Il 7 gennaio 2024, presso il santuario passionista di S. Jesé de Calumbo, In Viana (Angola), in nostro confratello p. Pedro Lucau Canganjo Massuca è stato ordinato presbitero da S. E. R.ma D. Emíle Sumbelelo, vescovo di Viana. Dopo la cerimonia, p. Pedro è rimasto ad esercitare il ministero con la sua gente in Angola per due settimane.
Rientrato in Italia, p. Pedro ha celebrato la sua prima messa nel Santuario della Scala Santa (Roma), domenica 28 gennaio.
Poco dopo le ore 19:00 del 25 gennaio 2024, dopo un lungo ricovero all’ospedale di Rimini, in seguito ad un peggioramento delle sue precarie condizioni di salute, è tornato alla casa del Padre
P . Fernando Taccone
di Maria
Era nato a Celano (AQ) il 16 gennaio 1940 da Nunzio e Marianna Jacopone. Entrato al noviziato di Morrovalle a 17 anni, sotto la guida del p. Pacifico Frappetta, il 22 settembre del 1958 emise la prima professione, e dopo tre anni, nel 1961, sempre il 22 settembre, si consacrò con la professione perpetua. Fu ordinato sacerdote nel santuario di San Gabriele dell’Addolorata, il 26 febbraio 1966 dal servo di Dio mons. Stanislao A. Battistelli. Aveva frequentato le case di formazione della Provincia PIET dal 1952 al 1966.
Subito dopo l’ordinazione venne designato vice-direttore del seminario di Sant’Angelo in Pontano (MC) dal 1966 al 1967. Subito dopo frequentò la facoltà teologica della Pontificia Università Lateranense (1967-1969), conseguendo la licenza in sociologia religiosa. Nel 1969-1971 assolve al delicato incarico di direttore degli studenti teologi che, trasferiti dagli studentati della provincia PIET, iniziavano a frequentare l’intero corso di teologia nei Pontifici Atenei romani, dimorando nel ritiro di Moricone, dove era stato nominato anche superiore (1969-1972 ed anche dal 1989 al 1991). Nel 2002-2003 sarà maestro dei novizi al Monte Argentario. Tornerà sempre a Moricone anche come maestro dei novizi (1990-1991 e nel 2005-2006). In seguito, viene nominato superiore del santuario della Madonna della Stella (1972-1979 e poi dal 1991 al 1994 e nel 2006-2011). Dal 1987 al 1994 è consultore provinciale e direttore dell’apostolato provinciale PIET e nel 2003-2007. È presidente della Commissione Apostolato CIPI dal 1988 al 1994. Dal 1984 è anche membro del consiglio di presidenza della CISM, quale responsabile dell’ufficio dei religiosi fratelli. Dal 1995 diviene segretario provinciale PIET. Dal 1991, in varie riprese, fino alla recente visita nel mese di giugno 2023, in occasione del trentennale, si reca in Bulgaria dapprima come delegato Provinciale per la riapertura della missione in quella nazione, e poi per promuovere, tra le altre iniziative la beatificazione di mons. Eugenio Bossilkov. Dal 1995 era stato nominato pure segretario nazionale del segretariato nazionale per la missione al popolo. Seguiva anche come assistente spirituale le monache passioniste di Vignanello dal 2019.
Dal 1967 al 1981 ha fondato e diretto la rivista “Religioso fratello passionista”, organizzando nello stesso tempo vari convegni sui religiosi fratelli. Ha tenuto anche diversi corsi sulla “Missione al popolo” per i giovani sacerdoti passionisti. Dal 1993 ha organizzato pure corsi annuali di aggiornamento per tutti i missionari itineranti, all’albergo ERGIFE e poi all’Università Pontificia “Antonianum” e presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, curandone anche la stampa degli atti. Si occupava anche fattivamente della pubblicazione e diffusione della rivista “La sapienza della Croce”. Direttore della Cattedra Gloria Crucis 2003-2023 alla Pontificia Università Lateranense, di cui pubblicava gli atti dei convegni con estrema puntualità.
