Relazione sul corso formativo di spiritualità passionista

Relazione sul corso formativo di spiritualità passionista

Dall’8 al 12 febbraio 2016 si è tenuto al Convento del Monte Argentario, casa Madre dei Passionisti, dedicata alla Presentazione di Maria al Tempio, un corso di Spiritualità Passionista tenuto da P. Filippo Astori al quale hanno partecipato i passionisti in formazione che terminati gli studi teologici si preparano alla professione perpetua e agli altri ministeri.

Le riflessioni presentate ai giovani da P. Filippo, erano incentrate soprattutto sulla Memoria Passionis e sulla Meditazione della Passione. L’iniziale percorso storico del quarto voto passionista ha evidenziato il significato principale che il Fondatore, san Paolo della Croce, ha voluto dare alla memoria della Passione, che per prima cosa doveva commuovere i cuori dei religiosi che si impegnavano a meditare e a ricevere tutti i benefici che la Passione di Cristo elargiva loro e poi ad annunciare il mistero della Passione e Morte di Gesù a coloro che incontravano durante le missioni al popolo. Si è entrati nel pieno della questione nei giorni successivi, quando insieme si è riflettuto sul motivo che ha spinto Gesù a morire in Croce, se nella Passione del Signore fosse presente la Buona Notizia del Vangelo, se la Memoria Passionis fosse mezzo oppure fine della vita interiore ed apostolica del Passionista.

I giovani sono stati invitati a riflettere anche sull’aspetto comunitario della Memoria della Passione e quindi sull’efficacia spirituale e comunitaria della meditazione. Per questo P. Astori ha presentato le caratteristiche della meditazione della Passione, spiegando nel concreto alcune tecniche per fare una buona meditazione e per promuoverla nei gruppi di laici che i passionisti seguono nel cammino pastorale e spirituale.

Si è parlato molto della comunità passionista ai giorni d’oggi e come essa si distingue dalle altre comunità religiose.  Questa riflessione ha portato il discorso sulla missione passionista nella Chiesa e nel mondo. Ci si è confrontati su come la Congregazione Passionista è presente oggi nell’attività evangelizzatrice della Chiesa.

La riflessione col passare dei giorni, si è spostata su quanto il Sinodo delle Filippine della Congregazione Passionista ha affermato invitando a guardare ai crocifissi di oggi, ovvero verso coloro che vivono la Passione di Cristo a causa di disagi socio-economici, e di varie problematiche di inserimento culturale nei paesi dove sono costretti ad emigrare.

Tra i partecipanti al corso di Spiritualità Passionista, insieme al consultore provinciale Mapraes, P. Daniele Pierangioli, è subito emersa la volontà di non chiudere il discorso alla fine dei giorni vissuti assieme, ma di iniziare a ricercare del materiale, ad accogliere proposte tra i confratelli che hanno esperienze pastorali e comunitarie riguardo alla Memoria Passionis e alla Meditazione, così da poter realizzare una guida rivolta a coloro che desiderassero approfondire queste tematiche.

Ogni partecipante al corso si impegnerà a trovare materiale inerente ai temi della Memoria Passionis e alla meditazione. Il materiale inviato a P. Filippo Astori, verrà raccolto e sistematizzato per la stesura di alcune linee guida riguardanti le tematiche sovrascritte.

I giorni vissuti assieme, si sono conclusi nella gioia del ritrovarsi da ogni parte della Provincia, accolti dalla comunità del noviziato in un clima di serena familiarità e concordia fraterna.

Conf. Antonio Parrino

Una ventata di speranza al Monte Argentario

Una ventata di speranza al Monte Argentario

Dal 18 al 21 febbraio, 17 postulanti provenienti dalle comunità di Morrovalle, Bari e Linda-a-Velha (Portogallo), accompagnati dai loro rispettivi formatori, si sono incontrati presso il Ritiro della Presentazione (Monte Argentario) per l’annuale incontro di fraternità con i novizi.
Un tempo opportuno per conoscersi e confrontarsi, per desiderare e progettare insieme.
Sabato 20 febbraio al già nutrito gruppo di giovani formandi si è unito quello dello studentato STEM di Roma.
All’Argentario si è respirata una vera e propria ventata di speranza!

