La missione della chiesa oggi: dal web alle periferie del mondo.
“Entrate in rete”, direbbe oggi Gesù ai suoi discepoli.
Un convegno sulle nuove strategie per comunicare la gioia del vangelo.
“Gettate le reti”, disse Gesù agli apostoli. “Entrate in rete” direbbe, probabilmente, Gesù ai suoi discepoli, se vivesse oggi. La missione si rinnova ai tempi della nuova evangelizzazione di papa Francesco e ai tempi del web.
L’annuncio del vangelo, da sempre impegno della chiesa e in particolare nei secoli attività tipica dei religiosi, le gioie, ma anche le fatiche dell’annuncio, la difficoltà e la sfida di un annuncio in una società post cristiana e digitalizzata, ma anche la forte spinta innovativa impressa da papa Francesco, eppoi il coinvolgimento dei laici. Le forme tradizionali dell’annuncio (missioni al popolo, predicazioni nelle parrocchie, corsi di esercizi spirituali, stampa, radio, tv) e le nuove sfide di un mondo digitalizzato (web e social media) che obbliga ad usare le nuove tecnologie.
Tutte queste tematiche saranno affrontate nel corso di un convegno/laboratorio che si svolgerà dal 25 al 27 ottobre2016presso il santuario di San Gabriele (TE). Vi parteciperanno una cinquantina di missionari passionisti, provenienti da varie parti d’Italia e da Francia e Portogallo.
Il convegno, organizzato dalla commissione apostolato dei passionisti di Italia, Francia e Portogallo, esaminerà soprattutto l’invito del papa, espresso nell’esortazione apostolica programmatica del pontificato Evangelii gaudium (La gioia del vangelo), pubblicata nel novembre 2013, a “recuperare la freschezza originale del Vangelo”, trovando “nuove strade” e “metodi creativi”, per far fronte a una società dove la fede è sempre più minoritaria e dove le chiese sono sempre più deserte.
I missionari passionisti sono stati fondati da San Paolo della croce nel 1720 proprio per annunciare il vangelo soprattutto ai più poveri e emarginati nelle periferie del tempo come quelli che abitavano la Maremma toscana. A 300 anni dalla nascita dell’istituto, i passionisti oggi sono consapevoli di dover essere in una chiesa chiamata a una “nuova ‘uscita’ missionaria” e spinta a porsi in uno “stato permanente di missione”. Per questo si interrogheranno su come rispondere all’invito del papa ad abbandonare il comodo criterio del “si è fatto sempre così” e a “essere audaci e creativi nel compito di ripensare gli obiettivi, lo stile e i metodi evangelizzatori delle proprie comunità e ad avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo”.
Senza dimenticare inoltre che, come afferma ancora il papa nella Evangelii gaudium, “dalla nostra fede in Cristo fattosi povero, e sempre vicino ai poveri e agli esclusi, deriva la preoccupazione per lo sviluppo integrale dei più abbandonati della società”.
Peraltro i missionari passionisti già da tempo sono presenti in molte periferie dal nord al sud.
d’Italia e hanno la cura di numerose parrocchie. Per citare solo qualche esperienza, ad Agazzi (AR) hanno fondato negli anni Settanta un istituto di riabilitazione per malattie mentali e fisiche che oggi è all’avanguardia in Italia e può accogliere 200 pazienti, tra cui molti bambini con difficoltà psichiche e psicomotorie. Inoltre missionari passionisti “abitano” le periferie di grandi città in quartieri popolari difficili. Al convegno saranno infatti presenti alcuni passionisti che gestiscono grandi parrocchie a Roma (quartiere Casalotti), a Bari (quartiere San Paolo) e a Palermo (quartiere Borgo Nuovo). E in altre parti da tempo si sperimentano nuove forme di evangelizzazione, come ad esempio nel santuario di San Gabriele, dove alcuni giovani passionisti stanno attuando un nuovo metodo di annuncio con i giovani che arrivano dal santo dei giovani.
Ma al convegno si esaminerà anche come annunciare il vangelo nei santuari. I passionisti infatti hanno la cura di numerosi santuari in Italia, tra cui alcuni a rilevanza internazionale, quali il Pontificio santuario della Scala Santa a Roma, il santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno (RM) e il santuario di San Gabriele (TE), e altri a rilevanza nazionale, come il santuario della Madonna del Romitello a Borgetto (PA), il santuario di San Pancrazio a Pianezza (TO), il santuario della Madonna della Civita a Itri (LT), il santuario della Madonna della Catena a Laurignano (CS), il santuario della Madonna di Casale-Beato Pio a Santarcangelo (RN) e il santuario della Madonna della Stella a Montefalco (PG).
Il corso inizierà nel Centro di spiritualità di San Gabriele martedì 25 ottobre, alle ore 9.30, con l’intervento del salesiano Ubaldo Montisci, docente presso la università pontificia salesiana di Roma, sull’annuncio del vangelo oggi. Seguiranno gli interventi di don Carlo Stanzial, parroco a Roma e iniziatore di nuovi metodi di evangelizzazione, sul coinvolgimento dei laici nell’evangelizzazione (26 ottobre), di padre Gabriele Cingolani passionista, giornalista e scrittore, sulla fedeltà al carisma nella missione passionista (26 ottobre) e dello stesso Montisci che concluderà il convegno (27 ottobre).