Nonostante la nomina a superiore del santuario della Madonna di Casale, presso Rimini, dal 2011 fino 2023, ha continuato a svolgere la sua attività di animazione culturale della Provincia MAPRAES e dell’intera congregazione. Si deve al suo impegno ed entusiasmo, in collaborazione con altri confratelli, tra cui il consultore generale p. Ciro Benedettini, nonostante notevoli difficoltà subentrate in corso d’opera, la celebrazione del IV Congresso Internazionale della Sapienza della Croce, presso la Pontificia Università Lateranense, in occasione del III centenario della fondazione della Congregazione della Passione (1720-2020). Dello stesso congresso ha curato la pubblicazione degli Atti in tre voll. Ultima fatica editoriale, che corona una lunga lista di pubblicazioni da lui curate fin dal lontano 1966. La maggior parte delle pubblicazioni riguardava l’apostolato passionista, con speciale riferimento alle missioni e agli esercizi spirituali.
Quantunque il progredire dell’età e gli inevitabili inconvenienti ad essa legati gli appesantissero il passo, p. Fernando non ha mai perso l’entusiasmo della prima giovinezza, unita ad una notevole capacità di resilienza. Animatore comunitario, apostolico e culturale nato, ha messo a frutto i suoi notevoli talenti con ottimi risultati. Era sempre pronto alla collaborazione ed accettava molto volentieri, e a volte sollecitava anche con insistenza, la collaborazione dei confratelli e dei laici attratti dal nostro carisma e il nostro apostolato. Carisma e apostolato su cui il caro padre non ha mai avuto ripensamenti e inutili nostalgie, sempre proteso a trovare nuove vie dell’annuncio della Croce e nuove motivazioni per comunità apostoliche motivate ed incisive.
La mattina del 29 dicembre 2023, all’ospedale di Battipaglia è morto, dopo breve malattia all’età di 99 anni compiuti,
Fra Mario Cempanari
dell’Immacolata
Da quando era stato riammesso in Congregazione, già infermo, rinnovando la sua professione dopo un periodo di noviziato il 29 settembre del 2010, viveva nella casa che aveva a Cura di Vetralla, dove era assistito da una badante (aveva già 86 anni), veniva tutte le domeniche e feste in comunità a Sant’Angelo e collaborava per molte attività della Comunità e della parrocchia, specialmente culturali.
Confratel Mario era nato a Marta (VT), un paese posto sul Lago di Bolsena, allora diocesi di Montefiascone, oggi di Viterbo, l’8 dicembre 1924. Ci teneva a ricordare di essere nato nel giorno della solennità dell’Immacolata e che per questo gli era stato dato anche il nome di Concetto. Entrò all’annullato di Nettuno a 11 anni, nel 1935. Riuscì sempre bene negli studi. Fece il noviziato col maestro P. Germano Mazzanti, assumendo il nome di Atanasio dell’Immacolata, nel 1939, ed emise la prima professione il 12 dicembre 1940, dovendo attendere il compimento dei 16 anni canonici. Passò gli anni della guerra a Sant’Angelo, dovendo trasferirsi poi a Sant’Eutizio quando il convento fu requisito dai tedeschi per trasformarlo in ospedale militare. Ebbe come insegnante di filosofia P. Zoffoli. Lo studentato teologico lo fece alla Scala Santa fra il 1944 e il 1948 e lì ebbe come insegnante di Sacra Scrittura P. Ireneo Pontremolesi, ben noto anche all’Istituto Biblico dei Gesuiti e poi l’altro ottimo insegnante P. Candido Amantini. Fu ordinato sacerdote il 14 marzo 1948. Quasi subito, insieme ad altri, fu inviato in varie città per servire nei Comitati Civici di Luigi Gedda, come propagandista della Democrazia Cristiana contro il pericolo comunista. Con lui, tutti vestiti da secolari, erano anche P. Damaso Verghini e P. Candido Amantini. Dopo un anno di insegnamento a Sant’Angelo fu iscritto all’Università Gregoriana per laurearsi in filosofia. Studiò particolarmente Kierkegaard e passò qualche tempo in Germania per la lingua tedesca.
