+ P. Pio Bosco

+ P. Pio Bosco

Alle 5.45 del 12 luglio 2023, presso la struttura sanitaria di Castellammare (TP), è tornato alla casa del Padre

p. Pio Bosco

(Francesco) di Gesù e Maria

I funerali avranno luogo giovedì 13 luglio 2023 alle ore 16,30 presso la Chiesa di S. Paolo della Croce in Castellammare (TP)

Francesco è nato a Castellammare del Golfo (TP) il 19 marzo 1928, da Giuseppe e Vincenza Bongiovanni. Nel 1939 entrò inizialmente nell’alunnato di Romitello per poi continuare a Nettuno. Al termine degli studi, iniziò il suo noviziato assumendo il nome di Pio sotto la guida del Maestro P. Germano M. Massanti al Ritiro di S. Giuseppe nel Monte Argentario che si concluse con la sua professione nel 22 luglio 1944. Continuò gli studi di teologia alla Presentazione, Vetralla e Tavarnuzze dove fu ordinato l’8 marzo 1952 in Tavarnuzze da Mons. S. De Giorgi, vescovo di Fiesole.

P. Pio ha avuto una vita lunga, ricca di esperienza e di impegno, nel servizio alle nostre comunità e alla Chiesa. Da giovanissimo lasciò la sua cittadina per intraprendere il percorso formativo fino alla maturazione della vita religiosa e sacerdotale passionista, che in gran parte ha vissuto in altre comunità. Si è laureato in letteratura italiana nell’Università di Palermo e si è licenziato in Teologia presso l’Università Lateranense a Roma. Si dedicato per diverso tempo all’insegnamento nelle scuole di diverse parti dell’Italia.

Per molti anni è stato confessore nel Santuario di S. Maria delle Grazie e di S. Maria Goretti a Nettuno. Il suo ministero, paziente e fedele, è stato certamente di aiuto a molti fedeli e pellegrini.

Solo qualche anno fa è ritornato a Castellammare del Golfo, carico di anni e di fatiche, ma desideroso di vicinanza alle proprie origini e ai propri familiari. In questo contesto ha raggiunto l’incontro con il Signore, passando per una fase di debolezza e sofferenza, che ha vissuto con fiducia e pazienza.

Ordinazione Sacerdotale p. Giuseppe Maisto

Ordinazione Sacerdotale p. Giuseppe Maisto

 

La Provincia MAPRAES e la famiglia Maisto annunciano con gioia l’Ordinazione Sacerdotale di

P. Giuseppe Maisto

di Maria SS. delle Grazie

Per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Sua Ecc. Rev.ma Mons. Domenico Battaglia

sabato 9 settembre 2023 – ore 17:00

nella parrocchia Nostra Signora di Lourdes – Napoli

Il neo sacerdote presiederà la solenne celebrazione eucaristica domenica 10 settembre, alle 12:00 presso la parrocchia Maria Santissima delle Grazie in Giugliano (NA)

è richiesta la conferma di partecipazione entro il 25 agosto. I sacerdoti concelebranti sono pregati di portare camice e stola

+ P. Mariano Martelli

+ P. Mariano Martelli

Alle 20.00 del 10 giugno 2023, presso la struttura sanitaria di Sant’Antonio di Lanciano (CH), è tornato alla casa del Padre

P. Mariano Martelli

(Igino) di Gesù Bambino

I funerali avranno luogo martedì 13 giugno 2023 alle ore 15.30 presso l’Abbazia si S. Giovanni a Fossacesia

