Ordinazione sacerdotale di P. Gianluca Mirra
Il 28 settembre 2024, p. Gianluca Mirra è stato ordinato presbitero nel convento passionista di S. Maria a Monti (Napoli), per l’imposizione delle mani di Mons. Francesco Beneduce
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Il 28 settembre 2024, p. Gianluca Mirra è stato ordinato presbitero nel convento passionista di S. Maria a Monti (Napoli), per l’imposizione delle mani di Mons. Francesco Beneduce
Il 15 settembre 2024, presso il convento di Mascalucia, con una numerosa partecipazione di fedeli, Confr. Andrea Pagotto ha emesso la Professione Perpetua, nelle mani del Primo Consultore P. Daniele Pierangioli. L’evento è stato preceduto da una veglia animata dal gruppo dei giovani di Mascalucia.
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Il 14 settembre, Esaltazione della S. Croce, alle ore 20:05, presso l’infermeria di san Gabriele, è tornato alla casa del Padre
P. Carlo Maria Baldini è nato a Cavatassi di Tortoreto (TE), diocesi di Teramo-Atri, il 17 febbraio 1949. I suoi genitori si chiamavano Giovanni ed Anna Gasparroni. Ultimo di 5 sorelle e due fratelli, la mamma disse che il piccolo Carlo sarebbe stato l’onore della famiglia. È rimasto sempre molto legato alla sua famiglia e al suo paese d’origine
Entrò nel seminario minore di Sant’Angelo in Pontano, per poi seguire l’iter degli altri seminari della Provincia Piet, ossia Cesta di Copparo (Ferrara) e poi San Marcello (Ancona). Compì il noviziato a Morrovalle nel 1965, ed emise i primi voti l’anno successivo. Si consacrerà in perpetuo nella congregazione passionista il 1° settembre del 1972. Per gli studi filosofico-teologici venne destinato prima alla Madonna della Stella (PG) e successivamente a Moricone e a Rocca di Papa (in provincia di Roma). Frequentò con gli altri compagni di studio la Pontificia Università Salesiana, prima e poi il Pontificio Ateneo Alphonsianum, risiedendo dal 26 novembre del 1973 nella casa generalizia dei Ss. Giovanni e Paolo in Roma.
Venne ordinato presbitero il 31 agosto 1974 a Tortoreto. Pochi giorni fa ha compiuto 50 anni di sacerdozio che non ha potuto festeggiare per la lunga degenza nell’ospedale di Teramo, alternata con brevi periodi di ritorno nell’infermeria provinciale.
Nel 1975 ottenne la licenza in teologia morale all’Accademia Alphonsianum di Roma e nel 1991 vi conseguì il dottorato con una tesi di teologia fondamentale su “La croce elemento fondante la vita cristiana”, avendo come moderatore il prof. Sabatino Majorano. Per un anno, dal 1976 al 1977, fu direttore dell’Oasi della Madonna della Stella e missionario. Venne quindi chiamato come assistente dei seminaristi a Cesta di Copparo. Per un breve periodo funse anche da vicedirettore dello studentato di Montescosso. Dopo essere stato confessore nel santuario di San Gabriele, per poco tempo, tornò a Roma per conseguire il dottorato in teologia morale. In seguito, venne chiamato ad insegnare lettere al seminario minore di Cesta (FE) poi, a seguire, teologia morale nell’Istituto teologico di Assisi (PG), risiedendo nella comunità della Madonna della Stella, dove ricoprì anche la carica di vicesuperiore dal 1991 al 1995. Insegnò sempre teologia morale anche nel seminario di Chieti, risiedendo a Fossacesia. Successivamente è stato docente stabile, sempre di Teologia morale, nell’Istituto di scienze religiose “Giuseppe Toniolo” di Pescara, fino al recente pensionamento. Tra il 2003 e il 2007 è stato anche superiore della comunità dell’abbazia di San Giovanni in Venere, presso Fossacesia. Ha lasciato di sé un grato ricordo sia a Fossacesia che nella frazione di Piane Favaro dove, fino a pochissimi anni fa, veniva chiamato per la preparazione della festa di San Gabriele nel mese di luglio. Dal 2007 fino al termine della sua laboriosa esistenza è stato di comunità nel santuario di San Gabriele. Insieme agli impegni accademici, ha svolto sempre con molta diligenza il servizio delle confessioni in santuario e pure gli altri ministeri e servizi comunitari che gli venivano richiesti. Non mancava mai ai tempi di preghiera della comunità. Dopo aver lasciato l’insegnamento ha chiesto ed ottenuto di potersi dedicare alla cura dell’archivio del santuario, come desiderava di fare da vario tempo. Amava molto immergersi nella natura e dedicarsi all’allevamento delle tortorelle e dei colombi del santuario. Piuttosto riservato, evitava le compagnie troppo rumorose, senza togliere nulla allo spirito fraterno e comunitario. Era schietto nel dire il proprio parere negli incontri comunitari e sincero nelle amicizie, pronto a prendere le difese di persone che a suo giudizio non erano state ben considerate nel loro dire e nell’operare.
Numerose le sue pubblicazioni, soprattutto di articoli sulla morale cattolica in riviste specializzate e divulgative. Ha pubblicato anche biografie dei nostri santi, tra cui il venerabile p. Giovanni Bruni e una storia del santuario della Madonna della Stella. Ha collaborato con una rubrica fissa di risposta ai lettori, de “L’Eco di san Gabriele”, sui temi di maggiore attualità di vita morale e comportamentale. Si è occupato anche degli scritti di san Gabriele e di quelli del venerabile p. Norberto Cassinelli, dal punto di vista della sua specializzazione accademica. Nel 2010 pubblicò il volume di teologia fondamentale dal titolo “Pienezza di vita in Cristo”, frutto delle sue lezioni accademiche tenute nei vari centri culturali dove ha insegnato. Nell’ultimo articolo per la rivista “La sapienza della Croce” da lui redatto, si è occupato della poliedrica personalità di san Vincenzo Maria Strambi, nel secondo centenario della morte.
