da Michele Messi | 2 Settembre 2026 | In splendoribus sanctorum
Alle ore 6.20 del 1° settembre 2026, è tornato alla Casa del Padre
P. Raffaele Alzini
della Vergine Addolorata
Padre Raffaele della Vergine Addolorata, al secolo Raffaele Alzini è nato a Terranera di Morro d’Oro (TE) il 3 dicembre 1939 da Domenico e Anna Bompadre. Inizia il suo cammino di discernimento vocazionale dal 1953 al 1958 negli alunnati di Sant’Angelo in Pontano (MC), poi a Cesta di Copparo (Ferrara) e infine a San Marcello (Ancona) della provincia PIET.
Nel settembre 1958 entra al noviziato di Morrovalle (Maestro p. Pacifico Frappetta) e il 15 settembre dell’anno successivo emette la prima professione per le mani del cardinal Fernando Cento. Si consacra in perpetuo il 15 settembre 1962 alla Madonna della Stella dove ha continuato l’iter degli studi liceali e filosofici. Trasferito nello studentato teologico presso il santuario di San Gabriele, viene ordinato sacerdote il 26 febbraio 1968 insieme ad altri quattro confratelli (P. Bruno Rivellino, P. Gabriele Orsini, P. Gabriele Ranocchiaro e P. Gabriele Vicentini) per le mani di mons. Abele Conigli, vescovo di Teramo. Viene poi nominato vicemaestro nel noviziato di Morrovalle (Maestro era P. Leonardo Paiola).
Nell’ottobre del 1969 si trova di comunità a Rocca di Papa dove, insieme ad altri confratelli, frequenta l’Università Lateranense, e consegue la licenza in s. teologia. Nel luglio del 1970 torna a Morrovalle, dove resta per un anno, come missionario itinerante e vicedirettore degli studenti. In seguito (ottobre del 1971) venne trasferito nella comunità di Casalecchio di Reno (BO) dove rimase per molti anni, con l’incarico di economo della casa e prestandosi generosamente per i ministeri nelle parrocchie vicine, molto ben voluto dai fedeli del luogo e nel cimitero della Certosa. Ritorna, in qualità di vicario economo, prima a Morrovalle dal 1987 fino al giugno del 1991, e poi fino al ‘95 nel ritiro di Recanati. In questo periodo ha un incidente di macchina insieme a fratel Gabriele Le Donne, in seguito al quale soffrì di una leggera zoppia. Resta a Recanati fino al 1999. Poi torna a Casalecchio come vicario. Quindi viene eletto prima superiore di Casale di San Vito e poi di Recanati dal 2011 al 2015.
In seguito a problemi di salute chiede e ottiene di essere trasferito al santuario di San Gabriele come confessore dal 2015. Negli ultimi mesi prima del decesso viene accolto nell’infermeria di San Gabriele. In seguito ad una caduta, con rottura del femore, viene ricoverato nell’ospedale di Teramo. Qui cessa di vivere, in seguito a sopravvenute complicazioni dopo l’intervento chirurgico, alle ore 6,20 del 1° settembre. Una delle caratteristiche fondamentali di p. Raffaele è stata l’umile disponibilità al servizio delle comunità in cui ha trascorso la sua lunga vita, sia come superiore che nell’ufficio di vicario-economo, soprattutto a Casalecchio di Reno, ma anche a Recanati e a Morrovalle. Piuttosto riservato di carattere e anche per la formazione ricevuta, ha avuto sempre buoni rapporti con tutti. Fedele negli atti della vita comune, specialmente nella celebrazione eucaristica e nella recita della liturgia delle ore, fu sempre disponibile per il ministero sacerdotale, soprattutto nei cosiddetti ministeri minori. Negli anni trascorsi a San Gabriele, nel servizio diuturno delle confessioni, ha svolto il suo zelo sacerdotale per le tante persone bisognose di conforto e di sostegno nel cammino della vita.
