Tra i mille missionari della Misericordia inviati in tutto il mondo, secondo il volere di Papa Francesco, per assolvere i peccati riservati alla Sede Apostolica, ci sono tre religiosi passionisti della Provincia MAPRAES, P.Tito Paolo Zecca, P.Taccone Fernando e P.Lorenzo Baldella.
La figura dei Missionari è descritta nella bolla Misericordiae vultus, al n. 18. In particolare è da sottolineare che:
I Missionari dovranno essere:
Segno vivo di come il Padre accoglie quanti sono in cerca del suo perdono.
Artefici presso tutti, nessuno escluso, di un incontro carico di umanità, sorgente di liberazione, ricco di responsabilità per superare gli ostacoli e riprendere la vita nuova del Battesimo.
Guidati dalle parole “Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti” (Rm 11,32).
Predicatori convincenti della Misericordia.
Annunciatori della gioia del perdono.
Confessori accoglienti, amorevoli, compassionevoli e attenti specialmente alle difficili situazioni della singole persone.
I Missionari saranno invitati, dai singoli Vescovi Diocesani all’interno del loro Paese, per animare missioni al popolo o iniziative particolari legate al Giubileo, con particolare riferimento alla celebrazione del sacramento della Riconciliazione. Il Santo Padre, infatti, conferirà loro l’autorità di perdonare anche i peccati riservati alla Sede Apostolica.
Per capire chi sono i missionari della misericordia, di seguito una sintesi.
Dal 3 al 4 febbraio 2016 al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata si è svolto un corso per confessori intitolato “Il ministero della Misericordia nel sacramento della penitenza”. Relatore della due giorni a cui hanno partecipato una cinquantina di sacerdoti, sia religiosi che diocesani, è stato monsignor Mauro Cozzoli, docente di teologia morale presso la Pontificia Università Lateranense.
I file audio del corso verranno presto pubblicati su questo sito.
Di seguito la trasmissione di Radio Vaticana dedicata all’evento
Nel corso degli ultimi vent’anni, P. Ciro Benedettini (MAPRAES) ha lavorato come Vice Direttore della Sala Stampa Vaticana. Il 31 gennaio 2016 ha concluso il suo incarico, nel corso del quale è stato al servizio di tre Pontefici (Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco) in un periodo di cambiamenti rivoluzionari nell’ambito delle comunicazioni. Durante questi anni, è stato membro della comunità passionista dei SS. Giovanni e Paolo.
P. Ciro è nato nella Repubblica di San Marino, una delle due nazioni (l’altra è lo Stato della Città del Vaticano) che si trovano geograficamente all’interno dei confini dell’Italia. Nel 1962 è entrato nella Congregazione in quella che è l’ormai ex Provincia della PIET e ha professato i primi voti nel 1963. È stato ordinato sacerdote il 16 settembre 1972. Dopo aver fatto degli studi teologici a Roma, ha quindi studiato giornalismo a Milano e, più tardi, a New York (USA). Nel 1979 è stato nominato Direttore della rivista “L’Eco di San Gabriele” del santuario di San Gabriele in Abruzzo.
Nel dicembre del 1994 è stato nominato come membro della Sala Stampa della Santa Sede in Vaticano come assistente dell’allora direttore Dr Joaquín Navarro-Valls. L’anno seguente è stato nominato Vice Direttore, ruolo che ha ricoperto fino al 31 gennaio 2016.
Domenica 31 gennaio 2016, molti amici dal Vaticano, incluso l’attuale Direttore della Sala Stampa Vaticana P. Federico Lombardi SJ, insieme ai colleghi giornalisti, si son radunati nella nostra Basilica, con P. Ciro e la comunità passionista dei SS. Giovanni e Paolo, per celebrare una messa di ringraziamento per i suoi anni di servizio in Vaticano.
Alla presenza della comunità locale, il superiore generale P. Joachim Rego ha ringraziato P. Ciro della sua dedizione a questo apostolato delle comunicazione e si è riferito a lui definendolo un “buon ambasciatore e il volto della congregazione passionista in Vaticano e nella Chiesa”. Durante la messa P. Ciro ha parlato dei suoi sentimenti di “gioia e gratitudine a Dio” per gli oltre vent’anni di servizio in Vaticano e per il privilegio di assistere tre pontefici, così come di lavorare con numerosi giornalisti e colleghi di lavoro nell’Ufficio della Sala Stampa Vaticana.
La nostra Congregazione è in festa quest’anno per un anniversario significativo: la ricorrenza dei primi 100 anni di presenza dei Passionisti nell’isola della Sicilia.
