Restauro della Chiesa di Belene (Bulgaria)

Restauro della Chiesa di Belene (Bulgaria)

Riapre a Belene la chiesa della Natività di Maria e Santuario del beato Eugenio Bossilkov

LO SPIRITO SANTO FA FIORIRE IL DESERTO

Quest’estate a Belene c’è stata una lunga siccità. Dai primi di giugno fino ad oggi praticamente qui a Belene non è caduta una goccia dal cielo, tranne che… tranne che due volte.

Per la precisione, il quindici agosto, dalle undici a mezzogiorno, durante la messa dell’Assunta appena iniziata sul piazzale davanti alla chiesa. Allora, quasi che Maria Bambina avesse fretta di rientrare a casa sua, in fretta e furia entrammo nella chiesa ancora in ristrutturazione, e tra un ponteggio, una carriola e qualche sacco di cemento, continuammo alla bell’è buona la nostra celebrazione.

E ieri, festeggiando finalmente la Natività di Maria (che qui non è nata né l’8 né il 12 settembre, per via della mia prevista partecipazione all’Assemblea Provinciale, e neppure il 19, per via della morte del nostro vescovo…) il cielo ha aperto di nuovo i sui rubinetti: alle 10.30 precise, appena fatto il segno della croce all’inizio del rosario… cielo a pecorelle ed acqua a catinelle, esattamente fino alle 15.00, cioè al termine dei balli e dei canti previsti. Dopo di chè… oggi c’è un sole stupendo!

Che dire? Solo coincidenze meteorologiche? Può darsi.

A me vien da dire: “Le grandi acque non possono spegnere l’amore!”.

E poi… è solo un po’ di pioggia: ben altre onde, ben altri venti e spiriti si sono abbattuti su Belene negli ultimi 415 anni (la comunità cattolica locale è nata nel 1605): il giogo ottomano, diverse ondate di peste bubbonica, passaggi e scorrerie di eserciti affamati, incendi, guerre civili, inondazioni del Danubio, repressioni del regime comunista, il campo di concentramento, l’uccisione del vescovo Bossilkov, le cacciate dei profughi…), ma nessuno di questi temporali, seppur furiosi e martellanti, ha mai spento il fuoco dell’amore per Cristo nella chiesa di pietre vive, che è la Comunità Cristiana di Belene.

 

E, da oggi, questa comunità cristiana ha una nuova casa, la rinnovata chiesa della Natività di Maria e Santuario del Beato Eugenio Bossilkov.

L’attuale chiesa fu costruita ex novo nel 1860, col permesso delle autorità ottomane, durante il servizio parrocchiale del passionista padre Eugenio Valente (nato a Latina il 12 gennaio 1816, morto e sepolto a Tranciovizza, il 30 dicembre 1889), attorno ad una precedente chiesa più piccola, di legno.

Per alcuni decenni fu l’unica casa dell’unica comunità di Belene, guidata dai Missionari Passionisti. Ma sulla fine del 1800, in seguito alla guerra civile tra i cattolici locali, che se le suonarono di santa ragione, provocando pure la morte del vescovo passionista Ippolito Agosto (morto qui a Belene il 3 dicembre 1893), la comunità lacerata venne divisa in due, con la decisione salomonica del vescovo passionista Henry Dulcè. Venne così edificata la parrocchia di Sant’Antonio da Padova.

E la storia ha fatto il suo corso.

Nel 2000, anno del grande Giubileo e centenario della nascita di Eugenio Bossilkov, il vescovo mons. Petko Hristov erige la chiesa parrocchiale della Natività a primo Santuario Diocesano, dedicato al nostro vescovo martire. E comincia, proprio vent’anni fa, il movimento di riunificazione della comunità locale, affidata nuovamente ai Passionisti.

Ed eccoci qui, al 26 settembre 2020.

Una comunità: da oggi l’unica messa domenicale sarà celebrata qui.

Un santuario: da oggi l’unico santuario al mondo dedicato a Bossilkov riapre le porte ai pellegrini.

Una missione: da oggi possiamo di nuovo ascoltare la Sua Parola, celebrare i Misteri della fede, e partire da qui per uscire fuori a vivere un po’.

Dopo due anni di deserto, senza attività e senza persone (sia per i lavori, sia per la pandemia), lo Spirito di nuovo soffia e chiede alle nostra ossa aride di rivivere.

Da oggi a Belene c’è di nuovo una chiesa viva, di un po’ acciaccate, ma vivaci pietre.

padre Paolo Cortesi

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Prima professione religiosa dei novizi dell’Angola

Prima professione religiosa dei novizi dell’Angola

Auguri per la prima professione religiosa dei Confratelli Wilson e Andronico

Carissimi Novizi Wilson e Andronico,

Domani 17 luglio farete la vostra prima professione religiosa nelle mani del Vice provinciale CARLW, p. Andrew. È un momento importante ed un passo significativo nel cammino della vostra vocazione e della vostra formazione passionista.