I funerali si sono svolti nel santuario di San Gabriele il 2 settembre 2026 alle ore 15. La salma è stata deposta nel cimitero di Isola del Gran Sasso, nella cappella della comunità.
P. Tito Paolo Zecca cp
da Michele Messi | 22 Maggio 2026 | In splendoribus sanctorum
Giovedì 21 maggio, nel tardo pomeriggio, presso l’infermeria di Agazzi è tornato alla casa del Padre
P. Carlo Fioravanti
della Vergine Addolorata
- Nascita: 28 settembre 1936 – Montevitozzo -Sorano (GR) da Mario e Maria Moscatelli
- Professione: 21 settembre 1954 a San Giuseppe, Monte Argentario
- Professione Perpetua: 29 settembre 1957
- Ordinazione: 22 dicembre 1962
La vocazione di P. Carlo nacque nella missione di San Valentino, un piccolo paese nel Comune di Sorano. La missione era predicata dal P. Fulgenzio Berti di Sorano. Un missionario che aveva anche il carisma dell’animazione vocazionale. P. Carlo allora giovane ragazzo ne fu conquistato e dopo poco tempo iniziò il suo cammino di formazione nel seminario passionista di Nettuno (Roma), Casa religiosa e Santuario di Nostra Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti.
In questi ultimi anni quando si visitava P. Carlo nella nostra comunità passionista dell’Istituto di Riabilitazione di Agazzi e si andava a salutarlo egli ti guardava sereno e sorridente, seduto al tavolino della sua stanza o a letto, senza apparenti preoccupazioni. Però alla domanda spontanea di colui che lo visitava: “Mi riconosci?”. Sorrideva, ma non diceva il nome. Questa è una delle ultime immagini che ci ricordano la presenza del P. Carlo tra noi. Ad Agazzi era presente con partecipazione gioiosa alla Santa Messa che ogni domenica mattina la Comunità Passionista insieme a gran parte dei Ragazzi Disabili, con qualche Parente degli stessi ragazzi ed alcuni Assistenti celebrano nella Cappella dell’Istituto.
In questi ultimi anni nei quali il P. Carlo è stato assistito ad Agazzi, molte persone che avevano frequentato i Santuari della Scala Santa e di Nettuno, chiedevano informazioni su di lui. Egli infatti era stato Rettore della Comunità della Scala Santa per tre periodi (1991- 1994; 1995 – 1999; 2007 – 2011). Era stato Rettore anche della Comunità e del Santuario di Nettuno per due periodi di quattro anni.
Quello che colpiva in lui era la capacità di accoglienza e la serenità sia nel ministero che nei tratti.
Ha ricoperto anche il ruolo di Consultore Provinciale della Provincia della Presentazione di Maria Santissima e di Direttore degli studenti alla Scala Santa e a Lucca. Ma questi servizi nelle Comunità della Scala Santa e di Nettuno e nei rispettivi Santuari e nella Formazione non gli hanno impedito di svolgere il ministero tipico di noi Passionisti: le Missioni popolari. Con Padre Bernardino Bordo e con altri religiosi passionisti, infatti, si formarono dei nuclei missionari per la evangelizzazione.
Di rilievo la sua partecipazione alle Missioni in Italia, in varie città e parrocchie: Segni, Porto Santo Stefano, Lucca, Ariccia, Latina (Parrocchia di Santa Maria Goretti), Villafranca, Chieti, Pitigliano, Crispiano, Ponsacco (PI) ed altre. Ma dove partecipò con una certa frequenza fu in Sardegna della quale la Provincia della Presentazione, oltre alla Casa e Parrocchia di Alghero aveva numerosi giovani in formazione ed alcuni Sacerdoti sardi, oltre alla presenza di numerose Suore Passioniste.