E’ nato a Villa Stanazzo, frazione di Lanciano (CH) il 25 settembre 1925. La sua vocazione sboccia come un fiorellino, in un clima familiare religioso. Già due suoi fratelli erano entrati tra i passionisti: Padre Severino (proveniente dal seminario di Lanciano) entra al noviziato di Recanati nel 1929 e padre Cristoforo entra nel seminario di San Marcello (AN) nel 1933. Quattro anni più tardi, nel 1937, fa ingresso nello stesso seminario anche padre Mariano. Aveva un carattere socievole, mite e semplice. Dopo gli anni di formazione scolastica a San Marcello, alla Madonna della Stella (PG) e a San Gabriele (TE), per il corso teologico, viene ordinato Sacerdote il 26 febbraio 1950 nel Santuario di San Gabriele. Il suo ministero l’ha svolto con fede, amore e dedizione. I primi incarichi affidatigli dai superiori sono stati quelli di assistente ai seminaristi di S. Angelo in Pontano (MC) e di San Marcello. Quindi, per un anno, nel 1968, è stato anche Vice Maestro dei novizi a Morrovalle. I conventi dove è vissuto più a lungo sono san Gabriele e San Giovanni in Venere (Fossacesia CH). In quest’ultimo, è venuto nel 1968 e vi è rimasto fino alla morte. Nel 2023 ha festeggiato il 55esimo anniversario della sua permanenza in questa sede. A Fossacesia lo conoscono tutti. Ma anche a Rocca San Giovanni (CH) e a San Vito Chietino. Specialmente per la sua amorevole vicinanza ai poveri e ai malati, e per la sua disponibilità ad ascoltare i problemi spirituali di chi ricorreva a lui. Dispensava  benedizioni a tutti, esercitando soprattutto il ministero della Riconciliazione. Venivano a confessarsi da lui, non soltanto laici e sacerdoti ma anche alcuni vescovi. In qualsiasi momento era sempre disponibile. Non sapeva dir di no a nessuno.

Da giovane sacerdote amava fare anche le missioni popolari. A questo tipico ministero passionista ha dedicato venti anni della sua vita, dal 1952 al 1972. Era un religioso sempre sereno e attivo. Godeva nel fare il bene agli altri. E godeva pure dei successi dei confratelli. Virtù questa piuttosto rara. Oltretutto era molto ingegnoso. Aveva la passione per la scienza (in particolare l’astronomia) e la tecnologia: nel vedere le meraviglie del cielo e la formazione delle costellazioni ripeteva: “Com’è grande Dio! Quante cose belle ha creato!”. Uomo di fervorosa preghiera, curava con amore le sue devozioni, recitando molti Rosari e la Coroncina della Divina Misericordia nonché sostando a lungo davanti al Tabernacolo. Un’altra sua qualità era quello di non parlare mai male degli altri. Sapeva scorgere sempre il lato positivo nei confratelli. Quando sentiva criticare l’operato di qualcuno, lui interveniva evidenziando qualche lato positivo del soggetto in questione. Sebbene nella sua lunga vita, Padre Mariano non ha ricoperto ruoli importanti, si è impegnato sempre a fare del bene a chi ne aveva bisogno, testimoniato da come poi, nelle ultime settimane della sua vita, molte persone che avevano ricevuto da lui benefici spirituali o aiuti materiali, son venuti a visitarlo, alternandosi anche per fargli l’assistenza.

P. Domenico Lanci

+ P. Vittorio Papola

+ P. Vittorio Papola

Nella mattina del 20 maggio 2023, presso l’ospedale di S. Omero (TE), è tornato alla casa del Padre

P. Vittorio Papola

(Vincenzo) di Cristo Re

Il funerale di P. Vittorio Papola si terrà lunedì 22 maggio alle 15,00 al Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata

