Domenica 20 settembre 2026 alle ore 14.11 circondato dall’affetto dei familiari e confratelli, all’età di 57 anni, è tornato alla Casa del Padre il nostro amato e stimato confratelli

P. Aniello Migliaccio

dell’Addolorata

Primo Consultore MAPRAES 

Le esequie Funebri saranno celebrate nella  chiesa del Convento di Napoli, a S. Maria ai Monti,

martedì 22 settembre 2026, alle ore 14,30. 

Il giovane sacerdote passionista si è addormentato in Cristo, dopo un calvario di circa due mesi di malattia, presso l’ospedale Spallanzani di Roma, dove era stato ricoverato lo scorso 30 luglio per aver contratto la malaria nella recente visita in Angola, nostro luogo di missione.

L’intera Provincia, che ha seguito ogni giorno il decorso della malattia, è rimasta profondamente costernata dalla triste notizia. Il parassita della malaria aveva devastato il corpo del nostro confratello, che non è riuscito a riprendersi completamente. C’erano buone speranze nei giorni scorsi di un possibile anche se lungo recupero, invece nella notte tra il 19 e 20 settembre le condizioni di salute si sono aggravate e nel pomeriggio della domenica di San Gennaro ci ha lasciato.

Padre Aniello Migliaccio, di Luigi e Caterina De Siano era nato il 27 dicembre 1968 a Lacco Ameno nell’isola verde di Ischia. È stato battezzato il 2 gennaio 1969 e ha ricevuto la cresima il 31 maggio 1981. Ha frequentato le scuole elementari e medie nella sua terra natia alla quale era profondamente legato come tutti gli ischitani.

Tra i passionisti entra nel 1984 a Paliano come postulante. Ammesso al noviziato di Morrovalle nel 1987, professa i consigli evangelici e il voto della Memoria Passionis il 21 settembre 1988.

Segue gli studi teologici in preparazione al sacerdozio tra il Leoniano di Anagni (FR) e l’Università Lateranense di Roma, vivendo nello studentato teologico interprovinciale (STIP) dei santi Giovanni e Paolo in Roma.

Rientrato nella sua Provincia religiosa d’origine, dedicata alla Madonna Addolorata (DOL), emette la professione perpetua il 27 settembre 1992 nella sua Isola e successivamente viene ordinato sacerdote il giorno 9 aprile 1994 al Santuario di Santa Restituta di Lacco Ameno.

Appena ordinato sacerdote viene da subito impegnato nel campo missionario e parrocchiale. Inizia così quel lungo cammino di servizio alle chiese locali svolgendo l’ufficio di parroco: così a Ceccano a Santa Maria a Fiume, così a Mondragone nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano, così a Napoli a San Tarcisio.

Coltivata da piccolo l’idea di andare missionario in Africa, ne ebbe l’occasione mediante i passionisti del Portogallo impegnati in una missione in Angola. Fu così che visse un’intensa esperienza missionaria in Angola negli anni 2011-2014, durante i quali ebbe modo di condividere la vita della popolazione e di testimoniare il carisma passionista nel contesto della Chiesa locale.

Impegnato nel campo della cultura, appassionato di lettura e di informazione quotidiana ha sempre curato questo aspetto della personalità.

Nel corso degli anni ha ricoperto anche l’ufficio di superiore locale nella comunità di Mondragone dal 2003 al 2007. Un’esperienza conservata gelosamente nel suo cuore come amava ricordare.

Con la costituzione della nuova Provincia unitaria, intitolata a Maria Presentata al Tempio, nel 2015 fu eletto consultore provinciale.

Nel III Capitolo provinciale, celebrato nel 2023, fu nuovamente eletto consultore. A partire dal gennaio 2025, gli fu inoltre affidato l’ufficio di primo consultore. In questi anni ha svolto il suo compito con grande dedizione, senso di responsabilità e spirito di servizio, mettendo a disposizione della Provincia le proprie energie, competenze e disponibilità.

In particolare, nel suo servizio come Animatore dell’Area Sud, ha dedicato tempo e attenzione alla visita delle comunità, facendosi compagno di cammino dei confratelli e accompagnandoli nelle diverse dimensioni della loro vita quotidiana, comunitaria e pastorale. Con la sua presenza e la sua vicinanza ha cercato di sostenere i religiosi, favorire il dialogo e la fraternità e contribuire a una maggiore comunione all’interno della Provincia.

Persona allegra, gioviale, padre Aniello ha contribuito in modo significativo alla strutturazione della nuova Provincia unitaria. Il suo servizio non si è limitato alle realtà a lui direttamente affidate, ma si è esteso alla conoscenza delle comunità della Provincia ed in particolare alle comunità del Portogallo e dell’Angola, che ha visitato con disponibilità e spirito missionario, facendosi prossimo alle loro esigenze e partecipando con generosità alla loro vita e missione.

L’ultimo viaggio nella terra missionaria angolana, tanto cara a padre Aniello, gli è stato fatale. L’intera Provincia ogni giorno ha pregato per lui, insieme ai fedeli di Ischia, Napoli, Mondragone, Ceccano e altri luoghi d’Italia, dell’Europa e dell’Africa, nella speranza, che si era fatta, certezza, che sarebbe ritornato al suo lavoro e alla sua missione di zelante e gioioso passionista dal cuore semplice ed umile, con una visione mondiale della nostra Congregazione.

I disegni di Dio sono stati altri e noi siamo qui a dire semplicemente grazie infinite a un sacerdote passionista che ha servito la Congregazione e la Chiesa con amore, passione e gioia, donandosi e lavorando senza mai risparmiarsi per il bene degli altri.

Un ricordo portava nel suo cuore e citava spesso ed era il mosaico di Gesù Redentore di San Giuseppe Artigiano a Mondragone che padre Aniello tanto amava e gli aveva suggerito tante riflessioni durante i quattro anni di superiore e parroco in questo convento. Lui si poneva davanti a tale mosaico per pregare intensamente, per trascorrere davanti a questo mosaico lunghe ore a filosofeggiare sui misteri della vita con i fedeli della parrocchia e i sacerdoti di comunità o di passaggio.

Quel Pastore buono, morto e risorto, ti ha sicuramente già accolto tra le sue braccia aperte sul mondo.

D’altronde, hai portato il tuo sorriso contagioso in giro per il mondo, negli angoli più poveri e abbandonati del Continente Nero, nella tua adorata Africa.

Quanto amore hai disseminato, quante anime hai ristorato, quante persone hai fatto gioire con una battuta o un sorriso.

Caro padre Aniello porta allegria anche lassù in Paradiso dove l’allegria non avrà mai fine, insieme a Gesù, a Maria, a san Paolo della Croce, ai santi e Beati passionisti, specialmente a quel Beato Grimoaldo Santamaria di cui sei stato un grande e sincero devoto e che durante la tua malattia abbiamo pregato incessantemente nella speranza di un segnale divino preciso. Lassù evidentemente ti aspettavano tutti, a partire dai tuoi genitori e dai tanti passionisti che ti hanno preceduto nel Regno dei cieli. Riposi in pace.

Padre Antonio Rungi