Ricordo soltanto alcune Missioni effettuate in Sardegna da Padre Carlo: Fonni, Lanusei, Bonorva, Valledoria (SS), Settimino S. Pietro (CA), ma specialmente in Serramanna (CA) dove partecipò per varie volte almeno quattro e diverse famiglie lo ricordano ancora per la sua chiarezza nella didattica, molto calmo e persuasivo. Anche noi lo ricordiamo con molta fraternità. Dopo la sua morte un primo funerale è stato celebrato nella Cappella dell’Istituto di Agazzi il giorno 22 maggio e nel giorno seguente è stata celebrata un’altra S. Messa sul Monte Argentario nella Chiesa della Presentazione dove aveva trascorso alcuni anni della sua formazione di studente.
Ora riposa, come lui aveva desiderato, nel Cimiterino Passionista sul Monte Argentario situato sulla strada che dal Convento della Presentazione porta al vicino Convento di San Giuseppe, primo Noviziato della Congregazione Passionista. Amen.
P. Ottaviano D’Egidio
da Michele Messi | 4 Maggio 2026 | In splendoribus sanctorum
Nella prima domenica del mese di maggio, dedicato alla Madonna, di cui era grande devoto, il 3 maggio 2026 in mattinata, all’età di 84 anni è tornato alla Casa del Padre, il nostro confratello sacerdote
P. Paolo Viola
di San Michele Arcangelo
Padre Paolo era stato ricoverato il 30 aprile 2026 presso l’Ospedale Civile di Cassino, per un blocco renale. Era ospite, negli ultimi mesi della residenza sanitaria Madonna delle Grazie di Pontecorvo, operativa presso il nostro convento.
Nato il 21 dicembre 1941, a Roccasecca (FR), città natia di San Tommaso d’Aquino, di cui andava orgoglioso e fiero, da Michelangelo e Benedetta Rezza, padre Paolo per la vicinanza al Ritiro di San Sosio Martire in Falvaterra e la presenza capillare dei passionisti sul territorio della Ciociaria, sentì da piccolo la vocazione di farsi passionista, entrando nella scuola apostolica di Pontecorvo, per poi passare a Calvi Risorta, ove frequenta, rispettivamente, le scuole medie e il ginnasio. L’anno di noviziato lo svolge a Falvaterra nel 1959, concluso il quale emette la prima professione il 27 settembre 1960. In vista del sacerdozio, come tutti gli studenti del tempo, frequenta lo studentato filosofico e teologico della provincia e fuori, tra cui Mascalucia. Emette la professione perpetua il 3 ottobre 1963. Conclusi gli studi teologici a Napoli viene ordinato sacerdote, nella città partenopea nella Chiesa di Santa Maria ai Monti, il 6 aprile 1960.
I primi anni del suo sacerdozio sono stati impegnati a servizio della sua ex-Provincia dell’Addolorata nel campo missionario. Sentito forte il desiderio di andare missionario in Brasile, dove era operativo un Vicariato dell’ex-Dol molto attivo e promettente di vocazioni, il 13 giugno 1969, partendo da Napoli con la nave, insieme ad altri confratelli, arriva nella Terra di Santa Cruz. In questo Vicariato vive gli anni giovanili del suo sacerdozio, avviando iniziative, particolarmente nel campo della solidarietà e vicinanza ai poveri e bisognosi. Ha lavorato nelle comunità di Jardim America, Colatina (soprattutto nelle comunità rurali), a Barra Sao Francisco, Belo Horizonte. È stato varie volte superiore di comunità e parroco. Ha predicato e partecipato a varie missioni popolari, sempre molto apprezzato per la sua ilarità e semplicità espositiva e comunicativa. Per il suo particolare impegno missionario e capacità organizzative, nel 1999, fu eletto anche Vicario regionale, assolvendo diligentemente questo compito per vari anni. Poi spinto dal desiderio di dedicarsi ai bambini poveri portò avanti il progetto sociale “DEVIDA” nella città di Barbacena, dove assisteva insieme al padre Fernando Vitale un gruppo di bambini di quella cittadina.
Con l’avanzare degli anni e la salute precaria, nel 2010 chiese di rientrare nella provincia d’origine, risiedendo a Ceccano Badia, dove la gente lo ha apprezzato per il suo spirito allegro e per il lavoro pastorale. Ha fatto un breve ritorno in Brasile che ha portato sempre nel cuore, nel 2018 in occasione del 50esimo di sacerdozio.