Dopo aver vestito l’abito che S. Paolo della Croce ci consegnò perché fosse segno della memoria continua della Passione di Gesù e al temine dell’anno di Noviziato vi consegnerete a Gesù e alla Congregazione passionista promettendo di vivere con altri fratelli e vivendo i voti religiosi.

Questo esprime la decisione di crescere secondo “i sentimenti e la personalità di Gesù Cristo”, nella fiducia verso il Padre e la solidarietà verso i fratelli fino al dono della propria vita.

Con tutto il Consiglio provinciale, radunato in Consulta a Roma, e tutta la Provincia MAPARES vi siamo vicini, vi assicuriamo la nostra preghiera e vi affidiamo alla Vergine Maria Addolorata e Presentata al Tempio, modello di ogni consacrazione.

In questo tempo in Italia, ed ora anche in Portogallo ed altre nazioni europee, stiamo vivendo momenti difficili per la pandemia COVID19. Siamo uniti e cerchiamo di affrontare la situazione con fiducia e sostegno reciproco.

Sappiamo che anche in Kenya la situazione è difficile e critica, non potete tornare per ora in Angola. Vi siamo vicini, anche questa prova, come quelle vissute in questo anno, saranno fonte di grazia e di perseveranza. Il Signore benedirà anche le vostre famiglie che in questo momento non possono essere con voi.

Un vivo ringraziamento ai vostri formatori, particolarmente al vostro Maestro Fr. Samuel che con amore e dedizione vi ha accompagnati.

A tutti i Confratelli passionisti nel Kenya un caro saluto e una preghiera.

 

P. Luigi Vaninetti cp

                                                                  Superiore provinciale MAPRAES

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PASSIONIST NIGERIAN THEOLOGIANS OF MAPRES PROVINCE MOROGORO TANZANIA

PASSIONIST NIGERIAN THEOLOGIANS OF MAPRES PROVINCE MOROGORO TANZANIA

21th November, 2019

email: passio.nigeriantheologians@gmail.com

Dear Father Provincial,

We bring you greetings from Morogoro Tanzania, believing that this greeting is reaching you in good state of health, mind and body and happy feast to us all (Presentation of Mary)

After the long vacation together the successful completion of our pastoral experience in the different communities where we are assigned to work, we are delighted to use this medium to inform you how happy we are to have successfully commence this year’s academic session 2019/2020 in good health and also growing in our numbers with the coming of fratere Kingsley Uzu.

We are ever grateful to you and your Council members for the great work you are doing in our noble Province at large and especially towards our formation. Keenly aware of the difficulties and challenges you are encountering at this present time as a leader of our great province, we send you our words of encouragement and committing you into the hands of  the suffering and crucified Jesus whom our founder gave us as the effective remedy of all challenges; the greatest work of God’s love. (Const. 1).

Finaly, extend our humble regards to your Council member and all our brothers over there and may St. Maria Goretti, the patroness of our Passionist mission Nigeria, pray for us

Fraternally

Charles Okeke              Theology IV                 

Chukwu Jonas             Theology IV       

Ejie Michael                 Theology III       

Uzu Kingsley                Theology II

Laici in Angola. La loro promessa.

Laici in Angola. La loro promessa.

La passione del Signore che si diffonde in tutto il mondo! Nelle foto che seguono l’impegno di fare memoria della Passione da parte dei laici in Angola. (ottobre 2019)

Carissimi amici,

Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: Egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso, assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce.

Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché: nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre”.

Con questa Parola, oggi, tutta la Famiglia Laicale Passionista della Provincia Mapraes partecipa alla gioia della vostra Promessa di vivere l’appartenenza a Gesù Crocifisso e alla Sua Passione.

Questa Promessa cresca nell’adesione profonda del cuore alla proposta di Paolo della Croce e della sua Famiglia a fare continua “Memoria della Passione” di Gesù nella vostra vita e nella storia di uomini e donne di questo tempo e di questo luogo.

Siamo distanti geograficamente, la nostra lingua è diversa, i nostri piedi percorrono strade differenti, ma, insieme a tutta la Famiglia Laicale Passionista, esprimo un profondo sentimento di commozione al pensiero che abbiamo ricevuto lo stesso dono: un’unica appartenenza, persone chiamate a far memoria della Passione di Gesù, “la più grande e stupenda opera del divino amore”.

Vi auguro che “questa” divenga la via per giungere al cuore di Dio Padre.

Vi auguro di desiderare ogni giorno di accostarvi ad essa e qui dimorare.

Vi auguro di trovare forme concrete che possano incarnare ed annunciare la Parola della Croce nella piccola vita di ogni giorno.

Vi auguro di sperimentare in voi stessi la Sua Passione e di vederLa negli altri.

Un abbraccio

Monica Cogliandro –
coordinatrice della
Famiglia Laicale Passionista Mapraes