+ P. Carlo Fioravanti

+ P. Carlo Fioravanti

Giovedì 21 maggio, nel tardo pomeriggio, presso l’infermeria di Agazzi è tornato alla casa del Padre

P. Carlo Fioravanti

della Vergine Addolorata

  • Nascita: 28 settembre 1936 – Montevitozzo -Sorano (GR) da Mario e Maria Moscatelli
  • Professione: 21 settembre 1954 a San Giuseppe, Monte Argentario
  • Professione Perpetua: 29 settembre 1957
  • Ordinazione: 22 dicembre 1962

La vocazione di P. Carlo nacque nella missione di San Valentino, un piccolo paese nel Comune di Sorano. La missione era predicata dal P. Fulgenzio Berti di Sorano. Un missionario che aveva anche il carisma dell’animazione vocazionale. P. Carlo allora giovane ragazzo ne fu conquistato e dopo poco tempo iniziò il suo cammino di formazione nel seminario passionista di Nettuno (Roma), Casa religiosa e Santuario di Nostra Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti.

In questi ultimi anni quando si visitava P. Carlo nella nostra comunità passionista dell’Istituto di Riabilitazione di Agazzi e si andava a salutarlo egli ti guardava sereno e sorridente, seduto al tavolino della sua stanza o a letto, senza apparenti preoccupazioni. Però alla domanda spontanea di colui che lo visitava: “Mi riconosci?”. Sorrideva, ma non diceva il nome. Questa è una delle ultime immagini che ci ricordano la presenza del P. Carlo tra noi. Ad Agazzi era presente con partecipazione gioiosa alla Santa Messa che ogni domenica mattina la Comunità Passionista insieme a gran parte dei Ragazzi Disabili, con qualche Parente degli stessi ragazzi ed alcuni Assistenti celebrano nella Cappella dell’Istituto.

In questi ultimi anni nei quali il P. Carlo è stato assistito ad Agazzi, molte persone che avevano frequentato i Santuari della Scala Santa e di Nettuno, chiedevano informazioni su di lui. Egli infatti era stato Rettore della Comunità della Scala Santa per tre periodi (1991- 1994; 1995 – 1999; 2007 – 2011). Era stato Rettore anche della Comunità e del Santuario di Nettuno per due periodi di quattro anni.

Quello che colpiva in lui era la capacità di accoglienza e la serenità sia nel ministero che nei tratti.

Ha ricoperto anche il ruolo di Consultore Provinciale della Provincia della Presentazione di Maria Santissima e di Direttore degli studenti alla Scala Santa e a Lucca. Ma questi servizi nelle Comunità della Scala Santa e di Nettuno e nei rispettivi Santuari e nella Formazione non gli hanno impedito di svolgere il ministero tipico di noi Passionisti: le Missioni popolari. Con Padre Bernardino Bordo e con altri religiosi passionisti, infatti, si formarono dei nuclei missionari per la evangelizzazione.

Di rilievo la sua partecipazione alle Missioni in Italia, in varie città e parrocchie: Segni, Porto Santo Stefano, Lucca, Ariccia, Latina (Parrocchia di Santa Maria Goretti), Villafranca, Chieti, Pitigliano, Crispiano, Ponsacco (PI) ed altre. Ma dove partecipò con una certa frequenza fu in Sardegna della quale la Provincia della Presentazione, oltre alla Casa e Parrocchia di Alghero aveva numerosi giovani in formazione ed alcuni Sacerdoti sardi, oltre alla presenza di numerose Suore Passioniste.

Ricordo soltanto alcune Missioni effettuate in Sardegna da Padre Carlo: Fonni, Lanusei, Bonorva, Valledoria (SS), Settimino S. Pietro (CA), ma specialmente in Serramanna (CA) dove partecipò per varie volte almeno quattro e diverse famiglie lo ricordano ancora per la sua chiarezza nella didattica, molto calmo e persuasivo. Anche noi lo ricordiamo con molta fraternità. Dopo la sua morte un primo funerale è stato celebrato nella Cappella dell’Istituto di Agazzi il giorno 22 maggio e nel giorno seguente è stata celebrata un’altra S. Messa sul Monte Argentario nella Chiesa della Presentazione dove aveva trascorso alcuni anni della sua formazione di studente.

Ora riposa, come lui aveva desiderato, nel Cimiterino Passionista sul Monte Argentario situato sulla strada che dal Convento della Presentazione porta al vicino Convento di San Giuseppe, primo Noviziato della Congregazione Passionista. Amen.

P. Ottaviano D’Egidio

Ordinazione sacerdotale P. Mirko Stefani

Ordinazione sacerdotale P. Mirko Stefani

Il 16 maggio 2026, presso la Chiesa parrocchiale del SS. Redentore in Fellette (Romano D’Ezzelino, VI), P. Mirko Stefani è stato ordinato presbitero per l’imposizione delle mani di Mons. Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto.