Gli ultimi anni della sua vita li ha vissuti a Ceccano Badia, nel convento fondato da San Poalo della Croce nel 1748, diffondendo il culto e la devozione al nostro Fondatore, già molto sentito in questo luogo, particolarmente caro a tutti i passionisti del mondo.
In seguito a vari problemi di salute, gli ultimi anni sono stati un vero Calvario per lui, che ha affrontato con coraggio, assistito dai religiosi e dai familiari, visto la vicinanza geografica ed affettiva degli stessi al nostro confratello.
Persona solare, gioiosa, allegra, con una dominante missionaria ed evangelizzatrice evidente, era un grande devoto della protettrice del Brasile, la Madonna Aparecida. Nella sua lunga permanenza missionaria nel Vicariato di Nossa Senhora da Vitoria (Stati del Minas Gerais e Espirito Santo), padre Paolo si prodigava per raccogliere fondi per portare avanti i dispensari, le case religiose e le varie attività dei passionisti. Dovunque è andato è stato accolto con grande festa e allegria. Presente in tutte le celebrazioni e le ricorrenze della ex-Dol e oltre provincia, portava la sua ilarità e semplicità molto apprezzata da tutti. Lascia un’eredità spirituale di giovialità ed entusiasmo missionario mai spento nel suo cuore e nella sua vita, centrato sul mistero della passione di Cristo che lui giustamente leggeva come vicinanza ai crocifissi che egli ha potuto incontrare in modo copioso nel vasto territorio del Brasile e della sua amata patria l’Italia.
I solenni funerali di padre Paolo Viola si terranno lunedì 4 maggio 2026 alle ore 15,30 nella Chiesa della Madonna di Loreto in Castrocielo (FR). Le spoglie mortali del nostro confratello saranno in attesa della risurrezione finale nel Cimitero di Castrocielo, vicino ai familiari passati a miglior vita.
Padre Antonio Rungi
da Michele Messi | 27 Febbraio 2026 | In splendoribus sanctorum
Il 25 febbraio 2026, presso la comunità di Barroselas, verso le ore 18:15 è tornato alla Casa del Padre
P. Avelino José Vieira da Silva
di Gesù
Il funerale avrà luogo il 27 febbraio alle 10:30 (ora portoghese) a Barroselas e sarà sepolto nel cimitero della Congregazione a Barroselas.
Origini e Formazione Iniziale
Padre Avelino era originario di Braga, essendo nato il 23 marzo 1943 in una famiglia profondamente radicata nella fede. Era figlio di José da Silva e Ana de Jesus Vieira. Il suo cammino vocazionale iniziò in giovane età, a 10 anni, con il suo ingresso nel Seminario Passionista di Barroselas il 5 ottobre 1953.
La sua consacrazione religiosa si consolidò con il completamento del Noviziato nel 1958-59, culminando con la Professione Religiosa il 29 settembre 1959, sempre a Barroselas.
Studi Superiori e Ordinazione
La sua formazione accademica e teologica lo portò a viaggiare in importanti centri del sapere. Tra il 1959 e il 1961 frequentò il corso di Filosofia a Barroselas. Successivamente, si recò in Italia, dove completò il corso di Teologia a S. Gabriele dell’Addolorata, in provincia di Teramo. Fu sempre in questa sede che, il 6 agosto 1965, fu ordinato sacerdote.
Proseguendo il suo percorso intellettuale, tra il 1965 e il 1967 soggiornò nella comunità dei SS. Giovanni e Paolo, a Roma, mentre frequentava la prestigiosa Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum), dove si specializzò in studi filosofici.
Missione nell’insegnamento e nella formazione
Al suo ritorno in Portogallo, divise la sua attività tra la formazione dei nuovi seminaristi e l’insegnamento ufficiale. Tra i periodi chiave ricordiamo:
Arcos de Valdevez: dove ricoprì il ruolo di Prefetto del Seminario, Direttore e Professore tra il 1967-1971 e il 1972-1974.
