Studenti STEM – Sicilia tra vacanze ed esercizi

Studenti STEM – Sicilia tra vacanze ed esercizi

Quando il direttore dello STEM p. Maurizio Cino e il vice direttore P. Marco Staffolani ci hanno comunicato che gli esercizi spirituali si sarebbero svolti a Mascalucia (CT) ne siamo stati molto felici. Infatti, per la maggior parte di noi studenti, è stata la prima volta che abbiamo visitato non solo la regione, ma anche i nostri ritiri passionisti della Sicilia.

Dobbiamo ringraziare i nostri formatori perché tutto il viaggio è stato organizzato molto bene equilibrando preghiera e vacanza (attesa con ansia, visto che avevamo da poco finito gli esami della sessione estiva!).

Il 29 giugno, arrivati nella comunità di Romitello (PA), siamo tutti rimasti colpiti dal suo bellissimo santuario mariano in cui abbiamo potuto pregare davanti al dipinto che raffigura la Pietà e che, ancora oggi, attira tanti fedeli. Siamo stati arricchiti, inoltre, dalla dettagliata spiegazione di tutta la storia di questo luogo di culto ad opera dei padri della comunità che ci hanno fatto cogliere ancora di più quale grande grazia ha la famiglia passionista di custodire questo posto santo.

Siamo stati ben lieti di visitare la sera stessa del nostro arrivo in Sicilia il ritiro passionista a Castellammare del Golfo dove abbiamo potuto condividere con i confratelli del luogo la Messa ed un momento di fraternità.

Sarebbe stato un gran peccato, poi, non visitare la cattedrale di Monreale e quindi, l’indomani mattina, ci siamo uniti ai tanti pellegrini provenienti da tutto il mondo che, ogni giorno, visitano questo stupendo luogo. Guidati nella spiegazione da una religiosa del Verbo Incarnato, abbiamo potuto contemplare quei bellissimi mosaici che aprono mente e cuore per slanciarli alla preghiera.

Il 30 giugno ci siamo spostati a Mascalucia. Qui padre Andrea Lifrieri (direttore della casa di esercizi) ci ha ben accolto facendoci, fin da subito, sentire a casa. In questo stesso giorno abbiamo visitato la comunità e il bel santuario dell’Addolorata annesso e potuto onorare con la preghiera il venerabile confratello p. Generoso Fontanarosa.

Dopo altre visite (il 1 luglio Catania e il 2 luglio il santuario della Sciara di Mompileri), dal giorno 3 luglio fino al mattino del giorno 8 abbiamo vissuto i nostri esercizi spirituali tenuti da p. Leone Masnata. Quest’ultimo ha trattato con dovizia di particolari l’inno dei Filippesi di San Paolo apostolo (Fil 2,6-11 inno tanto caro a noi passionisti) dando nella riflessione della mattina un taglio più teologico mentre nel pomeriggio la meditazione si concretizzava sulla vita passionista nei vari aspetti (carisma, “memoria passionis”, vita comunitaria …). Rendiamo grazie a Dio per quanto ci ha trasmesso p. Leone perché ci ha consegnato diverse idee che saranno sicuramente temi di approfondimento per il futuro ed ha avuto la capacità di sottolineare la centralità ed attualità del nostro carisma per noi, per la comunità e per la Chiesa intera.

A conclusione dell’esperienza ce ne andiamo, sicuramente, con un bagaglio spirituale e umano più ricco, impreziosito da tutti i confratelli che abbiamo conosciuto e che, con la loro simpatia ed accoglienza, ci hanno fatto sentire fratelli di un’unica famiglia: quella passionista!

Lodiamo il Signore per questo grande dono che ci ha concesso ricordandoci nella preghiera, di questa bellissima regione religiosa del Crocifisso.

Che la passione di Gesù e i dolori di Maria siano sempre impressi nel nostro cuore.

A cura di Carlo Maria Romano e degli studenti STEM

15esima Festa della Famiglia Passionista 2017 – Basella (BG)

15esima Festa della Famiglia Passionista 2017 – Basella (BG)

Il 25 Giugno, presso il convento di Basella di Urgnano (BG), i passionisti dell’Italia settentrionale (regione CORM) hanno organizzato la 15° edizione della Festa della famiglia passionista, il raduno annuale di tutti i laici legati ai conventi passionisti (membri del movimento laicale, parenti, benefattori delle missioni ecc).

