da Marco Staffolani | 13 Maggio 2024 | Cultura, Dalla provincia, Notizie
Giovedì 2 Maggio 2024, alla pontificia Università Lateranense si è svolto un nuovo evento della Cattedra Gloria Crucis. L’evento si è aperto con il saluto del rettore della PUL mons. Alfonso Amarante, che ha ricordato la figura di p. Fernando Taccone, ulteriormente risuonata nella piccola scheda che p. Roberto Cecconi ha dedicato ai tanti anni in cui p. Fernando è stato direttore della Cattedra.
A seguire ci sono state due relazioni che hanno sviluppato il tema del titolo sul carattere creativo della sofferenza. La prima relazione dal titolo “La partecipazione dell’umanità alla sofferenza redentiva di Cristo:
Sviluppo esegetico-teologico di Col 1,24″ è stata tenuta dal Prof. Antonio Pitta, docente ordinario di Nuovo Testamento presso la Pontificia Università Lateranense.
Per la seconda relazione: “La sofferenza quale via per la Grazia trasformante: come il dolore umano può dischiudersi alla speranza partendo dalla Salvifici Doloris” è intervenuto p. Roberto Cecconi cp, che ha insegnato presso l’Istituto Teologico Marchigiano, sede di Fermo, ed è attualmente docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose delle Marche, di cui è stato anche direttore.
La giornata di studi è proseguita con l’evento ufficiale di approvazione dei nuovi statuti, e con la firma degli articoli da parte del superiore della provincia passionista Mapraes p. Giuseppe Adobati cp e del Rettore Alfonso Amarante. Il saluto conclusivo è stato dato dal decano di teologia prof. Angelo Lameri. All’incontro moderato da p. Marco Staffolani ha partecipato anche il Generale dei passionisti Joachim Rego.
Le relazioni tenute saranno disponibili come testo scientifico all’interno delle prossime pubblicazioni de “La sapienza della Croce”
da Michele Messi | 13 Maggio 2024 | In splendoribus sanctorum
Dopo un ricovero, in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni si salute, nella notte del 11 maggio all’ospedale di Rivoli, è tornato alla casa del padre
P. Giulio Zanni
di Gesù Agonizzante
P. Giulio è nato a Chignolo di Oneta (BG) il 30 maggio 1936 da Giuseppe e Teresa Tavernini. Alla nascita gli diedero tre nomi: Rodolfo, Angelo, Cristoforo. Fu battezzato il 06-06-1936, e ricevette la cresima il 21 agosto 1943.
Nel 1965, entrò nel noviziato di San S. Zenone degli Ezzelini (TV). Vestì l’abito passionista il 7 luglio 1957 professando i primi voti l’8 settembre 1957. Tre anni dopo, l’8 dicembre del 1960, si consacrò al Signore con la professione perpetua.
Fece il regolare corso degli studi: la Filosofia a Mondovì (CN) e la Teologia a Caravate (VA). Ricevette il diaconato a Caravate il 19 dicembre 1964.
Venne ordinato sacerdote, insieme ad altri quattro confratelli passionisti il 1° maggio 1965 nel Santuario mariano di Basella (BG). Il ricordo di questa ordinazione rimase a lungo nella memoria della Provincia CORM: i 5 Passionisti ordinati erano tutti bergamaschi.
Nell’anno 1965-1966 frequentò l’Università Pontificia “Angelicum” per la Licenza in teologia.
Incominciò subito il suo servizio sacerdotale che lui stesso ha definito, in sintesi, di “piccoli ministeri”. Infatti, non s’impegnò normalmente nella grande predicazione della Provincia religiosa come Missioni parrocchiali, Esercizi Spirituali, conferenze, ecc. Il suo servizio pastorale fu di solito locale, legato alla comunità in cui è vissuto. Era meticoloso nel prepararsi all’annuncio della Parola, amava la precisione dei termini, sottolineava con chiarezza le verità che annunciava.
Si espresse come insegnante nell’alunnato di Carpesino (CO), parroco a Padivarma (SP), vicino alla comunità di Brugnato (SP), ha accompagnato Comunità di Neocatecumenali a S. Zenone degli Ezzelini (TV) e ultimamente anche a Torino. Soprattutto esercitò più volte il servizio di economo in varie nostre comunità religiose.
Fu soprattutto sempre aperto e disponibile ad accogliere gli inviti dell’Autorità provinciale a correre in aiuto di diverse comunità: Carpesino (CO), Basella (BG), Brugnato (SP), Caravate (VA), Molare /AL), Pianezza (TO), S. Zenone degli Ezzelini (TV).
I Superiori Provinciali potevano contare sempre su di lui. Questa disposizione innata a donarsi, a non tirarsi indietro nella collaborazione richiesta, è molto importante per il governo di una piccola o grande Provincia religiosa: se non ci fossero questi benefici e provvidenziali “jolly” sempre pronti a collaborare con il sorriso sulle labbra, non si potrebbe avviare in Provincia religiosa nessuna strategia di sviluppo futuro, e nemmeno si riuscirebbe affrontare le varie emergenze che s’incontrano.
Dal 2021 risiedeva nella nostra infermeria provinciale di Pianezza. In questo periodo partecipò con regolarità e vivacità alla vita e alla preghiera della comunità e parlava spesso della mamma morta in giovane età. La sorella, i nipoti e Don Luca venivano spesso e con regolarità a fargli visita, anche negli ultimi giorni della sua vita, prima del ricovero finale in ospedale.
Quando si sono aggravate le sue condizioni di salute fu trasportato nell’ospedale di Rivoli (TO) dove, dopo pochissimi giorni, è tornato alla casa del Padre celeste.
Il funerale è celebrato nel Santuario di S. Pancrazio di Pianezza il 14 maggio alle ore 11,00, e la salma sarà poi trasportata al suo paese natio, Chignolo d’Oneta (BG), per un ulteriore rito funebre il giorno dopo, 15 maggio alle ore 15,00.
P. Leone Masnata CP