Sono trascorsi proprio 100 anni da quel memorabile 6 gennaio 1916, quando i primi religiosi Passionisti venuti in terra di Sicilia, aprirono il primo Ritiro a Borgetto, provincia di Palermo, in un antico monastero Benedettino. Riportiamo alcuni particolari di quello storico punto di partenza tratti dalla platea della comunità di Borgetto:
Ingresso dei primi abitatori del nuovo Ritiro del SS.mo Crocifisso – 6 gennaio 1916
Concluso con la soave benedizione del Signore il trasferimento di dominio alla Congregazione dei Passionisti della piccola abbazia di S. Benedetto, altro non rimaneva che mandarvi i religiosi ad abitarla. L’ultimo di pertanto dell’anno 1915 giunsero da Roma il P. Generoso del Ss.mo Crocifisso ed il P. Carlo del S. Cuore di Gesù e quattro giorni più tardi, cioè il 4 gennaio 1916 giunsero pure da Roma il P. Salvatore di Maria Vergine, primo Cons. Generale col Fr. Gerardo di San Paolo della Croce. Non si credé bene di fare un ingresso solenne, stante l’orribile guerra europea, cui prende parte questa nostra povera Italia, ma pure una certa solennità si volle, ed era giusto e conveniente, ed a ciò si soddisfece col cantare una Messa solenne il dì dell’Epifania, dopo la quale il celebrante, P. Salvatore Cons. Generale tenne una allocuzione ai Signori e al popolo di Borgetto. In essa si disse lieto dell’accoglienza ricevuta dai Borgetani, poi manifestò il mandato che ha nella Chiesa e presso i popoli l’umile Congregazione fondata da S. Paolo della Croce facendo quasi un copioso sunto della vita ed opere del Santo Fondatore e concluse: “ Oggi a Borgetto si è compiuta un’opera buona: oggi a Borgetto si è offerto a Dio, come i Santi Re Magi al Celeste Infante di Betlem l’oro, l’incenso e la mirra. L’oro della carità, accogliendo con cristiana ospitalità i nuovi venuti; l’incenso dell’orazione, perché le preghiere dei buoni sono salite fino al Paradiso ed hanno ottenuto che quivi venissero i Missionari, da Dio inviati, che con la loro predicazione richiamino i traviati sul retto sentiero e spronino i buoni alla sublime perfezione cristiana; la mirra perché la vostra fede e il vostro amore a Gesù appassionato vi ha fatto preferire coloro che meditano e predicano la Passione acerbissima del Dio Redentore.
Oh! Son sicuro che i buoni non solo godranno ma invidieranno altresì la sorte di Borgetto quando da questo alveare in cui abiteranno anime umili che vivranno dell’amore a Gesù Crocifisso, andranno per i paesi piccoli o grandi di quest’incantevole isola a richiamare le anime a Dio mediante la predicazione del Santo Vangelo e specie col ricordare efficacemente ai popoli la carità infinita del nostro Amabilissimo Redentore Crocifisso. Dippiù, quando voi passerete davanti a questo S. Tempio, per andare ad innaffiare col sudore della vostra fronte i vostri terreni, vi ricorderete che qui si prega per voi, e perché il Signore conceda frutto copioso alle vostre fatiche; voi allora vi sentirete mossi ad usarci la carità se, poveri quali siamo, stenderemo la mano per chiedere il necessario a campare la vita.”
Tutto il popolo prestò devota attenzione.
Le celebrazioni del Centenario della presenza Passionista in Sicilia hanno dunque avuto inizio proprio lo scorso 6 gennaio 2016, qui a Borgetto. Alle ore 17.00 i religiosi della comunità ed altri confratelli provenienti dalle altre comunità passioniste di Sicilia, si sono radunati presso la Chiesa Madre di Borgetto, Parrocchia S. Maria Maddalena, per percorrere una processione solenne a ricordo del primo ingresso dei Passionisti a Borgetto; erano presenti il Superiore Provinciale P. Luigi Vaninetti ed il Superiore Regionale P. Mario Madonna. Dopo aver percorso la strada che separa la Chiesa Madre dal Ritiro del SS. Crocifisso, accompagnati dalla banda musicale di Borgetto, i religiosi sono stati accolti dall’applauso di numerosissimi fedeli che hanno riempito completamente la chiesa. Subito dopo, alle ore 18.00 si è celebrato il Solenne Pontificale di Apertura dell’ Anno Giubilare, presieduto da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale. Durante la Celebrazione è stata data lettura del decreto della Penitenzeria Apostolica che concede la Benedizione Papale al termine del Solenne Pontificale di apertura dell’anno giubilare e inoltre dà ai fedeli, durante l’anno giubilare (dal 6 gennaio 2017 al 6 gennaio 2017) la facoltà di ottenere l’indulgenza plenaria in ciascuno dei nostri Ritiri Passionisti di Sicilia. L’Arcivescovo, nella sua omelia, ha ringraziato i Passionisti per l’opera di evangelizzazione svolta nel corso dei passati cento anni in Sicilia e in particolare presso l’Arcidiocesi di Monreale, ed ha esortato a continuare a portare aventi con passione la nostra missione specifica nella chiesa.
Il Superiore Provinciale al termine della Celebrazione ha parlato della nuova realtà unitaria della Provincia Passionista Mapraes, della quale la Sicilia fa parte, e della opportunità che essa presenta di continuare a vivere il nostro carisma specifico passionista in uno spirito di unione e collaborazione, nella carità, sempre più vivo tra i numerosi religiosi che compongono la Provincia.
Dopo la Benedizione Papale tutti i religiosi, insieme all’Arcivescovo, si sono recati presso l’altare di San Paolo della Croce, dove davanti alla statua del nostro Fondatore è stato intonato l’inno del “Salve Sancte Pater”.
Il Signore Nostro Dio accompagni i Passionisti di Sicilia in questo anno giubilare, per una fruttuosa presenza al servizio del Popolo di Dio nell’annuncio dell’Amore Misericordioso di Gesù Crocifisso.
P. Rosario Fontana cp
Di seguito tutti i principali eventi del centenario
Dal 6 al 10 luglio 2015 presso il Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata si è svolto il Laboratorio dei Giovani Passionisti MAPRAES. Esso ha voluto raccogliere l’eredità lasciata da quello dell’anno precedente focalizzandosi soprattutto sul tema della Vita Fraterna e della dinamiche comunitarie, che nella scorsa edizione erano state individuate come cruciali.
A momenti di riflessione e di discussione – coadiuvati dall’animazione di Sr. Emanuela Giordano OCD – si sono alternati momenti di preghiera liturgica e di lectio divina, così come momenti di approfondimento culturale (Cineforum) e di condivisione e fraternità. Al termine dell’incontro si è condiviso il lavoro svolto con la nuova leadership, per un fruttuoso scambio ed arricchimento reciproco.
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