- Tra il 1972 e il 1974, fu a Barroselas come Direttore e Professore degli aspiranti.
- Dalla metà degli anni ’70 in poi, il suo contributo si estese all’istruzione ufficiale statale. Fu insegnante presso il Liceo di Viana do Castelo per diversi periodi (1974-1989).
- Trascorse anche un periodo a Santarém, dove completò il suo tirocinio nel 1977-78.
- Successivamente, si trasferì nella comunità di S. António da Charneca (Barreiro), insegnando a Setúbal (presso il Liceo Bocage) tra il 1979 e il 1981.
Le sue competenze tecniche e pedagogiche lo portarono ad assumere ruoli dirigenziali, ricoprendo il ruolo di Vice Coordinatore Educativo presso il Liceo Viana do Castelo tra il 1989 e il 2002. Concluse la sua carriera di insegnante ufficiale presso il Liceo Barroselas nel 2004.
Durante l’insegnamento, collaborò sempre ad altri servizi comunitari: a volte come economo, a volte come vice-superiore, e anche come responsabile della biblioteca interna.
Per diversi anni, tra il 1996 e il 2004, frequentò mensilmente la Confraria da Paixão di Braga.
Dopo la riforma scolastica del 2004, è rimasto pienamente attivo nel ministero pastorale a Barroselas. Tra il 2011 e il 2024 ha ricoperto il ruolo di Vice-Superiore della comunità, coniugando la sua vasta esperienza di vita con la guida spirituale e amministrativa della casa. Si è anche reso spesso disponibile per rispondere al telefono e lavorare alla reception.
Negli ultimi anni della sua vita, la malattia ha bussato alla sua porta. Padre Avelino ha affrontato con coraggio e resilienza le vicissitudini del cancro, così come i successivi trattamenti a cui si è sottoposto.
È partito per la casa del Padre questo mercoledì 25 febbraio 2026.
La sua storia di vita dimostra il suo desiderio di servire Dio, la Chiesa, la Congregazione e il mondo, principalmente attraverso il suo lavoro di insegnante. La sua personalità riservata lo ha portato a dedicarsi costantemente alla lettura e allo studio. Cercava di essere presente nei momenti comunitari per incoraggiare e collaborare con gli altri. Era fedele al suo tempo di preghiera, cercando sempre di fare di Dio il fondamento e la pietra angolare della sua vita.
P. Paulo Jorge Martins Correia
da Michele Messi | 7 Febbraio 2026 | In splendoribus sanctorum
Alle ore 19,00 del 5 febbraio 2026, presso l’hospice dell’ospedale Sacro Cuore don Calabria di Negrar (Verona), è tornato alla casa del Padre
PADRE GIANNI SGREVA
del Cuore Addolorato di Maria
- Gianni era nato i 02 marzo 1949 a Caldiero (VR). I genitori Igino e Ida Menini gli diedero il nome di Giovanni. Fu battezzato nella parrocchia dei Santi Pietro e Mattia di Caldiero il 13 marzo 1949 e cresimato il 18 dicembre 1955.
A 16 anni entrò nella casa di noviziato di S. Zenone degli Ezzelini (TV): indossò l’abito religioso dei Passionisti il 21 agosto 1965 ed emise i voti religiosi temporanei il 22 agosto 1966. Fece gli studi filosofici a Mondovì (CN) e proseguì la sua preparazione al sacerdozio con gli studi di teologia a Pianezza (TO) dove emise i voti perpetui il 19 marzo 1971. Fu ordinato diacono il 10 aprile 1974 a Chieri (TO) e ordinato sacerdote a Strà di Colognola (VR) il 21 dicembre 1974.
