+ P. Paolo Moroni

+ P. Paolo Moroni

Alle 19.15 del 26 luglio 2023, presso l’Ospedale di Teramo, è tornato alla casa del Padre

P. Paolo Moroni

dei dolori di Gesù e Maria

I funerali avranno luogo venerdì 28 luglio alle 10.00 al santuario di San Gabriele dell’Addolorata e sabato 29 luglio alle 9.30 a Montecosaro (Ss. Annunziata – Santa Matia a piè di Chienti)

P. Paolo è nato a Civitanova Alta (MC) il 16 settembre 1952, da Girio Moroni e Igina Crucianelli. Completò le scuole elementari nell’alunnato di S. Angelo in Pontano (MC) nel 1964 e vi iniziò le scuole medie (1964-1965). Continuò il suo percorso formativo a San Marcello (AN) e poi a Cesta di Copparo (FE) fino al 1967. Nel settembre del 1968 entrò nel Noviziato di Morrovalle, sotto la guida di P. Leonardo Paiola, e professò il 18 settembre 1969. Continuò la sua formazione (1971-1974) a Morrovalle, frequentando il liceo classico dei Salesiani di Macerata. Gli studi teologici vennero espletati frequentando prima lo Studio teologico di Ancona da Recanati, poi Fano dalla comunità di Casale di Rimini e successivamente a Bosco/Montescosso (PG). Venne ordinato diacono il 20 maggio del 1978, sempre a Bosco, da mons. Fernando Lambruschini, arcivescovo di Perugia. L’ordinazione presbiterale la ricevette il 17 marzo 1979 in Santa Maria a Montecosaro Scalo (MC) per le mani di mons. Cleto Bellucci, arcivescovo di Fermo.

Completò l’iter istituzionale degli studi con il corso di pastorale negli anni 1981-1983 e conseguì il baccalaureato, preparandosi anche al conseguimento della licenza, avendo sostenuto tutti gli esami prescritti, senza però presentare la tesi. Venne infatti chiamato a collaborare, come vice-direttore del p. Guido D’Ippolito, al seminario minore di San Gabriele, aperto nel 1980. Assolse questo compito fino quasi alla chiusura dello stesso seminario (1988). In questo ufficio si rivelò un prezioso collaboratore, specialmente per la parte pratica dell’andamento del seminario, ivi comprese gite, vacanze e manifestazioni ricreative. Era anche molto accurato nell’insegnamento catechistico e disponibile per il doposcuola. Dopo il periodo del seminario minore a San Gabriele, il p. Paolo andò in varie comunità dove l’obbedienza lo assegnava. Venne scelto come economo a Bosco dal 1987 al 1991. Nel 1995 fu sempre economo a Recanati fino al 2003. Quindi venne destinato di comunità a Casalecchio e poi a Casale di Rimini. In quest’ultima comunità giunse nell’agosto del 2011. Vi rimase fino al febbraio del 2016 quando, per il peggioramento del suo stato di salute, afflitto soprattutto da una severa forma di diabete, dovette essere trasferito nell’infermeria provinciale di San Gabriele (TE). In questi lunghi anni di permanenza in una struttura per malati, quasi tutti molto avanti negli anni, ebbe modo di collaborare e di prestare quei servizi compatibili con il suo stato di salute. In caso di necessità era anche disponibile per qualche servizio in santuario. Il peso della malattia, e l’ambiente particolare in cui è vissuto negli ultimi anni, non hanno mai condizionato il suo innato ottimismo, condito da una fede schietta nutrita di preghiera. Ottimismo con il quale, anche in forme a volte chiassose, esprimeva la sua volontà indomita di non farsi condizionare dallo stato di salute, restando fedele all’ideale passionista a cui si era consacrato fin dalla prima giovinezza. In tutte le comunità in cui è stato si è sempre dimostrato servizievole, amante della vita comunitaria e dei buoni rapporti con tutti, con schiettezza e libertà di spirito.

