | 23 Agosto 2017 | In splendoribus sanctorum
Nel mattino del 18 agosto 2017, presso l’ospedale Mazzini di Teramo, P. Michele Di Simone dopo una lunga malattia, è tornato al Padre.
P. Michele è nato a Isola del Gran Sasso (TE) il 9 aprile 1929 da Domenicantonio Di Simone e Amalia Ceresini. Fece il noviziato a Morrovalle (MC) al termine del quale ivi emise la sua professione religiosa il 15 settembre 1947. Al termine degli studi teologici fu ordinato il 09 maggio 1954 ai Ss. Giovanni e Paolo a Roma
da Michele Messi | 22 Giugno 2017 | In splendoribus sanctorum
Alle ore 1.50 del 22 giugno 2017, presso l’Infermeria di S. Gabriele dell’Addolorata, dopo una lunga malattia, P. Bernardo Matani è tornato alla casa del Padre. In funerali si terranno venerdì 23 giugno 2017 alle ore 11.00 presso l’antico Santuario di S. Gabriele (TE). P. Bernardo dell’Immacolata, al secolo Domenico Matani, nacque a Poggio delle Rose di Cermignano (TE), il 28 marzo 1935 da Palmantonio Matani e Carmela D’Ottavio.
Dopo aver concluso le scuole elementari, entrò nel 1949 nell’Alunnato di S. Angelo in Pontano per poi passare a quello di Cesta e poi quello di S. Marcello. Entrò nel noviziato di Morrovalle (MC) sotto la sapiente guida di P. Vittorino Damiani e dopo un anno emise la sua professione religiosa il 15 settembre 1954.
Continuò così la sua formazione per diventare sacerdote a S. Gabriele dove fu ordinato il 27 febbraio 1962 Mons. Domenico Valerii, vescovo di Avezzano. Fu subito trasferito nella comunità di S. Angelo in Pontano, e poi a Cesta, dove svolse il ruolo di assistente del Direttore per la formazione degli alunni.
Fin dagli anni dell’alunnato era emerso in lui il desiderio di partire in missione per il Borneo e durante gli anni di formazione si è andato intensificando fino a che nel 1963, ne fece formale richiesta, che fu favorevolmente accolta dal provinciale di allora Francesco Di Bernardo. Così – dopo un periodo di formazione missionaria presso l’Angelicum a Roma – P. Bernardo fu destinato alla Missione di Indonesia, per la quale il 4 marzo 1966 partì da Venezia diretto a Sekadau, insieme ai PP. Michele De Simone e Efrem Di Pietro.
In questa terra così difficile, per le condizioni climatiche e per le difficoltà connesse con l’assenza di moderne infrastrutture (strade, ponti, ecc.) P. Bernardo, animato dallo zelo che da sempre lo ha contraddistinto, ha dato fondo alle sue energie per il bene di questa realtà che oggi ha raggiunto lo
status di Provincia e che è una delle realtà più ricche di vocazioni della Congregazione.
Così dopo un periodo di 30 anni di fruttuoso ed intenso servizio, non solo attraverso il suo apostolato, ma anche come membro del Consiglio vicariale indonesiano, il 1 gennaio 1995, per sua richiesta, P. Bernardo, viene reintegrato nella sua Provincia di origine e tornò in Italia, dove si mise a disposizione del Noviziato di Moricone come economo. Quando il noviziato fu trasferito al Monte Argentario, l’esperienza accumulata in terra di missione fu messa a servizio della Provincia e fu assegnato alla comunità di Casalecchio (BO) dove per un periodo ricoprì il ruolo di Procuratore delle missioni.
In tutti questi anni non sono passate inosservate le sue competenze in campo informatico; nonostante la sua non più giovane età si è tuffato nel mondo digitale acquisendone competenze e capacità che ha subito messo a disposizione di tutti i settori della Provincia, sviluppando programmi per la contabilità, per la gestione della corrispondenza e per informatizzare i vari servizi che fino a qualche anno fa richiedevano un notevole dispendio di risorse umane e di tempo.
In questi ultimi anni, la sua salute era peggiorata, a causa di un’insufficienza polmonare, che lo ha costretto a spendere lunghi periodi a letto, ma appena poteva cercava di collaborare per l’andamento della comunità, sempre sereno nel vivere la sua condizione, che apparve subito come cronica. Si è spento nel suo letto assistito amorosamente dal personale e dai confratelli alle 1.50 del 22 giugno 2017.
Come si vede da questi brevi richiami, P. Bernardo fu soprattutto un religioso cha ha speso la sua vita per il bene della Congregazione e del Popolo di Dio, mettendo i suoi doni a servizio degli altri senza risparmiarsi, nemmeno nel momento della debolezza e della malattia. La Congregazione gli è riconoscente e lo raccomanda all’amore del Padre.
da Michele Messi | 13 Giugno 2017 | In splendoribus sanctorum
Alle ore 17.50 del 12 giugno 2017, presso l’ospedale S. Giovanni di Roma, P. Agostino Ricci è tornato al Padre.
I funerali si terranno mercoledì 14 giugno 2017 alle ore 10.00 presso il Santuario della Scala Santa (Roma).
