Carezze dello Spirito, Santa Gemma Galgani … un pò di autobiografia (primi 4 episodi!)
Leggiamo insieme l’autobiografia che Gemma Galgani compose su indicazione del suo padre spirituale.
I primi 4 episodi sono qui! Buon ascolto.
Passionisti di Italia Francia Portogallo o missioni
Leggiamo insieme l’autobiografia che Gemma Galgani compose su indicazione del suo padre spirituale.
I primi 4 episodi sono qui! Buon ascolto.
Il vangelo odierno ci spiega due cose:
da una parte il comportamento umano nel ridursi ad osservare delle tradizioni
“Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.”
e poi, conseguentemente, di trascurare il cuore come centro della persona, fonte e motivazione profonda di ogni azione dell’essere umano:
“Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro”
Ci sono delle tradizioni buone nella storia dell’uomo, come poteva essere quella igienica di lavarsi le mani e le posate prima di banchettare. Gesù sfrutta la critica fatta dai farisei e dagli scribi, a lui e ai discepoli che sembrano inadempienti su questo fronte, per dare un insegnamento nuovo.
Mentre tutti credono che sia sufficiente lavarsi esteriormente per stare in pace con la propria coscienza, Gesù indica la vera zona da rendere pulita: l’interiore, il cuore appunto, dal quale provengono tutti i propositi di male.
Con questo Gesù non vuole fare lo spiritualista e mettere in secondo piano l’esteriore, come ad esempio l’attenzione al creato, all’ecologia, allo sviluppo sociale ed economico. I due piani non sono in contrasto, Gesù semplicemente ci chiede il primato della volontà rispetto al conformismo generale che propone un comportamento standard buonista per deresponsabilizzarci da un rapporto profondo con Dio e al combattere ogni giorno contro il male che c’è dentro di noi.
Solo essere discepoli di Gesù ci fa ben usare dei mezzi esteriori, perché prima avremo fatto pulizia nel nostro interiore e nei nostri pensieri, avendo messo la volontà di Dio avanti al nostro agire, e avremo passato la nostra coscienza al vaglio del Vangelo.
Sabato 25 settembre 2021, alle ore 17:30 presso la parrocchia santa Maria La Nova (Cellino Attanasio) la famiglia Passionista e la famiglia Salini condividono con voi la gioia dell’ordinazione presbiterale di p. Pasqualino Salini di Maria Madre del Silenzio
La celebrazione sarà presieduta da S.E.R. Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne
Il neo presbitero presiederà per la prima volta l’Eucaristia domenica 26 settembre 2021alle ore 11:30 santa Maria La Nova (Cellino Attanasio)
Presiederà la messa il 3 ottobre ore 11:00 presso il santuario Madonna della Quercia (Morrovalle).
Per i concelebranti portare con sé il proprio camice, è gradita la conferma della presenza entro il 6 settembre
I confratelli Marco del Cuore Immacolato di Maria, Emmanuele dell’Immacolata Concezione e João di Gesù Appassionato, emetteranno la loro prima professione religiosa nella Congregazione della Passione, il 4 settembre 2021 presso il Santuario di Santa Maria del Sasso in Caravate (VA) alle ore 16:00, nelle mani del p. Provinciale Luigi Vaninetti.
Li accompagniamo con la nostra preghiera.
Per motivi organizzativi è gradita la conferma della vostra presenza, entro il 28 agosto, soprattutto per coloro che necessitano del pernottamento.
I sacerdoti concelebrati sono pregati di portare il loro camice personale.
Per ulteriori informazioni contattare: P. Marco Panzeri.
Normalmente all’interno dei vangeli vediamo Gesù correggere piano piano le false precompressioni dei discepoli attraverso delle immagini che li aiutano a cambiare prospettiva. Invece quando i discepoli pronunciarono come lamentela la frase appena sentita, non solo la conferma ma rincara la dose dicendo letteralmente “se questo vi scandalizza (mette in trappola) dovreste considerare etc.”.
Lo “skándalon” era il paletto o la molla che teneva aperta la trappola e che scattava per imprigionare la preda e per estensione il significato include quello che fa cadere, quello che costituisce un inciampo. Nel linguaggio religioso del giudaismo aveva Dio come soggetto ed indicava quelle prove attraverso cui portava il suo popolo alla consapevolezza della loro mentalità errata. In questo senso la prova non serviva a Dio, visto conosce il cuore dell’uomo, ma all’uomo stesso per convincerlo del suo modo sbagliato di ragionare quindi di comportarsi. Il modo migliore per convincere una persona di qualunque cosa è metterlo di fronte alla realtà di fronte alla quale ogni teoria sbagliata è costretta a cadere. Giovanni riprende questo tema mettendo quella parola in bocca ai discepoli; quella lamentela, esprimeva questo loro sentirsi in trappola di fronte a Gesù visto che si rendevano conto dell’inefficacia di quello che pensavano fosse il modo giusto di essere e di fare. Sebbene si rendono conto che quelle di Gesù sono “parole di vita eterna” fanno fatica, ma su cosa? Per capire questa lamentela dobbiamo fare attenzione all’aggettivo da loro usato per qualificare questa parola e che noi traduciamo con “dura”: qui viene usato “σκληρός” che significa rigida, non flessibile.
La difficoltà di quello che Gesù riguarda in realtà il fatto che quello che propone loro non può essere “piegato”, cioè adattato alle loro esigenze. La loro mentalità è in realtà simile a quella degli scribi e i farisei che adattavano la verità alle loro esigenze, invece che convertirsi ad essa. Con Gesù non ci riescono, perché di fronte a loro c’è la Parola in persona e non un testo da decifrare. Questo sentirsi disarmati non è solo per causa della profondità ed importanza di quello che dice, ma dello Spirito con cui le dice che colpisce nel cuore chi lo sta ascoltando. Infatti quando si sperimenta la potenza della grazia, non si può non percepire l’inadeguatezza delle nostre precomprensioni, ma allo stesso tempo la grandezza ed il fascino del messaggio ed il suo intrinseco appello a convertirsi al esso.