Già negli anni degli studi teologici a Pianezza (1970-1975), mostrò capacità intellettuali superiori, un carattere volitivo, la spinta a esporsi coraggiosamente alle novità conciliari, coraggio di coinvolgere le persone in qualche progetto: a Pianezza aveva infatti creato un gruppo giovanile musicale per l’animazione delle liturgie in Santuario.
Proseguì i suoi studi di teologia a Roma negli anni 1976-1979, 1982-1983, conseguendo la Laurea in teologia e Scienze Patristiche, con una tesi sulla “Teologia di S. Zenone di Verona”. In pratica studiò in tutta la sua vita, pur tra tante iniziative e impegni assunti. Fornito da una notevole e personale biblioteca che trasportava nei suoi cambiamenti di sede, concluse i suoi ultimi anni come Direttore della Rivista teologia dei Passionisti d’Italia “La Sapienza della Croce”.
- Gianni si è inserito nell’elenco dei preparati e impegnati teologi della nostra Congregazione, facile nell’apprendere, brillante e convincente nell’esposizione, innamorato nell’approfondire e diffondere vari temi teologici e patristici. Ebbe particolare conoscenza e devozione alla Madonna e alla “memoria” della Passione di Gesù Cristo.
Era accompagnato da notevole capacità di apprendere le lingue: ne parlava varie e conosceva un po’ anche il russo. Predicava in spagnolo, in portoghese e inglese. È stato docente in vari istituti teologici e facoltà di Italia, Brasile, Israele e Camerun.
Scrisse vari libri specialmente mariani come “Le apparizioni della Madonna a Kibeho in Africa”, e “Raccolta completa dei messaggi della Regina della Pace” con P. Livio Fanzaga direttore di Radio Maria.
La sua vita di sacerdote passionista fu segnata e caratterizzata dall’accostamento al mondo delle apparizioni di Medjugorje: in numerosi pellegrinaggi conobbe molti giovani e ragazze, ascoltò e forse suscitò il loro desiderio di sperimentare un cammino di fede autentica ed impegnata, anche sotto la forma di consacrazione: questa per lui fu l’occasione d’oro di mettere a frutto il suo coraggio creativo. Prima provò a dirigere questi giovani in alcuni monasteri, ma tornavano a lui. Ebbe alla fine l’intuizione di creare oasi o spazi di preghiera che lui chiamava “cliniche specializzate per malati di cuore”.
Fondò la prima Oasi il 18 maggio 1987 a Priabona (VI). Tre anni dopo, la Diocesi suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto concedeva al gruppo il primo riconoscimento ecclesiastico e allora fondò la Comunità mariana, mista di ragazzi e ragazze, a Passo Corese di Fara Sabina (Roma), denominata “Oasi della Pace”, un’Associazione pubblica di fedeli di diritto diocesano, in cammino per il riconoscimento come Famiglia ecclesiale di vita consacrata. Fu molto aiutato in questa iniziativa dai suoi famigliari, specie da una sua sorella.
Questa fondazione che tenne P. Gianni fuori della Provincia religiosa dal 1987-2004: all’inizio impegnò l’Autorità provinciale di allora in un profondo discernimento sul suo progetto, interrotto comunque dall’appoggio immediato del Padre Generale P. Michele Boyle che, fatto poi vescovo, invitò la Comunità anche nella propria Diocesi. La fondazione era anche una novità che avrebbe richiesto l’approvazione della Chiesa. Seguì la costruzione della sede, la stesura e approvazione degli Statuti. Inserì nelle regole della nuova Comunità, aspetti della spiritualità passionista.
Sapeva quindi incidere sulla gioventù che incontrava: presentava il volto bello e impegnativo della vita cristiana, sapeva proporre mete impegnative che ad altri potevano anche sembrare un po’ troppo esigenti.
