Esercizi Spirituali MAPRAES 2021

Esercizi Spirituali MAPRAES 2021

  • 11 – 15 Gennaio, Caravate (VA), Don Marco Cairoli “Lo spettacolo della Croce. Passione a livello di Luca” (da pranzo a pranzo) referente P. Marcello Finazzi (tel. 0332 601405, fimarcello@yahoo.it)
  • 12 – 17 Luglio, Mascalucia (CT), P. Nino La Manna, Rettore del Seminario di Catania, “Vita consacrata e virtù umane”, referente Mario Andrea Lifrieri (tel. 095 7274309, casaesercizipassio@libero.it)
  • 19 – 24 Luglio, San Gabriele dell’Addolorata (TE), Mons. Romano Penna, “La morte di Gesù, fonte di una nuova vita” (arrivi il pomeriggio di lunedì, fino a colazione del sabato), referente P. Lorenzo Baldella (tel. 0861 9772101, oasisangabriele@libero.it)
  • 23 – 25 Luglio, Mascalucia (CT), a cura della Conferenza Episcopale Siciliana, “Discernimento vocazionale”, referente Mario Andrea Lifrieri (tel. 095 7274309, casaesercizipassio@libero.it)
  • 29 agosto – 03 settembre, Barroselas (Portogallo) referente P. Laureano Alves Pereira (tel. +351 258771150, barroselas@passionistas.pt)

La partecipazione agli Esercizi Spirituali deve rientrare all’interno del PC (ed in particolare del Progetto di Vita del Religioso) e quindi soggetto a verifica ed animazione del Superiore locale.

Orario: salvo casi particolari l’arrivo degli esercitanti è previsto per la sera della domenica che precede l’inizio effettivo del corso e la conclusione del corso è prevista per la mattina dell’ultimo giorno.

Costi: l’economato MAPRAES contribuirà pagando la tariffa dei predicatori, la diaria concordata è di € 40,00 a persona e sarà pagata dai singoli religiosi che verranno all’incontro.

Gestione degli esercizi: il coordinamento, la gestione degli iscritti e i rapporti con i predicatori saranno affidati ai direttori delle case di Esercizi.

Qualora non fosse possibile ai religiosi partecipare agli Esercizi in calendario, il Superiore locale contatterà l’Animatore di area per permettere a tutti i Confratelli di usufruire di un’ulteriore possibilità.

Restauro della Chiesa di Belene (Bulgaria)

Restauro della Chiesa di Belene (Bulgaria)

Riapre a Belene la chiesa della Natività di Maria e Santuario del beato Eugenio Bossilkov

LO SPIRITO SANTO FA FIORIRE IL DESERTO

Quest’estate a Belene c’è stata una lunga siccità. Dai primi di giugno fino ad oggi praticamente qui a Belene non è caduta una goccia dal cielo, tranne che… tranne che due volte.

Per la precisione, il quindici agosto, dalle undici a mezzogiorno, durante la messa dell’Assunta appena iniziata sul piazzale davanti alla chiesa. Allora, quasi che Maria Bambina avesse fretta di rientrare a casa sua, in fretta e furia entrammo nella chiesa ancora in ristrutturazione, e tra un ponteggio, una carriola e qualche sacco di cemento, continuammo alla bell’è buona la nostra celebrazione.

E ieri, festeggiando finalmente la Natività di Maria (che qui non è nata né l’8 né il 12 settembre, per via della mia prevista partecipazione all’Assemblea Provinciale, e neppure il 19, per via della morte del nostro vescovo…) il cielo ha aperto di nuovo i sui rubinetti: alle 10.30 precise, appena fatto il segno della croce all’inizio del rosario… cielo a pecorelle ed acqua a catinelle, esattamente fino alle 15.00, cioè al termine dei balli e dei canti previsti. Dopo di chè… oggi c’è un sole stupendo!

Che dire? Solo coincidenze meteorologiche? Può darsi.

A me vien da dire: “Le grandi acque non possono spegnere l’amore!”.

E poi… è solo un po’ di pioggia: ben altre onde, ben altri venti e spiriti si sono abbattuti su Belene negli ultimi 415 anni (la comunità cattolica locale è nata nel 1605): il giogo ottomano, diverse ondate di peste bubbonica, passaggi e scorrerie di eserciti affamati, incendi, guerre civili, inondazioni del Danubio, repressioni del regime comunista, il campo di concentramento, l’uccisione del vescovo Bossilkov, le cacciate dei profughi…), ma nessuno di questi temporali, seppur furiosi e martellanti, ha mai spento il fuoco dell’amore per Cristo nella chiesa di pietre vive, che è la Comunità Cristiana di Belene.