Dal ’52 al ’55 fu professore di filosofia a Sant’Angelo e a L’Angelo (Lucca) e più tardi a Tavarnuzze (Firenze), dove rimase cinque anni. Metteva tutto il suo impegno nell’insegnamento. P. Atanasio era molto amico di P. Gerardo Sciarretta, Amedeo Naselli e Stanislas Breton. Col provinciale P Damaso aveva preso a lavorare per la composizione di una Enciclopedia della Passione, oggi realizzata da altri, ma, divenuto provinciale P. Amedeo Nerone, gli proibì di continuare e lo indirizzò alle missioni popolari, dato che i giovani avevano cominciato a frequentare l’Università Lateranense. Prese allora anche a pubblicare scritti specialmente per la rivista Tabor d Luigi Gedda. Fu di casa a Nettuno e alla Scala Santa, dove prese ad esercitare il ministero di cappellano dell’Opera Onarmo, con Monsignor Baldelli. A Rocca di Papa, dove risiedette per otto anni, insegnò agli studenti di Pastorale insieme con i PP. Giorgini e Sciarretta.
Nel 1970 fu eletto come delegato della Provincia per la seconda sessione del Capitolo generale straordinario in sostituzione di P. Zoffoli, che, dopo la prima sessione, aveva rinunciato. Erano anni in cui il Cempanari assumeva volentieri atteggiamenti contestatari, anzitutto per il su naturale temperamento, poi, certamente, anche per le molto gravi difficoltà economiche e comunitarie nelle quali si trovava la Provincia. Ne parla nei suoi scritti autobiografici. Uno dei capitoli di questi è intitolato I sette anni della mia crisi vocazionale e la mia richiesta di laicizzazione. Lui stesso vi parla di uno stato psicologico di esasperazione. Gli fu moto vicino allora Maria Angela Lucattini, una ex-missionaria in Africa che divenne poi sua moglie, ottenendo anche la dispensa dal celibato da Paolo VI. Come laico fu insegnante di filosofia fino alla pensione. Bisogna dire che la moglie che gli fu molto affezionata contribuì certamente a fargli superare lo stato di esasperazione in cui si trovava. Andato in pensione, costruirono insieme la casa che avevano a Cura, dalla quale si mantenne sempre in contato con molti religiosi della Congregazione. Su richiesta delle autorità della Provincia, scrisse, in particolare, la poderosa opera Sancta Sanctorum Lateranense, di 828 pagine in due volumi, vari studi sui santuari della Scala Santa e di Nettuno insieme Tito Amodei, curò il grosso volume della Storia della Provincia della Presentazione e la Storia del convento di Sant’Angelo. Collaborò sempre alla rivista La Sapienza della Croce. Scrisse altre numerose opere.
Mortagli la moglie nel 2007, Mario chiese di rientrare in quella Congregazione, dalla quale in realtà non si era mai voluto allontanare. Aveva fatto anche diversi donativi per installare statue dei nostri santi scolpite da Tito Amodei. Desiderava molto essere reintegrato anche nell’esercizio del sacerdozio, ma questo non lo poté ottenere. È rimasto sempre in stretto contatto con noi e col parroco di Cura Don Paolo, per il quale pure fece vari lavori culturali. Sia noi che il parroco gli fummo sempre vicini. Chiese anche scusa in scritto per atti del passato che riconosceva troppo duri a causa del suo carattere. In un profilo più esteso pensiamo di presentare altri aspetti della sua personalità ed altre attività che qui non è possibile riportare.
Questa mattina, 20 novembre 2023, all’ospedale Cardarelli di Napoli è tornato alla case del padre
p. Antonio Loreto
a san Gabriele
I funerali si svolgeranno domani 21/11/2023 alle ore 12.15 nella parrocchia di S. Anna e S. Francesco in Afragola.
Padre Antonio di San Gabriele dell’Addolorata era nato il 4 febbraio 1942 ad Afragola (Napoli) nell’Arcidiocesi partenopea. Da piccolo entrò tra i passionisti nella scuola apostolica di Pontecorvo e dopo gli studi ginnasiali seguiti a Calvi Risorta entrò nel noviziato di Falvaterra, dove emise la professione religiosa il 27 settembre 1962 insieme ad altri confratelli, tra cui Nicola Casolaro e Carlo Cautillo.
