Alle ore 19,00 del 5 febbraio 2026, presso l’hospice dell’ospedale Sacro Cuore don Calabria di Negrar (Verona), è tornato alla casa del Padre
PADRE GIANNI SGREVA
del Cuore Addolorato di Maria
- Gianni era nato i 02 marzo 1949 a Caldiero (VR). I genitori Igino e Ida Menini gli diedero il nome di Giovanni. Fu battezzato nella parrocchia dei Santi Pietro e Mattia di Caldiero il 13 marzo 1949 e cresimato il 18 dicembre 1955.
A 16 anni entrò nella casa di noviziato di S. Zenone degli Ezzelini (TV): indossò l’abito religioso dei Passionisti il 21 agosto 1965 ed emise i voti religiosi temporanei il 22 agosto 1966. Fece gli studi filosofici a Mondovì (CN) e proseguì la sua preparazione al sacerdozio con gli studi di teologia a Pianezza (TO) dove emise i voti perpetui il 19 marzo 1971. Fu ordinato diacono il 10 aprile 1974 a Chieri (TO) e ordinato sacerdote a Strà di Colognola (VR) il 21 dicembre 1974.
Già negli anni degli studi teologici a Pianezza (1970-1975), mostrò capacità intellettuali superiori, un carattere volitivo, la spinta a esporsi coraggiosamente alle novità conciliari, coraggio di coinvolgere le persone in qualche progetto: a Pianezza aveva infatti creato un gruppo giovanile musicale per l’animazione delle liturgie in Santuario.
Proseguì i suoi studi di teologia a Roma negli anni 1976-1979, 1982-1983, conseguendo la Laurea in teologia e Scienze Patristiche, con una tesi sulla “Teologia di S. Zenone di Verona”. In pratica studiò in tutta la sua vita, pur tra tante iniziative e impegni assunti. Fornito da una notevole e personale biblioteca che trasportava nei suoi cambiamenti di sede, concluse i suoi ultimi anni come Direttore della Rivista teologia dei Passionisti d’Italia “La Sapienza della Croce”.
- Gianni si è inserito nell’elenco dei preparati e impegnati teologi della nostra Congregazione, facile nell’apprendere, brillante e convincente nell’esposizione, innamorato nell’approfondire e diffondere vari temi teologici e patristici. Ebbe particolare conoscenza e devozione alla Madonna e alla “memoria” della Passione di Gesù Cristo.
Era accompagnato da notevole capacità di apprendere le lingue: ne parlava varie e conosceva un po’ anche il russo. Predicava in spagnolo, in portoghese e inglese. È stato docente in vari istituti teologici e facoltà di Italia, Brasile, Israele e Camerun.
Scrisse vari libri specialmente mariani come “Le apparizioni della Madonna a Kibeho in Africa”, e “Raccolta completa dei messaggi della Regina della Pace” con P. Livio Fanzaga direttore di Radio Maria.
La sua vita di sacerdote passionista fu segnata e caratterizzata dall’accostamento al mondo delle apparizioni di Medjugorje: in numerosi pellegrinaggi conobbe molti giovani e ragazze, ascoltò e forse suscitò il loro desiderio di sperimentare un cammino di fede autentica ed impegnata, anche sotto la forma di consacrazione: questa per lui fu l’occasione d’oro di mettere a frutto il suo coraggio creativo. Prima provò a dirigere questi giovani in alcuni monasteri, ma tornavano a lui. Ebbe alla fine l’intuizione di creare oasi o spazi di preghiera che lui chiamava “cliniche specializzate per malati di cuore”.
Fondò la prima Oasi il 18 maggio 1987 a Priabona (VI). Tre anni dopo, la Diocesi suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto concedeva al gruppo il primo riconoscimento ecclesiastico e allora fondò la Comunità mariana, mista di ragazzi e ragazze, a Passo Corese di Fara Sabina (Roma), denominata “Oasi della Pace”, un’Associazione pubblica di fedeli di diritto diocesano, in cammino per il riconoscimento come Famiglia ecclesiale di vita consacrata. Fu molto aiutato in questa iniziativa dai suoi famigliari, specie da una sua sorella.
