Nei giorni 9 e 10 febbraio si è tenuto a Laurignano il Laboratorio dei giovani passionisti Mapres per le regioni Dol-Lat-Cfixi. All’incontro erano presenti diversi giovani religiosi che si sono confrontati a riflettere sul tema “La famiglia e la vita consacrata: prospettive e limiti di un’analogia”.
P. Marco Pasquali, segretario provinciale ha presentato la relazione sulla quale riflette e lavorare nei due gruppi in cui si sono divisi i giovani religiosi. Un bel momento spirituale comune è stata la Lectio Divina che ci ha coinvolto nel pomeriggio di giorno 9 sul tema della vocazione e del rimanere in Cristo (Gv 15).
Tutti abbiamo partecipato poi al cineforum con la visione e successivo commento di un film che trattava di problematiche familiari. Molto belli e sentiti sono stati i momenti liturgici celebrati nel Santuario della Madonna della Catena sotto lo sguardo dell’icona della Beata Vergine.
È stato elaborato un piccolo sussidio che ripercorre brevemente la storia vocazionale di San Gabriele dell’Addolorata alla luce della Sacra Scrittura. L’ordine di ogni giorno (Parola di Dio, vita del santo, riflessione) segue un grado di rilevanza in cui la Parola di Dio è il luogo per eccellenza
per ascoltare la voce del Padre, la vita del Santo è testimonianza di una Parola vissuta nella storia, la riflessione è la condivisione di un fratello che si sforza ogni giorno di vivere e comprendere il grande mistero di Dio.
Alle ore 18.00 dell’11 febbraio 2017 presso la chiesa di Santo Stefano in Forino, P.Marco Masi è stato ordinato sacerdote per l’imposizione delle mani di S.E. REV.MA. Mons. Gennaro Acampa Vescovo ausiliare di Napoli.
Si è appena concluso alla Casa Generalizia dei Ss. Giovanni e Paolo (Roma) il primo dei quattro corsi di Esercizi spirituali organizzati dalla provincia MAPRAES per il 2017.
Il corso, che si è svolto dal 22 al 28 gennaio, ha visto la partecipazione dei religiosi provenienti dalle diverse regioni italiane e anche di alcuni giovani sacerdoti della diocesi di Milano.
A guidare le meditazioni è stata la biblista Rosalba Manes, consacrata dell’Ordo Virginum e docente di Sacra Scrittura, che ci ha aiutato a riscoprire la vicenda del profeta Giona: quella di un uomo che di fronte alla Parola che gli è stata rivolta, ostina resistenza al progetto di Dio portandolo a fuggire lontano, ma che si trasforma man mano, con la tenerezza e la bontà di Dio, ad un cammino che vuole condurlo a riscoprire il vero volto misericordioso del Padre.
Giovedì 26, il padre provinciale Luigi Vaninetti si è incontrato con gli esercitanti e ha presieduto la santa messa nella casa di esercizi.
Sabato 18 febbraio, il nostro confratello Michele Messi sarà ordinato diacono, per l’imposizione della mani e la preghiera consacratoria di S. E. R. Mons. Giulio Mencuccini, vescovo della diocesi di Sanggau (Indonesia).
La celebrazione avrà luogo nel Santuario della Madonna della Quercia, presso il convento dei Padri Passionisti a Morrovalle, alle ore 16.
“Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama, ci chiede di essere “prossimi”, dei più piccoli e abbandonati. A dare loro una speranza concreta.” (Papa Francisco, 06.09.2015)
“I rifugiati sono persone come tutti, ma alle quali la guerra ha tolto casa, lavoro, parenti, amici.” (Papa Francesco, 06.09.2016)
“È una attitudine ipocrita dirsi cristiano e chiudere le porte a un rifugiato, a qualcuno in cerca di aiuto, che ha fame, sete, a chi ha più bisogno del mio aiuto.” (Papa Francesco, 13.10.2016)
“La coppia chiusa, la famiglia chiusa, il gruppo chiuso, la parrocchia chiusa, il paese chiuso, questo viene da noi, non ha nulla a che fare con Dio.” (Papa Francisco, 06.09.2015)
Considerando:
a) Il Vangelo che, ripetutamente, ci invita all’ospitalità
b) La necessità di trasformare in opere ciò che si sente spesso
c) La disponibilità di tante persone impegnate a contribuire ad un mondo migliore
La Parrocchia di Palhais / Santo António aderisce generosamente all’appello di Papa Francesco, ascoltando tante voci che gridano aiuto, ed è disponibile a collaborare attivamente nell’accoglienza e nell’integrazione di una famiglia siriana, con il sostegno della Piattaforma di Supporto ai Rifugiati e il Servizio Gesuita ai Rifugiati (che forniranno assistenza tecnica affinché la famiglia accolta possa diventare autonoma e integrarsi nella società portoghese);
La Parrocchia di Palhais / Santo António svilupperà i suoi migliori sforzi per accogliere e promuovere l’integrazione della Famiglia accolta nella Comunità locale, al fine di garantirle la piena autonomia alla fine di due anni.
Dopo l’autorizzazione del Vescovo di Setúbal, siamo pronti a dare il nostro meglio alla Famiglia che viene in cerca di pace, affetto e una vita con nuove opportunità. Allo stesso tempo, abbiamo rafforzato la nostra volontà di lavorare ogni volta meglio con le famiglie povere di questa Parrocchia.
Parrocchia di Palhais / Santo António, 13 gennaio 2017
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MESSAGGIO ORIGINALE (in portoghese)
“Face à tragédia de dezenas de milhares de requerentes de asilo que fogem da morte, vítimas da guerra e da fome e que estão a caminho em direção a uma esperança de vida, o Evangelho pede-nos para sermos ‘os próximos’ dos mais pequenos e dos mais abandonados, dando-lhes uma esperança concreta.” (Papa Francisco, 06/09/2015)
“Os refugiados são pessoas como nós, porém a guerra tirou-lhes casa, trabalho, parentes e amigos.” (Papa Francisco, 19/06/2016)
“É uma atitude hipócrita dizer-se cristão e fechar as portas a um refugiado, a alguém que procura ajuda, que tem fome, sede, a quem mais precisa da minha ajuda.” (Papa Francisco, 13/10/2016)
“O casal fechado, a família fechada, o grupo fechado, a paróquia fechada, a pátria fechada, isso vem de nós, não tem nada a ver com Deus.” (Papa Francisco, 06/09/2015)
Assim, considerando:
a) O Evangelho que, repetidas vezes, nos convida à hospitalidade
b) A necessidade de transformar em obras o que muitas vezes é escutado
c) A disponibilidade de tantas pessoas empenhadas em contribuir para um mundo melhor
A Paróquia de Palhais/Santo António adere generosamente ao apelo do Papa Francisco, escutando tantas vozes que gritam por ajuda, e está disponível para colaborar ativamente no acolhimento e na integração de uma família síria, mediante a celebração de uma parceria com a Plataforma de Apoio aos Refugiados e o Serviço Jesuíta aos Refugiados (apoio técnico para que a família acolhida se torne autónoma e integrada na sociedade portuguesa);
A Paróquia de Palhais/Santo António desenvolverá os seus melhores esforços no sentido de acolher e promover a integração da Família Acolhida na Comunidade local, tendo em vista a total autonomia da Família Acolhida no prazo de dois anos.
Após autorização do sr. Bispo de Setúbal, estamos prontos para dar o nosso melhor à Família que vem à procura de paz, carinho e uma vida com novas oportunidades. Ao mesmo tempo, reforçamos a nossa vontade de trabalhar cada vez melhor com as famílias carenciadas desta Paróquia.
Paróquia de Palhais/Santo António, 13 de janeiro de 2017
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