Nel 2004 lasciò che la Comunità “Oasi della Pace” perché potesse percorrere il suo cammino ormai tracciato e diventasse adulta nelle decisioni e nei progetti missionari e di evangelizzazione. Mantenne sempre una dedizione e affetto paterno verso questa nuova realtà ecclesiale. Il P. Generale, P. Ottaviano D’Egidio, gli chiese di guidare la nostra comunità in Terra Santa situata a Gerusalemme Est in territorio di conflitti e tensioni che arrivarono alla costruzione del muro che divide Israele dalla Palestina. Questo muro attraversa il nostro giardino come ferita ma anche come ponte di unità tra le due realtà. Anche in questi anni P. Gianni espresse capacità culturali e aggregative significative. Apprese le lingue semitiche, in particolare l’ebraico e l’arabo, ed entrò in dialogo con diversi contesti culturali e religiosi. Gli ultimi anni della sua presenza in Terra Santa si dedicò quasi esclusivamente allo studio dell’ebraico e al dialogo con la chiesa giudeo-cristiana.
Tornò in Italia alla vigilia del Capitolo provinciale CORM del 2011 e dal Superiore Provinciale, ora Superiore generale P. Giuseppe Adobati, gli fu chiesto di animare la comunità di Verona –Sezano presenza importante nel Nord- Est dell’Italia. Lo fece con zelo e determinazione, come gli era usuale, finché nel 2013 si sentì chiamato ad aprire una missione in Finlandia, terra non solo polare ma anche secolarizzata e fredda nella fede. Fu un’esperienza che affrontò con entusiasmo supportata da tanti benefattori italiani, ma non ebbe futuro e nel 2015 fu inviato nella comunità di Casale (Rimini) santuario del Beato Pio Campidelli. In questi anni collaborò con la Cattedra Gloria Crucis presieduta dal compianto p. Fernando Taccone e divenne Direttore della rivista La Sapienza della Croce, dando nuovo slancio culturale a questa opera.
Col Capitolo provinciale del 2023 fu inviato nella comunità di Molare per custodire ed animare la casa natale di S. Paolo della Croce ad Ovada (AL), ma dopo poco tempo si manifestò pernicioso e subdolo un male che sembrava inguaribile. Chiese di essere curato a Verona e fu trasferito nella comunità di Sezano dove aveva appoggi medici e amicali di rilievo e per un paio di anni fu accompagnato dalla cura dei medici, dalle preghiere di molte persone e dall’affetto di molti amici. Fino al declino nel quale il “mostro” della malattia ha avuto il sopravvento.
Padre Gianni non era un sacerdote dei mezzi termini, voleva il massimo e ha sempre cercato di ottenere il meglio da sé e dagli altri: chiedeva sacrifici, ore di adorazione eucaristica, direzione spirituale, devozione a Maria ss. Aveva una grande forza di volontà, grande decisione ed energia nel raggiungere gli obiettivi prefissati, capacità di imporsi mostrando sicurezza. Trasformava i desideri in azioni concrete. Era sicuro e dava sicurezza a chi lo accostava.
In questo momento storicamente molto turbolento e bellicoso padre Gianni Sgreva ci ricorda i messaggi della Madonna per ottenere e conservare la pace: la pace viene dalla fede, viene dalla riconciliazione con Dio. È necessario credere, pregare e fare penitenza. Raccogliamo il suo appello e affidiamo a Dio l’anima del confratello e chiediamo la pace per noi e per il mondo.
Ora P. Gianni contempla il volto del Dio Misericordioso nel quale ha creduto e che ha annunciato, e l’accoglie nelle sue braccia la Vergine Maria Regina della pace. Riposi in Pace!
P. Leone Masnata e P. Luigi Vaninetti
da Michele Messi | 8 Novembre 2025 | In splendoribus sanctorum
Nel primo pomeriggio di sabato, 8 novembre 2025, all’età di quasi 89 anni è tornato alla Casa del Padre
P. Giustino Conti
dell’Immacolata
(Il funerale sarà celebrato martedì 11 novembre alle ore 15:00 a Paliano)
della comunità passionista di Paliano (FR). Padre Giustino era stato ricoverato presso il Presidio CTO di Roma per la rottura del femore. Il religioso è nato a San Quirico una frazione del Comune Serrone (FR) il 16 dicembre 1936 da Quirico e Vincenza Fianchi e fu battezzato con il nome di Giovanni.