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300 anni dall’illuminazione spirituale di Paolo Danei

300 anni dall’illuminazione spirituale di Paolo Danei

Il 20 Febbraio 2016 ricorrono 300 anni dall’illuminazione spirituale che il giovane Paolo Danei ebbe a Crema, mentre pregava nella Chiesa di San Marino.
Dopo quella illuminazione prese la decisione storica di abbandonare l’idea di arruolarsi nell’esercito in partenza per la Crociata contro i Turchi, per servire il Signore in un altro modo.
Per questa occasione P. Max Anselmi CP ha dato alle stampe un libretto commemorativo che verrà presentato a Crema nella Parrocchia di S. Benedetto (nel cui territorio c’era l’antica chiesa di S. Marino andata poi distrutta).

Testo della Conferenza tenuta da padre Max Anselmi

SUSSIDIO – Paolo della Croce a Crema – Storia di un giovane pellegrino all’alba di una diversa crociata

Settimana di formazione sulla spiritualità passionista

Settimana di formazione sulla spiritualità passionista

Nella settimana dall’8 al 13 febbraio, i giovani passionisti in formazione, che si preparano alla prossima tappa della professione perpetua, insieme al consultore p. Daniele Pierangioli, si sono incontrati presso il Ritiro del Monte Argentario sede del Noviziato MAPRAES.

Guidati da p. Filippo Astori, hanno approfondito gli aspetti portanti della spiritualità passionista, con al centro la “memoria passionis”.
Partendo dalle origini della fondazione, nel primo ritiro della Congregazione in cui è ancora viva la memoria di san Paolo della Croce, si sono interrogati, condividendo esperienze e speranze, su come rispondere da passionisti alle molteplici esigenze dell’uomo di oggi e alle necessità della Chiesa del nostro tempo.

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Il ministero della Misericordia nel Sacramento della confessione (AUDIO)

Il ministero della Misericordia nel Sacramento della confessione (AUDIO)

Si è concluso il corso di due giorni per confessori “Il ministero della Misericordia nel Sacramento della confessione”, tenutosi  presso il santuario di San Gabriele dell’Addolorata da Don Mauro Cozzoli.

 

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Questa iniziativa promossa in occasione del Giubileo della Misericordia, che ha visto la partecipazione di oltre 50 confessori provenienti da diverse regioni, è stata un’occasione per riscoprire la bellezza di un sacramento spesso a volte trascurato dai fedeli, ma soprattutto un invito a promuovere il volto misericordioso del Padre nel ministero della riconciliazione.

 

Pubblichiamo di seguito le registrazioni delle 5 sessioni

I. “Dalla norma oggettiva al giudizio di coscienza”

 

II. “Casi di morale nel ministero della riconciliazione”

 

III. “La morale della misericordia di Papa Francesco: dal primato della legge al primato della persona”

 

IV. “Il senso del peccato oggi. Perdono della colpa e indulgenza della pena”

 

V. “Per una prassi ministeriale di discernimento, accompagnamento, integrazione”

 

Tre missionari della misericordia per la Provincia MAPRAES

Tre missionari della misericordia per la Provincia MAPRAES

Tra i mille missionari della Misericordia inviati in tutto il mondo, secondo il volere di Papa Francesco, per assolvere i peccati riservati alla Sede Apostolica, ci sono tre religiosi passionisti della Provincia MAPRAES, P.Tito Paolo Zecca, P.Taccone Fernando e P.Lorenzo Baldella.

La figura dei Missionari è descritta nella bolla Misericordiae vultus, al n. 18. In particolare è da sottolineare che:

I Missionari dovranno essere:

Segno vivo di come il Padre accoglie quanti sono in cerca del suo perdono.
Artefici presso tutti, nessuno escluso, di un incontro carico di umanità, sorgente di liberazione, ricco di responsabilità per superare gli ostacoli e riprendere la vita nuova del Battesimo.
Guidati dalle parole “Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti” (Rm 11,32).
Predicatori convincenti della Misericordia.
Annunciatori della gioia del perdono.
Confessori accoglienti, amorevoli, compassionevoli e attenti specialmente alle difficili situazioni della singole persone.
I Missionari saranno invitati, dai singoli Vescovi Diocesani all’interno del loro Paese, per animare missioni al popolo o iniziative particolari legate al Giubileo, con particolare riferimento alla celebrazione del sacramento della Riconciliazione. Il Santo Padre, infatti, conferirà loro l’autorità di perdonare anche i peccati riservati alla Sede Apostolica.

Per capire chi sono i missionari della misericordia, di seguito una sintesi.