+P. Geremia Forlani

+P. Geremia Forlani

Tra le 2 e le 7 del mattino di lunedì 27 giugno 2016 alla Basella (BG), P. Geremia Mario Forlani è tornato alla Casa del Padre.

I funerali si terranno il 29 giugno 2016 alle 10.30, presso Santuario della Madonna della Basella (BG), dopo di che sarà portato a Ghisalba per le celebrazioni in paese e la conseguente tumulazione presso il cimitero del suo paese.

Nacque il 1 giugno 1932 a Ghisalba (BG) da Geremia Forlani e Elena Bosis.
Fece il noviziato nel Ritiro di S. Zenone professando l’8 settembre 1953, per poi emettere la professione perpetua l’8 settembre 1956 a Como e ricevere l’ordinazione sacerdotale a Caravate il 30 luglio 1959. Durante la sua vita si è dedicato alla missione in Kenya, per poi ritirarsi alla Basella in Italia nel 2002 per motivi si salute.
Requiescat in pace.

+P. Manuel Alves Pereira

+P. Manuel Alves Pereira

Domenica 22 maggio 2016 a Viana do Castelo (Portogallo), P. Manuel Alves Pereira, fratello del nostro Primo Consultore, Laureano Alves Pereira, è tornato alla Casa del Padre.
Nacque il 13 luglio 1938 a Casteira, Alvaraes (Portogallo) da José Pereira de Oliveira e Nazaré Alves de Azevedo. Entrò all’età di 15 anni nel seminario di Peñafiel in Spagna, appartenente all’allora provincia del Preziosissimo Sangue di Gesù (SANG). Inizio il suo anno di Noviziato a Corrella (Spagna) il 7/12/1957 dove dopo un anno emise la sua prima professione. Continuò poi il suo percorso formativo emettendo la professione perpetua l’8/12/1961 a Villarreal de Urréchua (Spagna) e ricevendo l’ordinato sacerdotale a Bilbao il 9/3/1963.

Durante la sua vita soprattutto si dedicò soprattutto alla predicazione in molte regioni del Portogallo, tenendo ritiri di orientamento vocazionale e impegnandosi nella direzione di cori liturgici. Negli ultimi anni della sua vita fu colpito da una grave malattia che lo ha condotto alla morte, avvenuta presso l’Ospedale del Distretto di Viana do Castelo (Portogallo) il 22/5/2016.
Requiescat in pace.

+P.Carmine Flaminio

+P.Carmine Flaminio

Martedì 12 aprile 2016, alle 22.00 a Napoli,

P. Carmine Flaminio è tornato alla Casa del Padre.

Padre Carmine era nato a Napoli il 10 gennaio 1929. Dopo l’alunnato a Calvi Risorta (CE) compì il noviziato a Ceccano (FR), dove professò il 10 novembre 1946. Per gli studi teologici fu inviato a Roma, dove fu ordinato sacerdote nel 1953. Fu subito indirizzato dai superiori nel campo della formazione, prima a Calvi Risorta con gli alunni e poi a Ceccano con gli studenti. Successivamente fu nominato superiore nella stessa sede. Poi diede una svolta alla sua attività, dedicandosi alle missioni e alle predicazioni in genere, dove portò il suo spirito di collaborazione umile e costante. Lascia un buon ricordo di sé dove ha risieduto negli ultimi anni (Casamicciola[Ischia] e Napoli) e soprattutto tra i confratelli che hanno sempre apprezzato la sua capacità di adattamento, la sua pietà e la saggia semplicità della sua pastorale.
Al noviziato ebbe come maestro padre Leone Ferrarese che lo preparò alla prima professione dei voti religiosi avvenuta il 25 settembre del 1952. Rimase ancora per qualche anno in quella comunità sbrigando il compito di cuciniere e completando la sua formazione religiosa.

+Requiescat in pace

+Fr. Battista Perola

+Fr. Battista Perola

Mercoledì 9 marzo 2016, alle 3.00 nella comunità di Pianezza (TO), Fr. Battista Perola è tornato alla Casa del Padre.

I funerali si terranno il 10 marzo 2016 alle 15.30, nella Santuario di S. Pancrazio a Pianezza (TO).

Fr. Battista era nato a Romano di Lombardia, pochi chilometri a sud del santuario di Basella, dove conobbe i passionisti e fu accolto, giovanotto, prima di iniziare il noviziato a san Zenone degli Ezzelini. Da ragazzo fu vittima di un incidente alla stazione ferroviaria di Romano. Ne rimase segnato portando in fronte una cicatrice che caratterizzò il suo volto per tutta la vita.