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+ P. Paolo Viola

+ P. Paolo Viola

Nella prima domenica del mese di maggio, dedicato alla Madonna, di cui era grande devoto, il 3 maggio 2026 in mattinata, all’età di 84 anni è tornato alla Casa del Padre, il nostro confratello sacerdote

P. Paolo Viola

di San Michele Arcangelo

Padre Paolo era stato ricoverato il 30 aprile 2026 presso l’Ospedale Civile di Cassino, per un blocco renale. Era ospite, negli ultimi mesi della residenza sanitaria Madonna delle Grazie di Pontecorvo, operativa presso il nostro convento.

Nato il 21 dicembre 1941, a Roccasecca (FR), città natia di San Tommaso d’Aquino, di cui andava orgoglioso e fiero, da Michelangelo e Benedetta Rezza, padre Paolo per la vicinanza al Ritiro di San Sosio Martire in Falvaterra e la presenza capillare dei passionisti sul territorio della Ciociaria, sentì da piccolo la vocazione di farsi passionista, entrando nella scuola apostolica di Pontecorvo, per poi passare a Calvi Risorta, ove frequenta, rispettivamente, le scuole medie e il ginnasio. L’anno di noviziato lo svolge a Falvaterra nel 1959, concluso il quale emette la prima professione il 27 settembre 1960. In vista del sacerdozio, come tutti gli studenti del tempo, frequenta lo studentato filosofico e teologico della provincia e fuori, tra cui Mascalucia. Emette la professione perpetua il 3 ottobre 1963. Conclusi gli studi teologici a Napoli viene ordinato sacerdote, nella città partenopea nella Chiesa di Santa Maria ai Monti, il 6 aprile 1960.

I primi anni del suo sacerdozio sono stati impegnati a servizio della sua ex-Provincia dell’Addolorata nel campo missionario. Sentito forte il desiderio di andare missionario in Brasile, dove era operativo un Vicariato dell’ex-Dol molto attivo e promettente di vocazioni, il 13 giugno 1969, partendo da Napoli con la nave, insieme ad altri confratelli, arriva nella Terra di Santa Cruz. In questo Vicariato vive gli anni giovanili del suo sacerdozio, avviando iniziative, particolarmente nel campo della solidarietà e vicinanza ai poveri e bisognosi. Ha lavorato nelle comunità di Jardim America, Colatina (soprattutto nelle comunità rurali), a Barra Sao Francisco, Belo Horizonte. È stato varie volte superiore di comunità e parroco. Ha predicato e partecipato a varie missioni popolari, sempre molto apprezzato per la sua ilarità e semplicità espositiva e comunicativa. Per il suo particolare impegno missionario e capacità organizzative, nel 1999, fu eletto anche Vicario regionale, assolvendo diligentemente questo compito per vari anni. Poi spinto dal desiderio di dedicarsi ai bambini poveri portò avanti il progetto sociale “DEVIDA” nella città di Barbacena, dove assisteva insieme al padre Fernando Vitale un gruppo di bambini di quella cittadina.

Con l’avanzare degli anni e la salute precaria, nel 2010 chiese di rientrare nella provincia d’origine, risiedendo a Ceccano Badia, dove la gente lo ha apprezzato per il suo spirito allegro e per il lavoro pastorale. Ha fatto un breve ritorno in Brasile che ha portato sempre nel cuore, nel 2018 in occasione del 50esimo di sacerdozio.

Gli ultimi anni della sua vita li ha vissuti a Ceccano Badia, nel convento fondato da San Poalo della Croce nel 1748, diffondendo il culto e la devozione al nostro Fondatore, già molto sentito in questo luogo, particolarmente caro a tutti i passionisti del mondo.

In seguito a vari problemi di salute, gli ultimi anni sono stati un vero Calvario per lui, che ha affrontato con coraggio, assistito dai religiosi e dai familiari, visto la vicinanza geografica ed affettiva degli stessi al nostro confratello.

Persona solare, gioiosa, allegra, con una dominante missionaria ed evangelizzatrice evidente, era un grande devoto della protettrice del Brasile, la Madonna Aparecida. Nella sua lunga permanenza missionaria nel Vicariato di Nossa Senhora da Vitoria (Stati del Minas Gerais e Espirito Santo), padre Paolo si prodigava per raccogliere fondi per portare avanti i dispensari, le case religiose e le varie attività dei passionisti. Dovunque è andato è stato accolto con grande festa e allegria. Presente in tutte le celebrazioni e le ricorrenze della ex-Dol e oltre provincia, portava la sua ilarità e semplicità molto apprezzata da tutti. Lascia un’eredità spirituale di giovialità ed entusiasmo missionario mai spento nel suo cuore e nella sua vita, centrato sul mistero della passione di Cristo che lui giustamente leggeva come vicinanza ai crocifissi che egli ha potuto incontrare in modo copioso nel vasto territorio del Brasile e della sua amata patria l’Italia.

