Il giorno 11 settembre 2020 alle ore 7:30 ci siamo ritrovati nella cappella della casa di esercizi dei SS. Giovanni e Paolo per la celebrazione delle lodi.
In mattinata il moderatore p. Giuseppe Adobati ha dato le linee guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.
Sono seguite le domande di chiarimento e discussioni in aula.
Dopo aver ascoltato l’inno del Giubileo Passionista il padre Provinciale Luigi Vaninetti ha espresso il suo ringraziamento a tutti i partecipanti e a quanti hanno collaborato alla realizzazione dell’assemblea.
Il tutto si è concluso con la celebrazione eucaristica.
4° Giorno – 10 settembre 2020
Il giorno 10 settembre 2020 alle ore 7:00 si è tenuta la Santa Messa con lodi preseduta da Padre Nuno Ventura, nella cappella della casa di esercizi dei SS. Giovanni e Paolo.
In mattinata i gruppi di lavoro si sono ritrovati per ultimare le attività del giorno precedente e presentarli in seguito in aula.
Alle ore 15:30 padre Ciro Benedettini ha tenuto un incontro sul Giubileo della Congregazione e successivamente si è passati alle votazioni per la modifica di alcuni regolamenti Provinciali.
Alla fine della seduta si è tenuta la celebrazione del vespro guidato da Padre Rosario Fontana e la serata si è conclusa con un momento di agape fraterna, voluto dal padre Generale Joachim Rego nell’atrio della casa generalizia, con la partecipazione di tutta la comunità dei SS. Giovanni e Paolo.
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3° Giorno – 9 settembre 2020
Il giorno 9 settembre 2020 alle ore 7:00 si è tenuta la Santa Messa con lodi preseduta dal Padre Alessandro Cancelli, nella cappella della casa di esercizi dei SS. Giovanni e Paolo, e alle ore 9:00 ha avuto inizio l’incontro con la preghiera di apertura.
Durante la mattinata l’economo Provinciale Vincenzo Fabri ha presentato la relazione economica della Provincia Mapraes alla quale sono seguite domande di chiarimento.
Alle ore 15:30 padre Giuseppe Adobati ha prospettato il lavoro di sintesi delle relazioni delle Comunità e sono stati consegnati ai gruppi di lavoro gli argomenti da trattare.
La giornata si è conclusa con la celebrazione del vespro alle ore 19:30 guidato da Padre Mario Madonna.
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2° Giorno – 8 settembre 2020
Il giorno 8 settembre 2020 ha avuto luogo il secondo incontro dell’assemblea provinciale Mapraes.
Alle ore 7:00 si è tenuta la Santa Messa con lodi preseduta dal Padre Provinciale Luigi Vaninetti, nella cappella della casa di esercizi dei SS. Giovanni e Paolo, e alle ore 9:00 ha avuto inizio l’incontro con la preghiera di apertura tenuta da Padre Matteo Piccioni.
Ha aperto la seduta il saluto del Padre Generale Joachim Rego, e a seguire il Padre Provinciale ha presentato la sua relazione in aula alla quale sono seguite domande di chiarimenti e provocazioni, inoltre il moderatore ha presentato i gruppi di lavoro che si sono incontrati nel pomeriggio in diversi luoghi.
Alle ore 17:30 i gruppi di lavoro si sono ritrovati in aula e i relativi segretari hanno esposto le loro relazioni.
La giornata si è conclusa con la celebrazione del vespro alle ore 19:30 guidato da Padre Roberto Cecconi.
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1° Giorno – 7 settembre 2020
Alle ore 18 del 07/09/2020, dopo l’arrivo di tutti i partecipanti, ha avuto inizio la seconda assemblea provinciale Mapraes.
L’apertura è avvenuta con una breve introduzione e con un saluto fraterno del Padre provinciale Luigi Vaninetti.
Dopo aver presentato il cammino della Provincia svolto finora, e le regole anti covid da attuare durante questi giorni, è stato nominato il moderatore Padre Giuseppe Adobati, suggerito dal provinciale e accettato dall’assemblea.
Inoltre è stato presentato il regolamento dell’assemblea e il segretario Padre Michele Messi con lo staff, e anch’essi votati dai presenti.
Infine sono stati scelti tra gli invitati, sempre mediante votazione, i due scrutatori ed è stato proposto l’orario da seguire i prossimi giorni.
La prima giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica, nella cappella della casa di esercizi dei Ss. Giovanni e Paolo, preseduta da Padre Ciro Benedettini.