Al noviziato ebbe come maestro padre Leone Ferrarese che lo preparò alla prima professione dei voti religiosi avvenuta il 25 settembre del 1952. Rimase ancora per qualche anno in quella comunità sbrigando il compito di cuciniere e completando la sua formazione religiosa. Era molto devoto di san Paolo della Croce di cui volle portare il titolo nel suo nome religioso di fratel Battista di san Paolo della Croce. Venne poi trasferito in varie comunità della Provincia, a cominciare da Caravate dove emise la professione perpetua dei voti religiosi nel 1955.

Ebbe varie mansioni nelle comunità dove si trovava, specialmente come addetto alla cucina e all’orto. Avendo imparato da giovane il lavoro di falegname, mise a frutto le sue competenze nella riparazione e sistemazione di tante strutture delle comunità. Di carattere schivo, di poche parole, era laborioso e di animo sereno, non disdegnando di partecipare alla ricreazione della comunità dove sapeva raccontare qualche suo aneddoto simpatico.

Fu fedele alla preghiera sia personale che comunitaria e lo si poteva vedere non di rado con la corona del rosario in mano.

Visse anche qualche anno con i nostri giovani seminaristi, fin che maturò la richiesta di fare un’esperienza missionaria in Africa. Andò in Kenya, a Kadem, in aiuto pratico alla missione. Ci rimase solo un anno per la difficoltà ad apprendere la lingua locale africana. Chiese ed ottenne di poter trascorrere qualche anno in Terra Santa a Betania, dove visse a contatto con i luoghi santi a sua personale edificazione interiore.

Tornato in Italia fu di sede in varie comunità come a Calcinate, a Basella, a Brugnato, e per 10 anni risiedette nella comunità di Cameri, addetto alla portineria, alla cucina e all’orto. Molti cameresi lo ricordano ancora.

Col passar degli anni si sentì invecchiare un po’, anche per gli acciacchi che cominciavano a farsi sentire. Venne allora trasferito nella infermeria di san Pancrazio. Sopportò pazientemente i dolori delle ultime malattie fin che il Padre del cielo lo ha chiamato per la sua ricompensa eterna. Requiescat in pace.

+Fr. Luigi Petrosillo

+Fr. Luigi Petrosillo

Martedì 1 marzo 2016, alle 16.30 nella comunità di Manduria,

Fr. Luigi Petrosillo

è tornato alla Casa del Padre.

I funerali si terranno il 2 marzo 2016 alle 16, nella chiesa del Convento di Manduria (TA)

Il nostro caro Fr. Luigi nacque nel lontano 7 giugno 1924, a   Monopoli (BA) da Giacomo Petrosillo e Eleonora De Lucia.

Dopo aver vissuto la tragica esperienza della II Guerra Mondiale, fu indirizzato e consigliato da santi sacerdoti a seguire la via della conformazione a Gesù crocifisso e per questo all’età di 24 anni bussò alle porte del convento di Ceglie Messapica, per intraprendere quella vita che aveva visto testimoniata da alcuni religiosi passionisti che aveva avuto modo di incontrare nella sua città natale.

In questa comunità fece il suo anno di noviziato,sotto la sapiente guida di P. Leonardo Vetrugno, che terminò emettendo la sua prima professione il 25 marzo 1950, a Laurignano ai piedi della Madonna della Catena. Dopo pochi anni, il 19 agosto 1953, fu destinato alla comunità di Manduria dove trascorse tutta la sua vita nel nascondimento, in un ambiente senza sensibili ricompense, vivendo una vita umile, ma operosa, sempre a servizio della comunità e dei confratelli.

Di natura timido, ha sempre impegnato le sue energie in varie mansioni pratiche in particolare l’ortolano, mettendo a frutto la sua intelligenza pratica e la sua particolare abilità nel trovare l’acqua e scavare pozzi. I suoi confratelli lo ricordano sempre impegnato in qualche attività; che fossero gli attrezzi per curare l’orto o il giardino, oppure le grandi forbici per cucire qualche abito in sartoria, o il mestolo per preparare conserve e sottaceti, aveva sempre le mani occupate da qualche strumento per servire instancabilmente i suoi amati confratelli; in molti è vivido il suo ricordo alla guida del suo camioncino Fiat 616 con il quale si rendeva disponibile ad accompagnare i diversi religiosi quando dovevano cambiare sede.

Questo spirito di umile servizio fu la costante della sua vita a cui rimase fedele per tutta la sua vita, anche nell’ultima sua parte; quando la vecchiaia e l’infermità lo costrinsero all’immobilità, continuò a servire i suoi cari offrendo preghiera e il suo generoso sorriso.