La sua salute, già precaria negli ultimi tempi, ha avuto un crollo improvviso nei primi giorni di agosto di quest’anno, con lunghi e ripetuti ricoveri nell’ospedale di Teramo. Non sempre era docile ad eseguire le cure prescritte dal personale sanitario. Suo ardente desiderio era quello di ritornare in comunità. Gli è stata fatale una severa forma di emorragia gastro-intestinale, con altre complicazioni. Il caro p. Carlo Maria si è spento poco dopo le ore 20 del 14 settembre, festa dell’Esaltazione della santa Croce.
La messa esequiale sarà tenuta lunedì 16 settembre alle ore 10, cui seguirà la sepoltura nella cappella dei Passionisti nel cimitero di Isola del Gran Sasso.
P. Tito Paolo Zecca cp
Il 7 settembre 2024, presso la chiesa parrocchiale di San Paolo della Croce in Porto D’Ercole, i novizi Lanfranco Di Rico, Nicola Santovito e Matteo Masciangelo (da sx), hanno emesso la Prima Professione, nelle mani del Provinciale P. Giuseppe Adobati. Al termine della partecipata celebrazione, abbiamo condiviso un momento di fraternità presso il convento della Presentazione.

Il 31 agosto 2024, presso l’ospedale di Teramo, è tornato alla casa del Padre
P. Cosimo Pezzolla è nato il 13 maggio 1943 a Villa Castelli (BR) da Cesare e Domenica Siliberto. Nel 1959 entra al noviziato di Laurignano, sotto la guida del maestro p. Marcello Spagnolo e, dopo un anno, il 18 settembre 1960, emette i primi voti.
Si consacra in perpetuo il 17 maggio 1964 a Manduria, e viene ordinato sacerdote il 27 aprile 1968 a Novoli da Mons. Francesco Minerva.
I suoi primi anni sacerdotali, come era in uso nelle nostre province fino a qualche anno fa, lo hanno visto presente come assistente nel nostro seminario di Trepuzzi (Le) e poi anche a Taranto dopo la chiusura della scuola apostolica. Molti lo ricordano per la sua severità, ma i tempi erano quelli… Tuttavia, la sua presenza era una buona compagnia, coinvolto completamente nella vita dei ragazzi. Con loro si attivava, anche con scrupolo, nella gestione dei piccoli lavori per la pulizia della casa e della chiesa, volentieri giocava a pallone e si prestava ad accompagnare i seminaristi nelle lunghe passeggiate per le campagne intorno al convento. Curava molto, è ciò fino alla sua tarda età, il decoro liturgico. Bellissima l’esperienza negli anni ‘70 di un coro per il servizio liturgico nella nostra chiesa costituito con i seminaristi e alcuni ragazzi della scuola media che allora occupava alcuni locali del convento di Trepuzzi. Per anni la sua amata mamma ha cucito gli abiti dei seminaristi.
Dopo la sua ordinazione sacerdotale frequentò a Roma il Pontificio Istituto Biblico licenziandosi brillantemente in Sacra Scrittura, materia che nel tempo è stata oggetto del suo interesse personale e dell’insegnamento. Fino agli ultimi tempi della sua esistenza si è sempre tenuto aggiornato sulle più recenti pubblicazioni o articoli riguardanti temi scritturistici. E non mancava di acquistare libri anche per continuare ad aggiornare collane di testi che hanno arricchito le nostre biblioteche. E uno dei suoi ultimi pensieri prima di partire per l’infermeria di S. Gabriele era proprio la sua preoccupazione che nessuno potesse proseguire a fare questo.
La Scrittura è stato l’oggetto privilegiato del suo insegnamento: a Taranto, Oria e S. Fara a Bari. Nella scuola media di Trepuzzi è stato anche professore di religione. È stato tra i primi collaboratori della traduzione della Bibbia di Gerusalemme in italiano, curando l’introduzione, l’apparato critico e la stessa traduzione di alcuni libri del Nuovo Testamento.
Da persona molto riservata qual era non parlava quasi mai di cose private. Poteva dare l’impressione di una persona molto austera. Lo era certamente, ma prima di tutto con sé stesso. È stato certamente un religioso che amava la sua vocazione, il suo istituto, i confratelli, sempre disponibile verso il popolo di Dio. Ma non amava mettersi in mostra… Per questo ha sempre rifiutato incarichi importanti.
Juventino per fede calcistica, sono famose le discussioni con altri confratelli proprio a motivo del calcio, spesso provocate da questi ultimi che ben conoscevano il suo coinvolgimento nelle partite della sua squadra preferita.
Negli ultimi anni aveva accettato di fare da economo nelle comunità in cui ha vissuto. Impegno che ha svolto con precisione quasi fino allo scrupolo… Ha vissuto a Trepuzzi fino agli anni ’80, a Taranto, a Ceglie, a Novoli.
Nel luglio del 2024 era stato trasferito dalla comunità di Novoli all’infermeria di San Gabriele. In seguito ad una emorragia celebrale a causa di una caduta accidentale, la mattina del 31 agosto, alle 4:10, tornava alla Casa del Padre. Il Funerale si è celebrato a Ceglie, dove avrebbe voluto chiudere i suoi giorni e qui sepolto, come tante volte aveva detto.
P. Giovanni Battista Marino