P. Agostino dell’Addolorata, al secolo Adriano Ricci Adriano Ricci, era un giovane adolescente che lavorava in un bar al centro di Roma, quando scoprì la sua vocazione passionista. Era nato a Cori, oggi in provincia di Latina, il 2 gennaio 1927. Tra il 1941, quando aveva 14 anni, e il 1946, frequentò a Nettuno e a Carbognano alcuni corsi ginnasiali interrotti dalla guerra e nel 1946 entrò al noviziato del Monte Argentario insieme a conf. Silvestro, che gli fu sempre compagno. Fece la sua professione religiosa il 25 maggio 1947. Fu studente alla Presentazione, a Sant’Angelo, a Tavarnuzze, a Mascalucia (1949- 52), ai Ss. Giovanni e Paolo e a San Gabriele, dove, il 28 aprile 1954, fu ordinato sacerdote da Monsignor Battistelli. Per diversi anni fu educatore e insegnante a Nettuno e a Sant’Eutizio, poi direttore degli studenti alla Presentazione e a L’Angelo di Lucca. Dopo un triennio passato alla Scala Santa come vicario economo (1969-71), passò un lungo periodo a L’Angelo di Lucca, come vicario e poi come superiore, fino al 1987.
Dal 1987 al 1991 fu simultaneamente economo a Nettuno e vice-economo provinciale, dal ’91 al ’97 vicario alla Scala Santa, dove nel 1999 divenne rettore fino al 2003. Accolse allora l’invito del Provinciale ad assumere la cappellania del santuario di S. Gemma a Lucca, per quanto gli dispiacesse vivere fuori della Comunità. Poi però si affezionò molto a questo ministero che svolse fino al gennaio 2016, quando, ormai troppo anziano, fu destinato alla Scala Santa, dove prestò servizio di celebrazioni e confessioni finché poté. In questi ultimi tre mesi, la sua salute era peggiorata ed era stato ricoverato in ospedale per tre volte. Si spense placidamente all’ospedale San Giovanni nel pomeriggio del 12 giugno 2017, memoria del beato Lorenzo Salvi.
Come si vede da questi brevi richiami, P. Agostino fu soprattutto un religioso disponibile a fare ciò che l’obbedienza gli chiedeva, spostandosi spesso da un luogo all’altro e assumendo vari ruoli di servizio alla Comunità. La Congregazione gli è riconoscente e lo raccomanda all’amore del Padre. (Adolfo Lippi)
da Michele Messi | 5 Maggio 2017 | In splendoribus sanctorum
Alle ore 21.00 del 2 maggio 2017, dopo un lungo periodo di malattia P. Vito Mastrantonio si è spento serenamente, mentre si trovava nel Ritiro di Paliano (FR).
P. Vito dell’Addolorata, al secolo Alberto Mastrantonio di Armando e Maria Mastrantonio era nato a San Vito Romano il 28 novembre 1937. Entrato giovanissimo tra i passionisti, dopo aver completati gli studi d’obbligo e il ginnasio, entrò nel Noviziato di Falvaterra (FR), ove professò il 29 settembre 1954, entrando di fatto a far parte della famiglia passionista, fondata da san Paolo della Croce, di cui è stato uno dei massimi devoti e figli spirituali, fedele e coerente fino alla morte. Completati gli studi di teologia venne ordinato sacerdote a Napoli il 25 febbraio 1962. Le sue spiccate doti in campo spirituale e pastorali lo hanno impegnato nel corso della sua vita sacerdotale ed apostolica nelle parrocchie e nella predicazione itinerante, soprattutto degli esercizi spirituali a religiosi, a sacerdoti e suore. Uomo di preghiera, fedele alla Regola di San Paolo della Croce, scrupolosissimo al massimo aveva a cuore la santa osservanza, soprattutto nei luoghi dove si formavano i futuri passionisti. La sua esistenza è stata vissuta tra tre Ritiri Passionisti: Pontecorvo, Falvaterra, dove è stato anche parroco della parrocchia cittadina e soprattutto Paliano, dove ha trascorso la maggior parte degli anni della sua vita di consacrato e dove è morto.
Da anni soffriva di problemi all’apparato digerente che lo portavano ad avere massima cura nella dieta e nel tipo di alimentazione, molto parsimoniosa con l’aggiunta di una vita austera e spartana. E’ stato uno dei protagonisti della vita della Regione, negli ultimi 40 anni, partecipando a tutti o quasi i capitoli provinciali ed assemblee, eletto sempre con ampio consenso, dovuto alla grande stima che ha sempre goduto presso i confratelli. Padre spirituale e consigliere di tanti giovani sacerdoti, privilegiava, come era suo stile, la vita interiore e la vita contemplativa. Ma il suo impegno apostolico lo vedeva immerso in tante attività missionarie e pastorali tipiche della Congregazione della Passione, come l’assistenza spirituale alle suore, le prediche di circostanza, le conferenze nei convegni, la direzione spirituale, la predicazione di esercizi spirituali e quanto riteneva utile per far conoscere e diffondere la parola della Croce. Molto preparato da un punto di vista teologico, biblico ed ecclesiale, nelle sue molteplici attività di evangelizzazione era la voce innovativa del progresso teologico ed ecclesiologico, soprattutto dopo il Concilio Vaticano II.
da Michele Messi | 21 Aprile 2017 | In splendoribus sanctorum
Nella serata del 20 aprile 2017, a causa di un edema polmonare P. Ermanno Lodi dopo una lunga degenza nell’infermeria provinciale di Pianezza, è tornato alla casa del Padre.
Padre Ermanno era nato a Molino Dei Torti (AL), il 4 gennaio 1924, da Prospero e Faustina Lazzari. Tra i passionisti entra giovanissimo e dopo gli studi e il noviziato il 15 settembre del 1941 a Caravate emette la professione dei consigli evangelici. Incamminato verso il sacerdozio, dopo gli studi filosofici e teologici, viene ordinato sacerdote il 15 febbraio 1948.