P. Tito Paolo Zecca C.P.

L’avventura della Parola nel nostro Cuore

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A

16 luglio 2023Fatti per la Parola

Gesù racconta l’avventura della Parola nel nostro cuore. Questa avventura è tanto importante che nel passo parallelo del Vangelo di Marco (4, 1-20), Gesù dice che, se non comprendiamo questa parabola, non ne comprendiamo alcuna (4, 13): se non comprendiamo cosa opera la Parola nel nostro cuore e nella nostra vita, non possiamo capire la Parola.

Quello che Gesù ci chiede, il suo invito, è di iniziare ad ascoltare, a ricevere attraverso l’udito, l’intelligenza e il cuore, la Parola.

Il campo ha sentieri, sassi, rovi, ma è il suo campo, è il campo di Dio. Il campo di Dio, che è ciascuno di noi, ha durezze, incoerenze, resistenze, incostanze, però è fatto per la Parola di Dio. Noi siamo fatti per la Parola e Dio lo sa.

Gesù ci racconta le difficoltà che la Parola incontra e vince in noi. In ciascuno di noi, nel nostro cuore sono sempre presenti i tre tipi di terreno. Ognuno è una strada lastricata, impermeabile; ognuno è un terreno sassoso, di pietra; ognuno di noi è pieno di rovi.

Gesù ci invita ad individuare bene queste difficoltà e a stupirci nel vedere come la Parola entra tra queste difficoltà e le vince; perché la Parola porta frutto nelle difficoltà concrete della vita. Il frutto non cresce al di là del campo seminato, cresce in questo campo, con queste difficoltà.

Il seme, il Verbo di Dio, il Figlio dell’uomo, che scende nel cuore della terra, nel cuore dell’uomo, trova a un certo punto una terra che è propizia, una terra che è buona, che è bella. In noi, anche in ciascuno di noi, in ogni cuore c’è almeno una zona, una zolla di terra buona, di terra bella per accogliere il seme.

Ogni cuore ha la possibilità di generare il Figlio: Perché chiunque fa la volontà del Padre, egli è per Gesù, fratello, sorella e madre (cf. Mt 12, 50).

Possiamo essere fratelli e sorelle di Gesù, e anche madri, perché possiamo accoglierlo nella Parola e generarlo per i fratelli e le sorelle.

Maria, che oggi veneriamo come Beata Vergine del Monte Carmelo, renda il nostro cuore terra fruttuosa come lo è stato il suo, per accogliere la Parola e generarla nella nostra vita.

+ P. Pio Bosco

+ P. Pio Bosco

Alle 5.45 del 12 luglio 2023, presso la struttura sanitaria di Castellammare (TP), è tornato alla casa del Padre

p. Pio Bosco

(Francesco) di Gesù e Maria

I funerali avranno luogo giovedì 13 luglio 2023 alle ore 16,30 presso la Chiesa di S. Paolo della Croce in Castellammare (TP)

Francesco è nato a Castellammare del Golfo (TP) il 19 marzo 1928, da Giuseppe e Vincenza Bongiovanni. Nel 1939 entrò inizialmente nell’alunnato di Romitello per poi continuare a Nettuno. Al termine degli studi, iniziò il suo noviziato assumendo il nome di Pio sotto la guida del Maestro P. Germano M. Massanti al Ritiro di S. Giuseppe nel Monte Argentario che si concluse con la sua professione nel 22 luglio 1944. Continuò gli studi di teologia alla Presentazione, Vetralla e Tavarnuzze dove fu ordinato l’8 marzo 1952 in Tavarnuzze da Mons. S. De Giorgi, vescovo di Fiesole.

P. Pio ha avuto una vita lunga, ricca di esperienza e di impegno, nel servizio alle nostre comunità e alla Chiesa. Da giovanissimo lasciò la sua cittadina per intraprendere il percorso formativo fino alla maturazione della vita religiosa e sacerdotale passionista, che in gran parte ha vissuto in altre comunità. Si è laureato in letteratura italiana nell’Università di Palermo e si è licenziato in Teologia presso l’Università Lateranense a Roma. Si dedicato per diverso tempo all’insegnamento nelle scuole di diverse parti dell’Italia.