 

E, da oggi, questa comunità cristiana ha una nuova casa, la rinnovata chiesa della Natività di Maria e Santuario del Beato Eugenio Bossilkov.

L’attuale chiesa fu costruita ex novo nel 1860, col permesso delle autorità ottomane, durante il servizio parrocchiale del passionista padre Eugenio Valente (nato a Latina il 12 gennaio 1816, morto e sepolto a Tranciovizza, il 30 dicembre 1889), attorno ad una precedente chiesa più piccola, di legno.

Per alcuni decenni fu l’unica casa dell’unica comunità di Belene, guidata dai Missionari Passionisti. Ma sulla fine del 1800, in seguito alla guerra civile tra i cattolici locali, che se le suonarono di santa ragione, provocando pure la morte del vescovo passionista Ippolito Agosto (morto qui a Belene il 3 dicembre 1893), la comunità lacerata venne divisa in due, con la decisione salomonica del vescovo passionista Henry Dulcè. Venne così edificata la parrocchia di Sant’Antonio da Padova.

E la storia ha fatto il suo corso.

Nel 2000, anno del grande Giubileo e centenario della nascita di Eugenio Bossilkov, il vescovo mons. Petko Hristov erige la chiesa parrocchiale della Natività a primo Santuario Diocesano, dedicato al nostro vescovo martire. E comincia, proprio vent’anni fa, il movimento di riunificazione della comunità locale, affidata nuovamente ai Passionisti.

Ed eccoci qui, al 26 settembre 2020.

Una comunità: da oggi l’unica messa domenicale sarà celebrata qui.

Un santuario: da oggi l’unico santuario al mondo dedicato a Bossilkov riapre le porte ai pellegrini.

Una missione: da oggi possiamo di nuovo ascoltare la Sua Parola, celebrare i Misteri della fede, e partire da qui per uscire fuori a vivere un po’.

Dopo due anni di deserto, senza attività e senza persone (sia per i lavori, sia per la pandemia), lo Spirito di nuovo soffia e chiede alle nostra ossa aride di rivivere.

Da oggi a Belene c’è di nuovo una chiesa viva, di un po’ acciaccate, ma vivaci pietre.

padre Paolo Cortesi

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+ p. Daniele Invidia

+ p. Daniele Invidia

Alle 18.00 del 17 settembre 2020, presso il Ritiro di Fuscaldo (CS), è tornato alla casa del Padre

P. Daniele Invidia

dell’Immacolata

I funerali si svolgeranno presso il Ritiro di Fuscaldo, sabato 19 settembre 2020 alle 15.30.

Padre Daniele nasce a Trepuzzi (LE) il 25 marzo 1931 da Cosimo e da Floriana Pezzuto. Entra in noviziato a Laurignano dove il 25 settembre 1959 emette i voti e dopo aver concluso gli studi filosofici e quelli teologici emette la professione perpetua il 1° novembre 1952 per poi essere ordinato il 22 gennaio 1956. Dopo l’ordinazione è stato per qualche tempo a Trepuzzi, per poi trasferirsi a Fuscaldo dove è rimasto fino al momento della sua morte.

È stato sempre umile e molto sottomesso ai Superiori. Si è sempre occupato di mansioni legate alla comunità come la questua per le campagne fuscaldesi, dove è sempre stato accolto con affetto e stima, proprio per la sua umiltà. È stato un uomo riservato e per via di una strana malattia mentale, chiuso in un mondo quasi parallelo, ma ciò non gli ha mai impedito la presenza agli atti comuni e la stretta osservanza delle regole della vita fraterna. Era molto devoto della Vergine Maria, al punto che non si separava mai dalla corona del Rosario, ma al tempo stesso nutriva una speciale devozione per San Francesco di Paola. Circa quindici anni fa dovette affrontare la prova dolorosa di un tumore al petto da cui però si rimise totalmente. Ha accolto la sofferenza col sorriso e celebrato l’eucarestia con la gente fintanto che le forze glielo hanno permesso. Tutti lo ricordano come un vero uomo di Dio.

(P. Graziano Leonardo)

Professione perpetua Confr. Carlo e Pasqualino

Professione perpetua Confr. Carlo e Pasqualino

Il giorno 12 settembre i confratelli Pasqualino di Maria Madre del Silenzio e Carlo Maria della Croce hanno emesso la loro Professione Perpetua nelle mani del Padre Provinciale Luigi Vaninetti.