Vincenzo era nato il 26 giugno del 1923 dai coniugi Franco e Giovannina Friscioni, nella frazione di Tempera dell’Aquila. Battezzato il 15 luglio a Tempera, ricevette la cresima quando era già entrato giovanissimo nell’ alunnato di S. Marcello, il 25 marzo del 1938 a Monsano (AN) da mons. Falcinelli, vescovo di Jesi. Nello stesso alunnato completò gli studi della scuola media e del ginnasio. Ebbe l’ispirazione a entrare nella nostra congregazione per un miracolo operato da s. Gabriele a una sua nonna e, inoltre, in seguito ad una visita al santuario dove venne benevolmente accolto da un giovane sacerdote addetto alle confessioni. Era il 1937. Entrò nel noviziato l’anno 1941, sotto la guida di p. Vittorino Damiani, che concluse con la professione il 15 settembre del 1942. Ebbe come compagni di formazione e di studio, tra gli altri, p. Luigi Alunno, p. Pio De Sanctis, p. Costantino Cianelli. Con loro svolse il corso liceale-filosofico e teologico a Montescosso (PG) prima e alla Madonna della Stella (PG) in seguito (1942-1946), in piena guerra mondiale. Il corso teologico venne completato nel santuario di S. Gabriele, dove, insieme ai confratelli, ricevette l’ordinazione presbiterale il 28 febbraio del 1948 per le mani del vescovo di Teramo, mons. Gilla V. Gremigni. Nel 1948-1951 segue il corso di Sacra Eloquenza a Recanati (MC). Non può svolgere mansioni particolari per motivi di salute. Nel 1951-52 insegna agli studenti liceali della Madonna della Stella e nel biennio successivo è direttore degli alunni a Sant’Angelo in Pontano (MC). Dal 1953 al 1964 si trova di residenza al santuario di San Gabriele dove svolge vari incarichi: redattore della rivista L’Eco di San Gabriele nonché fotografo per i vari eventi del santuario. Svolge anche qualche servizio pastorale per la Pontificia Opera Assistenza nel teramano. Dal 1964 al 1975 è parroco della nostra chiesa di Cesta di Copparo (FE). Per il biennio 1974-1976 viene nominato consultore VFS in sostituzione di p. Alberto Pierangioli nominato consultore generale.

Dal 1977 torna definitivamente nel santuario di San Gabriele, dove svolge vari servizi pastorali, tra cui quello di confessore e di esorcista. Per quest’ultimo ministero ebbe frequenti contatti con p. Gabriele Amorth. A sua volta si rivolgevano a lui vari esorcisti che iniziavano questo delicato servizio pastorale. Tra gli altri, don Ernesto Frani, della diocesi di Chieti- Vasto. Egli svolse questo ministero con grande riservatezza e discrezione, emulo del servo di Dio il passionista p. Candido Amantini. Diede anche inizio ad una piccola fondazione di un istituto secolare ispirato al nostro carisma, ma senza possibilità di sviluppo. Negli ultimi anni viene accolto nella comunità dell’infermeria di San Gabriele.

Fra Emiliano Antenucci, cappuccino, missionario della Misericordia e rettore del santuario Madonna del Silenzio, presso Avezzano, appresa la notizia del decesso ha scritto di lui: “È appena salito al Cielo padre Vittorio Papola, grande passionista e esorcista. Caro padre Vittorio per me sei stato un fratello, un amico, un maestro di vita e di discernimento. Grazie di cuore per tutto il bene che hai fatto! Dal Cielo prega per tutti noi.

P. Tito Paolo Zecca c.p

+ P. Vittorio Masin

+ P. Vittorio Masin

Il 2 maggio 2023, alle 21.30 circa, dopo più di un mese in terapia intensiva all’ospedale di Pistoia, è tornato alla casa del Padre,

P. Vittorio Masin

del Sacro Cuore

I funerali  si terranno nella Parrocchia di Montemagno (via Montemagno 13, Quarrata – PT) venerdì 5 maggio alle 10.00

P. Vittorio nasce a Villa Bartolomea (VR) il 6 febbraio del 1943 da Gino e Silvia Lonardi. Entra nel seminario minore di Agazzi da adolescente e fa il noviziato a San Giuseppe, Monte Argentario nell’anno1960-1961. Professa il 22/10/1961. Studia per due anni alla Presentazione, Monte Argentario, e poi nello studentato dell’Angelo (Lucca) con direttore P. Adolfo Lippi. Passa poi alla Scala Santa, dove frequenta l’Università Lateranense. Viene ordinato sacerdote in San Pietro da San Paolo VI il 17/05/1970.