I solenni funerali di padre Paolo Viola si terranno lunedì 4 maggio 2026 alle ore 15,30 nella Chiesa della Madonna di Loreto in Castrocielo (FR). Le spoglie mortali del nostro confratello saranno in attesa della risurrezione finale nel Cimitero di Castrocielo, vicino ai familiari passati a miglior vita.

Padre Antonio Rungi

+ P. Avelino José Vieira da Silva

+ P. Avelino José Vieira da Silva

Il 25 febbraio 2026, presso la comunità di Barroselas, verso le ore 18:15 è tornato alla Casa del Padre

P. Avelino José Vieira da Silva

di Gesù

Il funerale avrà luogo il 27 febbraio alle 10:30 (ora portoghese) a Barroselas e sarà sepolto nel cimitero della Congregazione a Barroselas.

Origini e Formazione Iniziale

Padre Avelino era originario di Braga, essendo nato il 23 marzo 1943 in una famiglia profondamente radicata nella fede. Era figlio di José da Silva e Ana de Jesus Vieira. Il suo cammino vocazionale iniziò in giovane età, a 10 anni, con il suo ingresso nel Seminario Passionista di Barroselas il 5 ottobre 1953.

La sua consacrazione religiosa si consolidò con il completamento del Noviziato nel 1958-59, culminando con la Professione Religiosa il 29 settembre 1959, sempre a Barroselas.

Studi Superiori e Ordinazione

La sua formazione accademica e teologica lo portò a viaggiare in importanti centri del sapere. Tra il 1959 e il 1961 frequentò il corso di Filosofia a Barroselas. Successivamente, si recò in Italia, dove completò il corso di Teologia a S. Gabriele dell’Addolorata, in provincia di Teramo. Fu sempre in questa sede che, il 6 agosto 1965, fu ordinato sacerdote.

Proseguendo il suo percorso intellettuale, tra il 1965 e il 1967 soggiornò nella comunità dei SS. Giovanni e Paolo, a Roma, mentre frequentava la prestigiosa Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum), dove si specializzò in studi filosofici.

Missione nell’insegnamento e nella formazione

Al suo ritorno in Portogallo, divise la sua attività tra la formazione dei nuovi seminaristi e l’insegnamento ufficiale. Tra i periodi chiave ricordiamo:

Arcos de Valdevez: dove ricoprì il ruolo di Prefetto del Seminario, Direttore e Professore tra il 1967-1971 e il 1972-1974.

  • Tra il 1972 e il 1974, fu a Barroselas come Direttore e Professore degli aspiranti.
  • Dalla metà degli anni ’70 in poi, il suo contributo si estese all’istruzione ufficiale statale. Fu insegnante presso il Liceo di Viana do Castelo per diversi periodi (1974-1989).
  • Trascorse anche un periodo a Santarém, dove completò il suo tirocinio nel 1977-78.
  • Successivamente, si trasferì nella comunità di S. António da Charneca (Barreiro), insegnando a Setúbal (presso il Liceo Bocage) tra il 1979 e il 1981.

Le sue competenze tecniche e pedagogiche lo portarono ad assumere ruoli dirigenziali, ricoprendo il ruolo di Vice Coordinatore Educativo presso il Liceo Viana do Castelo tra il 1989 e il 2002. Concluse la sua carriera di insegnante ufficiale presso il Liceo Barroselas nel 2004.

Durante l’insegnamento, collaborò sempre ad altri servizi comunitari: a volte come economo, a volte come vice-superiore, e anche come responsabile della biblioteca interna.

Per diversi anni, tra il 1996 e il 2004, frequentò mensilmente la Confraria da Paixão di Braga.

Dopo la riforma scolastica del 2004, è rimasto pienamente attivo nel ministero pastorale a Barroselas. Tra il 2011 e il 2024 ha ricoperto il ruolo di Vice-Superiore della comunità, coniugando la sua vasta esperienza di vita con la guida spirituale e amministrativa della casa. Si è anche reso spesso disponibile per rispondere al telefono e lavorare alla reception.

Negli ultimi anni della sua vita, la malattia ha bussato alla sua porta. Padre Avelino ha affrontato con coraggio e resilienza le vicissitudini del cancro, così come i successivi trattamenti a cui si è sottoposto.

È partito per la casa del Padre questo mercoledì 25 febbraio 2026.

La sua storia di vita dimostra il suo desiderio di servire Dio, la Chiesa, la Congregazione e il mondo, principalmente attraverso il suo lavoro di insegnante. La sua personalità riservata lo ha portato a dedicarsi costantemente alla lettura e allo studio. Cercava di essere presente nei momenti comunitari per incoraggiare e collaborare con gli altri. Era fedele al suo tempo di preghiera, cercando sempre di fare di Dio il fondamento e la pietra angolare della sua vita.

P. Paulo Jorge Martins Correia