Nel convento di Morrovalle, dove S. Gabriele ha fatto il suo noviziato, hanno emesso il loro sì definitivo, i loro voti di povertà, castità e obbedienza, e il voto di promuovere la memoria della passione di Cristo con la parola e con le opere.

Molti sono stati i padri e le persone accorse per l’occasione e per unirsi in preghiera alla gioia dei due neoprofessi. La cerimonia ha regalato a tutti forti emozioni e gioie in cui tutti sia laici e religiosi si sono riconosciuti.

Ora Pasqualino e Carlo appartengono per sempre alla famiglia Passionista in cui lavoreranno per far portare maggior frutto, certi che riceveranno dal Signore cento volte tanto di quello che hanno donato.

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+ p. Claudio Ricci

+ p. Claudio Ricci

Il giorno 8 settembre 2020, festa della Natività della B.V.Maria, presso l’Hospice “Aurelio Marena” di Bitonto (Ba) alle ore 0,30 è tornato alla casa del Padre

Padre Claudio

della Regina degli Apostoli

(Cosimo Ricci)

Le esequie si svolgeranno mercoledì 9 settembre 2020 ore 9,00 nella Chiesa “San Gabriele dell’Addolorata” in Bari e saranno presiedute dal vescovo diocesano Mons. Francesco Cacucci. La salma sarà poi tumulata nella cappella cimiteriale dei Passionisti a Novoli.

Padre Claudio nasce a Massafra (Ta) il 14 febbraio 1931 da Antonio e da Marra Angelina. Figlio unico, giovane particolarmente generoso, a circa 20 anni si lascia afferrare dalla bellezza della vocazione passionista durante una Missione al popolo nella sua città di Massafra e, senza indugio, dopo qualche “segreto” colloquio con il responsabile della Missione, decide di partire sullo stesso pulman con i Padri missionari, lasciando i genitori in un comprensibile sconcerto.

Entra in noviziato a Ceglie Messapica (Br) dove il 30 aprile 1952 emette i voti e, dopo gli studi filosofici a Madonna della Stella (Pg) e quelli teologici a Manduria (Ta),  ivi riceve l’ordinazione sacerdotale il 12 luglio 1959. In diversi anni svolge vari compiti di responsabilità in diverse comunità, ma è nella predicazione che dà il meglio di sé.

Particolarmente innamorato della vocazione missionaria nonché spinto da una tenera devozione alla B.V.Maria “Bambina”, non risparmia energie nel corso della sua vita a “gridare a tutti” l’Amore Crocifisso, nelle Missioni al popolo, nella predicazione di corsi di esercizi spirituali a varie comunità religiose femminili ed ai laici, nel desiderio di accompagnare e formare questi ultimi nella spiritualità passionista, credendo in una Chiesa in cui i laici si sentano in modo autentico protagonisti : obiettivo che molto spesso ha sottolinea nei lunghi anni di permanenza nella comunità parrocchiale di san Gabriele a Bari.

A tal proposito, nel marzo 1995, per celebrare il terzo centenario della nascita di san Paolo della croce, i Passionisti d’Italia realizzano una indimenticabile esperienza di Missione al popolo nella vicaria del quartiere San Paolo, di cui fa parte la nostra parrocchia.

In tale circostanza, P. Claudio è uno degli animatori instancabili nel preparare e realizzare percorsi di formazione missionaria per i laici, chiamati da “protagonisti” ad animare “centri di ascolto”, sostenendo l’importanza di raggiungere la gente nelle case, suscitando dovunque entusiasmo. E tutto ciò si ripeterà in seguito in altre grandi Missioni, come quelle di Cerignola e di Matera.

Il suo sorriso, nella predicazione e nel rapporto con i confratelli e con la gente, è particolarmente contagioso. Padre spirituale, instancabile nel servizio delle confessioni, parla dell’Amore di Dio, come di un amico, di un compagno di viaggio amoroso, riconducendo a Lui anche scettici e “lontani”, con gentilezza e fermezza. Esempio : una sua frase detta al termine della confessione ad un penitente piuttosto incerto e scettico sul suo impegno di “conversione” : “Stai tranquillo! Ti stancherai prima tu di peccare che Dio di perdonarti!”.

Nella predicazione si mostra spesso perso nei suoi pensieri e felice di proclamare il mistero della Croce, il centro di tutta la sua vita.

Conclude la sua esperienza terrena vivendo con fede una particolare situazione di sofferenza, che però non gli impedisce di “cantare” il suo inno alla vita!

(P. Carlo)