Nei primi anni di sacerdozio svolge servizio come cappellano delle carceri minorili romane, prima a Rebibbia e poi a Casal del Marmo. Nel settembre del 1975, raccogliendo le insistenze di diversi religiosi che desiderano realizzare un’esperienza pastorale “nuova” sulla spinta del Concilio Vaticano II, i superiori lo inviano a San Giuseppe, Monte Argentario per avviare una casa di accoglienza e scuola di preghiera. Qui P. Vittorio rivela ed esprime le sue capacità di andare incontro a situazioni personali e familiari particolarmente problematiche, ciò anche in virtù della sua precedente esperienza con le situazioni di marginalità affrontate nelle carceri. Dal suo lavoro di apostolato a San Giuseppe si crea un’esperienza di comunità residenziale composta da laici che condividono il suo servizio di accoglienza e apostolato. Un apostolato che non manca di dare i suoi frutti anche in ambito vocazionale: diverse vocazioni tra la fine degli anni ’70 e primi anni ’80, provengono dall’esperienza di San Giuseppe. Non mancano però le difficoltà e nel 1981 è la stessa Congregazione dei Religiosi che, nonostante frizioni insorte in ambito provinciale e generale, dopo attento esame dell’esperienza lo spinge a continuare.

Per tutti gli anni ’80, P. Vittorio collabora con la Comunità Maria, nell’ambito del Rinnovamento Carismatico, coinvolgendo i laici della comunità di San Giuseppe in tantissime missioni ai gruppi sparsi in tutta Italia. Parallelamente ha coinvolto i laici in tante missioni popolari passioniste. Con il riacuirsi di contrasti all’interno della provincia circa l’esperienza di San Giuseppe, P. Vittorio in accordo con i superiori decide di spostare l’esperienza nella frazione di Forrottoli, Quarrata (PT), cogliendo l’opportunità data da dei benefattori quarratini che donano alla comunità dei laici un terreno e dei casolari. Quindi a partire dal 1990 continua il suo servizio di apostolato in collaborazione con la comunità dei laici nella Diocesi di Pistoia. Il vescovo di Pistoia Mons. Simone Scatizzi apprezza molto P. Vittorio e la comunità per la loro vita di preghiera e di servizio agli ultimi al punto che nel 1992 gli affida l’apertura di una casa di accoglienza per malati terminali di AIDS in Pistoia. L’assunzione del servizio in diverse parrocchie della diocesi di Pistoia nasce nell’ambito di questa collaborazione con la chiesa locale e nel desiderio di una evangelizzazione incarnata nel territorio. Contemporaneamente lavora alla formazione e al consolidamento della comunità dei laici che arriva a costituirsi come libera associazione di fedeli approvata da Mons. Scatizzi con statuto proprio nel 1997, con il nome “Grano di frumento”. Dal 1996 al 1999. P, Vittorio svolge il suo servizio come consultore provinciale della vita comunitaria e nel 2000 partecipa al capitolo generale in Brasile come delegato provinciale. Nel 2021 promuove l’apertura di un casa famiglia per minori dai 3 ai 12 anni in locali donati da benefattori e gestita dai laici della comunità.

Il nome “Grano di frumento” dato alla comunità dei laici identifica lo stile di lavoro  di P. Vittorio: servire la vita in umiltà e nel nascondimento, dando priorità alla formazione dell’interiorità e manifestando la gratuità dell’amore di Dio che si rivela nell’umanità di Gesù crocifisso. Il suo servizio incessante di direzione spirituale interessa la vita di tantissime persone. Lavora incessantemente fino al sopraggiungere improvviso della malattia il 14 marzo 2023 che lo porta rapidamente in terapia intensiva nel giro di pochi giorni e lo conduce alla morte alle 21.30 del 2 maggio 2023.

P. Luigi Procopio