A 12 anni entra nella Scuola Apostolica di Calvi Risorta (CE) esattamente il 2 settembre del 1948.
Conclusi gli studi medi e ginnasiali parte per il noviziato di Falvaterra l’8 settembre del 1952 e veste l’abito di San Paolo della Croce il 3 ottobre. Qui svolge l’intero anno di noviziato, concluso il quale emette la professione religiosa, insieme ad altri confratelli, il 4 ottobre 1953, festa di San Francesco d’Assisi.
Dopo il noviziato è stato, insieme agli altri, nello studentato di Paliano dal 1953 al 1957; successivamente studente a Ceccano dal 1957 al 1959 ed anche per un breve periodo a Manduria dal gennaio a luglio del 1959. Completati gli studi filosofici e teologici a Napoli nel biennio 1959-1961, viene ordinato sacerdote il 18 marzo 1961 da monsignor Vittorio Longo, vescovo ausiliare di Napoli, nella Chiesa dei passionisti di Santa Maria ai Monti ai Ponti Rossi.
Continua gli studi a Roma nel 1961 1962. Terminato il corso di sacra eloquenza viene impegnato da subito come vicedirettore a Calvi dal 1962 in poi.
Inizia un’intensa attività di predicazione e missione nella provincia di Caserta e nelle località della Campania.
Da giovane sacerdote viene destinato in varie case dell’ex provincia dell’Addolorata con il compito primario di missionario itinerante, ma anche come superiore e vicario in alcune di esse. È stato superiore locale a Pontecorvo e Paliano.
Nei primi anni del 2000 è stato confessore al santuario della Civita, dove era cercato per il suo carisma e doni spirituali particolari.
Con la chiusura del convento di Pontecorvo dal 2003 fu trasferito a Paliano come vice superiore del defunto padre Antonio Mannara, dove ha vissuto oltre un ventennio fino al giorno della sua morte.
Gli ultimi anni della sua vita sono stati segnati dalla malattia e dalla sofferenza. Assistito amorevolmente dalla comunità di Paliano e con l’aiuto dei laici, ha potuto vivere dignitosamente fino al momento della sua dipartita.
Chi ha conosciuto personalmente padre Giustino Conti, sia tra i confratelli, che tra i sacerdoti e laici delle varie comunità parrocchiali e diocesane, dove ha predicato, lo ricorda come un carattere allegro e gioioso, socievole e capace di intrattenere rapporti spirituali ed umani profondi.
Così lo ricorda padre Cherubino Di Feo della comunità passionista di Itri “Io sono stato compagno di padre Giustino dal primo giorno del collegio e successivamente al santuario della Madonna della Civita. Scherzavamo tantissimo. Lui era bravo organista, accompagnava la celebrazione eucaristica officiata dai noi passionisti”.
Padre Giustino in oltre 60 anni di sacerdozio ha predicato parecchie missioni, ma anche tenuto predicazioni tipiche del nostro istituto, quali panegirici, tridui, settenari, novenari, discorsi di circostanza. Era chiamato in tanti paesi, specialmente nel casertano.
Ben accetto per la sua affabilità ed ilarità in tutte le comunità in cui è stato, sapeva trattare con le persone semplici e con le persone di un certo livello sociale e culturale. Sapeva comunicare con semplicità e immediatezza l’amore a Gesù Crocifisso, alla Madonna Addolorata e soprattutto al Fondatore san Paolo della Croce che venerava particolarmente.
Legato ai familiari e al suo paese natio, san Quirico, vi ritornava quando poteva, stando vicino spazialmente, dal momento che per lunghi anni è stato a Paliano, coltivando una speciale devozione alla Madonna di Pugliano e precedentemente alla Madonna delle Grazie quando era di comunità a Pontecorvo.
Il Signore sicuramente ha ricompensato questo suo servo fedele con la gloria del Cielo.
Padre Antonio Rungi