Domenica 6 settembre nella Chiesa del Convento di Caravate alle 9.30 si è celebrata la Santa Messa di apertura dell’anno di Noviziato. Ha presieduto la celebrazione P. Rosario Fontana, Consultore per la Formazione, e insieme hanno concelebrato P. Marco Panzeri, Maestro dei Novizi, P. Felice Milani e P. Pierluigi Poli. Era presente Fr. Emilio Boneschi.
Alcuni laici passionisti hanno animato molto bene il canto nella liturgia, alla quale hanno partecipato numerosi fedeli (ovviamente con il necessario distanziamento).
I tre novizi Emmanuele Rastelli, Joao Manuel Da Silva Rebelo e Marco Proietti hanno manifestato il loro desiderio di consacrare la propria vita nella Congregazione Passionista ed hanno ricevuto le nostre Costituzioni.
Al Padre Maestro e alla Comunità di Caravate la nostra preghiera per il nuovo impegno ed ai novizi perché facciano un buon cammino sulle orme di San Paolo della Croce.
Alle 18.30 del 29 agosto 2020, presso la comunità di Morrovalle, è tornato alla casa del Padre
p. Cherubino Satriano
(Luigi) del Cuore di Maria
I funerali si svolgeranno a Morrovalle, lunedì 31 agosto 2020 alle 15.30.
Luigi Satriano è nato a Buccino (SA) il 4 maggio 1921 da Carmine e Maria Assunta Moscarelli. La sua fu una delle poche vocazioni adulte del tempo, visto che bussò alle porte del convento di Morrovalle all’età di 24 anni. Quando la sua la sua famiglia si trasferì a Montepulciano (SI) terminò la maturità classica presso il seminario vescovile e nel 1942 cominciò il servizio di leva durante il quale decise di avviarsi alla carriera militare divenendo Ufficiale di complemento. Da molto tempo sentiva in lui il desiderio di entrare in concento, ed in questo periodo questo richiamo diventa sempre più forte. La cosa che non passò inosservata ai suoi superiori che lo lodavano sia per la sua creatività nell’animazione della vita ricreativa delle truppe specialmente nell’organizzazione di spettacoli teatrali, sia per lo zelo con cui partecipava e si faceva promotore di iniziative a sfondo religioso. Ma era soprattutto la sua ineccepibile ed esemplare condotta morale che risaltava più di tutto. Grazie alle ottime referenze del Direttore del seminario e dell’Ordinario militare e dei suoi Superiori fu presto ammesso al noviziato di Morrovalle sotto la direzione di P. Fausto Vergari che concluse emettendo la sua prima professione il 29 ottobre 1947. Espletò il suo periodo formativo prima alla Madonna della Stella dove studiò Filosofia e poi a S. Gabriele dell’Addolorata dove terminò gli studi teologici e dove fu ordinato sacerdote il 14 settembre 1951. Presto emerse la sua propensione per le lingue straniere e per l’insegnamento, per cui nel 1954 iniziò il suo periodo di studio presso la facoltà di Lingue e Letterature straniere all’Università degli studi di Bari, che concluse conseguendo la laurea nel 1959.
Nel corso della sua vita risiedette principalmente nei conventi di Macerata, S. Marcello ed infine Morrovalle per dargli la possibilità di espletare il ruolo di professore di inglese e francese a cui si dedicò dal 1961 al 1991 presso la Scuola media di S. Marcello, il Liceo scientifico di Iesi e poi quello linguistico di Iesi. La passione per le lingue non lo abbandonò mai, al punto che lo spinse ad ampliare il numero delle lingue da lui conosciute estendendolo anche a quelle dell’Est Europa.
Dopo aver raggiunto l’età della pensione fu trasferito a Morrovalle dove rimase fino al giorno della sua morte. In quanto casa di formazione ebbe l’opportunità di continuare ad insegnare nella scuola interna, dedicandosi anche all’apicoltura, ma soprattutto alle confessioni. Fu grazie a questo ministero che si rese conto della necessità di mettersi a servizio delle persone malate nello spirito e per tale ragione gli fu dato dal vescovo l’incarico di esorcista. Ha sempre vissuto questo ministero più in termini di “consolazione” che di “guarigione”: consapevole infatti che la guarigione spirituale richiede un processo a volte lungo, si preoccupava principalmente di far sentire queste persone accolte ed ascoltate, aiutandoli ad integrare la sua azione con quella medica. Fu presto travolto da questo ministero, al punto che fu necessario dedicargli degli spazi appositi affinché potesse esercitarlo in modo opportuno. Fu sempre discreto ed accogliente, sempre pronto a sacrificare anche il suo tempo libero.