Tra Ceccano e Napoli ultimò gli studi teologici, anche tra i padri Cappuccini di Sant’Efrem, in Napoli, a conclusione dei quali fu ordinato nella stessa Napoli il 18 marzo 1970, con i suoi compagni di studio, nella chiesa delle Monache passioniste. Da subito impegnato come vice direttore e vicario nella comunità passionista di Calvi Risorta e come vice parroco. Conclusa questa esperienza, i superiori maggiori lo destinarono a Napoli come vice parroco nella parrocchia di San Tarcisio, durante il periodo della guida parrocchiale di detta comunità, assunta dai passionisti del Convento di Santa Maria ai Monti. Parimenti svolse qualche impegno missionario.
Persona affabile, umile, di ampia cultura, è stato sempre apprezzato per il suo stile di vita di grande sensibilità umana e religiosa. Era un partenopeo doc e in questa città e nell’hinterland napoletano, specialmente nella sua Afragola ha svolto il ministero sacerdotale di animatore di vari gruppi ecclesiali. Ammalatosi di una gravissima malattia cerebrale, in questi anni, nonostante le sue sofferenze continuava a svolgere il suo ministero, nella comunità passionista di Napoli trovava il conforto necessario ed il supporto per la sua vita di consacrato passionista. Era stimato tantissimo dai fedeli, piccoli e grandi, della parrocchia di San Tarcisio, in cui ha dato molto del suo ministero sacerdotale. Ritiratosi nella casa paterna di Afragola, negli ultimi, anni è stato assistito amorevolmente dai propri cari, fino a concludere i suoi giorni, alla vigilia della festa della Beata Maria Vergine presentata al Tempio. Riposi in pace.
Alle ore 9 del 27 ottobre 2023, all’età di 89 anni, è tornato alla casa del padre
p. Fiorenzo Maria Calaciura
a Iesu Infante
Padre Fiorenzo al secolo Giuseppe è nato a Butera (CL) l’1febbraio 1934 da Giuseppe Calaciura e Nunziata Tabbi. Nel 1947 entra all’alunnato passionista di Borgetto (PA) frequentando le scuole medie statali. Terminate le scuole medie, inizia il noviziato ad Alessandria della Rocca (AG) ed emette la prima professione il 20 ottobre 1951.
Lo studio filosofico e teologico fu in parte a Manduria e poi si conclude a Tavernuzze (FI). Fu ordinato a Catania in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale il 10 settembre 1959. Dopo aver frequentato gli studi di Sacra eloquenza a Roma, è ritornato in Sicilia, occupando il ruolo di vice direttore dell’alunnato a Borgetto (PA). Nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi e tra questi Superiore ad Alessandria della Rocca dal 1970 al 1974, a Borgetto-Monastero dal 1982 al 1986 e a Borgetto-Romitello dal 1990 al 1999 e dal 2003 al 2012. Fu anche Parroco della parrocchia san Paolo della Croce in Castellammare del Golfo dal 1999 al 2003 e della parrocchia Maria Ss. Addolorata del Romitello dal 2005 al 2011.
Ma padre Fiorenzo si è distinto per il forte zelo Missionario svolgendo il ruolo di Consultore dell’Apostolato dal 1986 al 1998 e poi dal 2003 al 2007, ricomprendo in quest’ultima parte anche il ruolo di Vice-provinciale. Come Missionario e come membro di questa comunità di Borgetto-Romitello ha incrementato la devozione verso la Madonna Addolorata del Romitello, organizzando la peregrinatio dell’Addolorata nelle diocesi di Trapani, di Mazara del Vallo e di Monreale. Il suo essere sempre gioioso e sempre pronto a scommettersi lo rese molto vicino ai giovani, che lo cercavano come Direttore spirituale. Fu un’amante della musica, componendo Inni a san Paolo della Croce e alla Vergine Maria. La sua salute pur precaria negli ultimi anni lo aveva portato a rimanere nel silenzio del Romitello, offrendosi per quanti lo cercavano come Padre ed Amico. Lasciò questa terra per la casa del Padre e “cantare in eterno l’amore del Signore” nel silenzio del convento circondato dai confratelli che tanto aveva amato e tanto stimava.
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