Per molti anni è stato confessore nel Santuario di S. Maria delle Grazie e di S. Maria Goretti a Nettuno. Il suo ministero, paziente e fedele, è stato certamente di aiuto a molti fedeli e pellegrini.

Solo qualche anno fa è ritornato a Castellammare del Golfo, carico di anni e di fatiche, ma desideroso di vicinanza alle proprie origini e ai propri familiari. In questo contesto ha raggiunto l’incontro con il Signore, passando per una fase di debolezza e sofferenza, che ha vissuto con fiducia e pazienza.

Ordinazione Sacerdotale p. Giuseppe Maisto

Ordinazione Sacerdotale p. Giuseppe Maisto

 

La Provincia MAPRAES e la famiglia Maisto annunciano con gioia l’Ordinazione Sacerdotale di

P. Giuseppe Maisto

di Maria SS. delle Grazie

Per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Sua Ecc. Rev.ma Mons. Domenico Battaglia

sabato 9 settembre 2023 – ore 17:00

nella parrocchia Nostra Signora di Lourdes – Napoli

Il neo sacerdote presiederà la solenne celebrazione eucaristica domenica 10 settembre, alle 12:00 presso la parrocchia Maria Santissima delle Grazie in Giugliano (NA)

è richiesta la conferma di partecipazione entro il 25 agosto. I sacerdoti concelebranti sono pregati di portare camice e stola

Ti rendo lode Padre, signore del Cielo e della Terra! 9 Luglio 2023 di Marino Longo

il Vangelo di questa domenica ci racconta la preghiera di Gesù. Nei Vangeli ci viene spesso detto che Gesù si ritira in preghiera ma solitamente non ci vengono mai le parole che Gesù usa per pregare. Nel Vangelo di oggi invece ci vengono riportate le parole della sua preghiera. Queste parole risultano essere un’esplosione di gioia e di gratitudine, di benedizione. Parole che Gesù rivolge al Padre suo perché, così come abbiamo ascoltato, queste cose che sono state nascoste ai dotti sono state invece riferite ai piccoli. Ed è proprio a questi piccoli che Gesù fa una grande rivelazione e dice il padre può essere riconosciuto soltanto attraverso di me! Solo la mia parola vi rivela Il vero volto di mio padre perché io solo conosco il padre e il padre conosce me e il padre mi dà tutto ciò che io gli chiedo!

Bene, questa rivelazione i grandi non la possono capire! Anzi non la capiscono e basta! Ma la capiscono i piccoli e chi sono i piccoli? i piccoli di Gesù sono quelli che riconoscono di avere bisogno di lui, che fanno esperienza della loro fragilità e sperimentano il bisogno di fondare la propria vita sulla sua parola. I piccoli a cui Gesù fa riferimento sono quelli che abbandonano la pretesa di bastare sempre a se stessi, che rinunciano a tenere tutti e tutto sotto controllo!

Una seconda riflessione la possiamo attingere proprio dall’invito che Gesù rivolge a chi è stanco a causa dei pesi inutili imposti loro dai sapienti: “venite a me voi tutti che siete affaticati oppressi e io vi darò ristoro, imparate da me che sono mite e umile di cuore”. Comprendiamo bene da queste parole che Gesù non invita solo chi se lo merita ma invita tutti! Bellissimo questo! Nessuno è mai escluso dalla proposta di Gesù, quindi comprendiamo bene che siamo tutti invitati ad andare dietro di Lui, che è mite e umile di cuore!

essere umile non significa dire sempre di sì, piegare il capo senza ragione, chi è umile confida, si lascia condurre, non fa resistenza. Mite non è chi non si arrabbia mai ma è colui che sa usare la forza senza farla diventare violenza!

Buona domenica a tutti !