P. Cherubino era un religioso molto concentrato sul suo lavoro, al punto di sembrare a volte schivo nei rapporti interpersonali, ma in realtà era dotato di un grande senso di carità e di accoglienza, ma soprattutto di umorismo! Attraverso questa visuale guardava il mondo e la vita, in un modo tale riusciva sempre a sdrammatizzare le situazioni e ad offrire una visuale diversa delle cose. Uomo di grande fedeltà alla preghiera e con lo sguardo sempre rivoltò alle realtà eterne, non mancava di scherzare anche su questo. Celebre è oramai la sua battuta: “Noi diciamo «Signore fammi venire presso di te» … ma poi aggiungiamo sempre «senza troppa fretta però!»” che concludeva con la sua risata inconfondibile. La sua morte ci lascia un grande vuoto, che però sapremo colmare grazie alla sua testimonianza di vita, fatta di un forte desiderio di conformazione a Gesù e di servizio senza riserve per il prossimo.
Alle 21.00 del 18 agosto 2020, presso la comunità di Agazzi, è tornato alla casa del Padre
padre Piergiorgio Meloni
I funerali si svolgeranno a Rocca di Papa, nella gradinata dove si celebra la Messa all’aperto, giovedì 20 agosto 2020 alle 15.30.
Padre Piergiorgio è nato a S. Gavino Monreale (CA) il 23 febbraio 1939 da Ennio e Lina Muntoni. Dopo aver trascorso il suo anno di Noviziato a S. Giuseppe fece qui la sua prima professione 19 ottobre 1958 per poi emettere quella perpetua il 20 ottobre 1961. Dopo aver concluso gli studi teologici fu ordinato il 26 febbraio 1966.
Ricoprì diversi incarichi nella Congregazione come quella di Vicario a Rocca di Papa e responsabile della pastorale del Santuario di Nettuno. Negli anni 80 i superiori lo autorizzarono per un periodo a seguire la sua passione, quella di essere un canta d’opera, a cui si dedicò per diversi anni.
Nella sua età avanzata fu colpito da diversi malanni che lo costrinsero al ricovero ad Agazzi, dove si è spento.
Alle 3.00 del 3 agosto 2020, presso l’Ospedale “Giuseppe Mazzini” di Teramo, è tornato alla casa del Padre
P. Lorenzo Vetrella
I funerali si svolgeranno nella chiesa di S. Martino a Macerata Campania CE) martedì 4 agosto 2020 alle 17.00.
Giovanni Vetrella è nato a Macerata Campania (Caserta) il 20 ottobre 1932 da Lorenzo e Concetta Merola. Padre Lorenzo aveva un fratello, Martino, morto, e tre sorelle di cui una suora, Paola, passionista di Signa, Marianna ed Addolorata, tutt’ora viventi.
Entrato tra i passionisti, il 20 settembre 1948, a Calvi Risorta, dopo il Noviziato svolto a Falvaterra emise la prima professione il 15 settembre 1952. Dopo gli studi filosofici e teologici, svolti a Sora, Paliano e Ceccano, negli anni 1952-59, fu ordinato sacerdote ad Airola (Bn) il 9 agosto 1959. Trasferito a Napoli presso la Comunità passionista di Santa Maria ai Monti per completare gli studi, proseguì poi a Roma per la Sacra Eloquenza.
Impegnato da subito, per le sue spiccate doti intellettuali nell’insegnamento delle materie classiche nel Ginnasio interno dei passionisti di Calvi Risorta, una volta espletato questo compito culturale, si diede completamente all’attività apostolica. Pur senza aver ricoperto uffici particolari, si è distinto per il suo zelo missionario. Nel corso della sua vita ha vissuto principalmente presso le comunità di Calvi Risorta, Forino e Itri-Civita.
Apprezzato per la spontaneità, l’immediatezza del suo parlare, era una persona affabile e di buona compagnia. Di facile battuta, dal verso poetico immediato trovava occasione in ogni circostanza per trasformare anche un momento di sofferenza in un momento di gioia, perché sapeva sorridere e sapeva far ridere, pur essendo una persona profondamente ancorata ai valori spirituali. Con gli anni, padre Lorenzo ha cominciato a perdere la lucidità di sempre, finendo per dover essere trasferito nell’Infermeria provinciale di San Gabriele dell’Addolorata. Dopo essere stato ricoverato nell’Ospedale di Teramo in seguito ad una caduta, si è spento improvvisamente per arresto cardiaco.
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