Il titolo della festa di quest’anno è “Sulle orme del Risorto”: partendo dal racconto di Emmaus, i religiosi e i laici passionisti intendono, infatti, riscoprire la gioia di annunciare al mondo il vangelo di Gesù.

A seguire una breve descrizione della giornata ed alcune foto.

” Che cosa è stata la Festa della Famiglia Passionista, quest’anno?
Direi: con-divisione!
Sono stati condivisi percorsi, esperienze di missione, cammini, esperienze di vita, emozioni, sentimenti, domande, sguardi, pensieri, sorrisi, fatiche, stanchezza, immagini e scelte. Dalle testimonianze di p. Filippo e di Annalisa e Flavio, che ci hanno mostrato e interrogato su quanto ovunque ci sia bisogno di missionari – forse, oggi come oggi, di più nelle periferie italiane che in quelle africane – …ai giovani che hanno condiviso il loro cammino di quest’anno sul tema dell’annuncio – e quanto è difficile portare avanti le proprie domande, accogliere un messaggio per “Uscire dalle tende” e annunciarlo a nostra volta, ma quanto è vero e trasformante, quante relazioni autentiche vengono fondate alla luce della Relazione più importante…E poi la S. Messa e, per concludere, il pranzo insieme.
Tutto questo ci ha fatto sentire, vivere e aderire sempre più a quel clima, semplice e tanto efficace, di famiglia che percepisci all’interno della grande Famiglia Passionista: un meraviglioso «nido nelle mani del Signore» (P. Ermes Ronchi) “.

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Incontro postulanti – novizi 2017

Incontro postulanti – novizi 2017

Dal 19 al 22 aprile 13 postulanti provenienti dalle comunità di Morrovalle, Bari e Linda-a-Velha (Portogallo), accompagnati dai loro rispettivi formatori, si sono incontrati presso il Ritiro della Presentazione (Monte Argentario) per l’annuale incontro di fraternità con i novizi.

Le giornate all’insegna di una gioiosa condivisione di vita hanno lasciato ai giovani ampi spazi di riflessione e preghiera il tutto nella suggestiva cornice dell’Argentario, vera e propria culla della Congregazione. Un tempo opportuno per conoscersi, approfondire le proprie radici e proiettarsi nelle dinamiche della futura vita fraterna in comunità.

100 giorni agli esami a San Gabriele

100 giorni agli esami a San Gabriele

Diecimila studenti dal santo patrono dei giovani per i 100 giorni agli esami.

Gli studenti saranno invitati a fare un’ora di digiuno da tablet e telefonini.

Lunedì 13 marzo 10mila studenti delle ultime classi delle scuole superiori, provenienti  da tutto l’Abruzzo e anche da fuori regione, si ritroveranno al santuario di  San Gabriele (Teramo) per festeggiare i “100 giorni agli esami di maturità”, manifestazione giunta alla 37° edizione.

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La giornata è unica nel panorama nazionale e consiste in una specie di ritiro spirituale con preghiera, confessioni, messa e momento di festa. Non mancherà ovviamente la scontata raccomandazione al santo protettore dei giovani e degli studenti perché dia una mano in vista degli esami. Gli studenti passeranno alcune ore in allegria accanto a un santo che è stato studente per tutta la vita e che è diventato un modello per i giovani. Cinquanta religiosi passionisti, tra cui venti confessori, saranno a disposizione dei giovani per l’intera giornata.

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Il programma prevede l’arrivo degli studenti dalle ore 9, quindi la celebrazione di due messe (ore 10 e 11.30) che si concluderanno con il rito della benedizione delle penne, ma anche di telefonini e tablet. Non si tratta di un rito magico, quanto piuttosto di un invito ai giovani nativi digitali perché facciano un uso sempre più consapevole e responsabile di questi mezzi moderni. Ma prima di questo i padri chiederanno agli studenti un piccolo sacrificio quaresimale: un’ora di digiuno, da tablet e cellulari, durante la messa per la festa dei 100 giorni. Nel pomeriggio gli studenti si ritroveranno in cripta per un momento di preghiera davanti al santo.

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Durante la manifestazione alcuni attivisti della Fidas Regione Abruzzo (associazione donatori sangue) saranno presenti al santuario per sensibilizzare gli studenti sulla tematica della donazione del sangue. Per l’occasione doneranno ai giovani migliaia di penne-ricordo.

Il santuario, con la collaborazione delle forze dell’ordine e di varie unità sanitarie, metterà in piedi un grande apparato organizzativo sia per l’aspetto spirituale che per la sicurezza e l’assistenza sanitaria ai giovani.

 

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