Questa fondazione che tenne P. Gianni fuori della Provincia religiosa dal 1987-2004: all’inizio impegnò l’Autorità provinciale di allora in un profondo discernimento sul suo progetto, interrotto comunque dall’appoggio immediato del Padre Generale P. Michele Boyle che, fatto poi vescovo, invitò la Comunità anche nella propria Diocesi. La fondazione era anche una novità che avrebbe richiesto l’approvazione della Chiesa. Seguì la costruzione della sede, la stesura e approvazione degli Statuti. Inserì nelle regole della nuova Comunità, aspetti della spiritualità passionista.
Sapeva quindi incidere sulla gioventù che incontrava: presentava il volto bello e impegnativo della vita cristiana, sapeva proporre mete impegnative che ad altri potevano anche sembrare un po’ troppo esigenti.
Nel 2004 lasciò che la Comunità “Oasi della Pace” perché potesse percorrere il suo cammino ormai tracciato e diventasse adulta nelle decisioni e nei progetti missionari e di evangelizzazione. Mantenne sempre una dedizione e affetto paterno verso questa nuova realtà ecclesiale. Il P. Generale, P. Ottaviano D’Egidio, gli chiese di guidare la nostra comunità in Terra Santa situata a Gerusalemme Est in territorio di conflitti e tensioni che arrivarono alla costruzione del muro che divide Israele dalla Palestina. Questo muro attraversa il nostro giardino come ferita ma anche come ponte di unità tra le due realtà. Anche in questi anni P. Gianni espresse capacità culturali e aggregative significative. Apprese le lingue semitiche, in particolare l’ebraico e l’arabo, ed entrò in dialogo con diversi contesti culturali e religiosi. Gli ultimi anni della sua presenza in Terra Santa si dedicò quasi esclusivamente allo studio dell’ebraico e al dialogo con la chiesa giudeo-cristiana.
Tornò in Italia alla vigilia del Capitolo provinciale CORM del 2011 e dal Superiore Provinciale, ora Superiore generale P. Giuseppe Adobati, gli fu chiesto di animare la comunità di Verona –Sezano presenza importante nel Nord- Est dell’Italia. Lo fece con zelo e determinazione, come gli era usuale, finché nel 2013 si sentì chiamato ad aprire una missione in Finlandia, terra non solo polare ma anche secolarizzata e fredda nella fede. Fu un’esperienza che affrontò con entusiasmo supportata da tanti benefattori italiani, ma non ebbe futuro e nel 2015 fu inviato nella comunità di Casale (Rimini) santuario del Beato Pio Campidelli. In questi anni collaborò con la Cattedra Gloria Crucis presieduta dal compianto p. Fernando Taccone e divenne Direttore della rivista La Sapienza della Croce, dando nuovo slancio culturale a questa opera.
Col Capitolo provinciale del 2023 fu inviato nella comunità di Molare per custodire ed animare la casa natale di S. Paolo della Croce ad Ovada (AL), ma dopo poco tempo si manifestò pernicioso e subdolo un male che sembrava inguaribile. Chiese di essere curato a Verona e fu trasferito nella comunità di Sezano dove aveva appoggi medici e amicali di rilievo e per un paio di anni fu accompagnato dalla cura dei medici, dalle preghiere di molte persone e dall’affetto di molti amici. Fino al declino nel quale il “mostro” della malattia ha avuto il sopravvento.
Padre Gianni non era un sacerdote dei mezzi termini, voleva il massimo e ha sempre cercato di ottenere il meglio da sé e dagli altri: chiedeva sacrifici, ore di adorazione eucaristica, direzione spirituale, devozione a Maria ss. Aveva una grande forza di volontà, grande decisione ed energia nel raggiungere gli obiettivi prefissati, capacità di imporsi mostrando sicurezza. Trasformava i desideri in azioni concrete. Era sicuro e dava sicurezza a chi lo accostava.
In questo momento storicamente molto turbolento e bellicoso padre Gianni Sgreva ci ricorda i messaggi della Madonna per ottenere e conservare la pace: la pace viene dalla fede, viene dalla riconciliazione con Dio. È necessario credere, pregare e fare penitenza. Raccogliamo il suo appello e affidiamo a Dio l’anima del confratello e chiediamo la pace per noi e per il mondo.
Ora P. Gianni contempla il volto del Dio Misericordioso nel quale ha creduto e che ha annunciato, e l’accoglie nelle sue braccia la Vergine Maria Regina della pace. Riposi in Pace!
P. Leone Masnata e P. Luigi Vaninetti

Requiescat in Pace. Tante belle memorie di P Gianni quando eravamo universatarii a Ss Giovanni e Paolo nei ’70.
P Anthony O’Leary, C.P.