Consapevoli che nel terzo millennio non si può fare a meno di annunciare il vangelo anche tramite Facebook, Twitter, Linkedin, i vari blog, Youtube o Whatsappp, in risposta al sogno di papa Francesco di una “Chiesa in stato permanente di missione”, i partecipanti al convegno cercheranno di elaborare nuove strategie per portare credibilmente la buona notizia del vangelo laddove oggi vivono e soprattutto soffrono gli uomini.
Il giorno 5 ottobre è stato organizzato dalla Cattedra Gloria Crucis, a Roma, l’evento Giubileo della Misericordia.
Hanno partecipato molti pellegrini dalle zone di Rimini, Civitanova Marche, Ceccano, Ceprano, Celano, Moricone.
Il programma della mattinata è stato il seguente:
ore 10.00: Udienza generale del Papa in Piazza San Pietro
ore 13.00: Passaggio della Porta Santa nella chiesa di San Giovanni in Laterano
L’evento è poi continuato presso l’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense:
ore 15.00 Saluto inaugurale di P. Fernando Taccone, direttore della Cattedra Gloria Crucis
ore 15.15: Concerto del Gruppo Corale strumentale “Laura Benizzi” di Rimini
ore 16.15: Conferenza di S.E. Eccellenza Mons. Enrico Dal Covolo, Rettore Magnifico della PUL sul tema: La misericordia nel racconto della Passione secondo Luca
ore 16.45: Discorso in ringraziamento alla Cattedra di P. Laureano Alves, consultore per la provincia passionista MAPRAES, in rappresentanza del Rev.mo P. Luigi Vaninetti, Superiore Provinciale.
ore 17: Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Enrico dal Covolo.
Dopo tre anni di ricerca, a fine febbraio di questo anno ho pubblicato la mia Tesi di Dottorato discussa il 13 maggio del 2015 presso la Pontificia Università Gregoriana e riguardante un confratello recentemente scomparso: padre Fabiano Giorgini.
Nella mia ricerca mi sono concentrato su tre aspetti della sua vita: il religioso passionista che per la sua coerenza e la sua affidabilità ebbe una larga stima tra i confratelli, il suo servizio svolto in ruoli chiave di responsabilità nella Congregazione in un periodo di passaggio come la seconda metà del secolo scorso, e il lavoro di storico nella Congregazione della Passione, portando a conoscenza dei confratelli la storia e la genuina tradizione dell’Istituto.
Il lavoro di ricerca compiuto si può considerare come un primo tentativo di ricostruzione della sua vita di sacerdote passionista che per le sue qualità intellettuali e umane si ritrovò a prendere parte a momenti significativi e decisivi della storia della Congregazione passionista a partire dagli anni ʼ50 del secolo scorso. Fu perciò una figura di spicco dell’Istituto, un’autorità quando parlava ai confratelli riguardo alla storia e alla tradizione passionista.
Nel primo capitolo, che cronologicamente abbraccia gli anni dal 1940 al 1956, ho preso in considerazione il periodo della sua formazione fino al conseguimento del Dottorato in Storia Ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Il secondo capitolo ho analizzato il periodo che va dal 1956 al 1972, anno in cui fu scelto come Superiore Provinciale alla guida della Provincia religiosa passionista del Centro-Est Italia chiamata di Maria SS. della Pietà (PIET).
Nel terzo capitolo ho studiato i suoi anni di governo come Provinciale della Provincia di Maria SS. della Pietà dal 1972 al 1976, e a seguire come Vice-Generale fino al 1982: un decennio molto intenso dal punto di vista pastorale, ma che lo portò praticamente ad una sospensione delle sue ricerche storiche, al contrario continuò la predicazione di esercizi spirituali specialmente a suore e monache passioniste.
Nel quarto capitolo ho approfondito il suo grande apporto per lo sviluppo della Missione indonesiana: durante il suo mandato da Provinciale fece tre viaggi in quella terra, rimanendovi circa tre mesi ogni volta; un’altra volta vi ritornò subito dopo la sua rielezione del 1976.
Nel quinto capitolo ho messo in evidenza le grandi energie da lui profuse per il ramo religioso femminile claustrale della Congregazione voluto dal Fondatore San Paolo della Croce pochi anni prima di morire, le monache passioniste, per le quali non soltanto offrì notevoli spunti spirituali con la predicazione di ritiri, esercizi spirituali e direzione d’anime, ma anche mise a disposizione la su competenza ed esperienza per l’elaborazione e l’approvazione della Regola rinnovata secondo i criteri conciliari.
Nel capitolo conclusivo ho continuato a mettere in evidenza la sua ricerca storica, analizzando ancora alcuni suoi lavori e i suoi autorevoli interventi. Fu un ricercatore attento alle cause e alle conseguenze di ogni fatto storico, cercando di coglierne il più ampio sfondo socio-religioso.
La presente ricerca scientifica è perciò un contributo per conoscere e capire sempre meglio le vicende interne all’Istituto dei Passionisti in un periodo tra gli anni ʼ50 e gli anni ʼ80, ancora oggi oggetto di discussioni e riflessioni proprio per la complessità dello stesso e per ridestare la memoria storica di un insigne religioso in modo tale che altri confratelli ne possano studiare gli scritti e costruirsi così su quelle fondamenta che egli pose attraverso le sue ricerche e pubblicazioni delle fonti storiche della Congregazione.
La speranza è che altri si possano dedicare in futuro a ricomporre i vari e intricati tasselli di una storia contemporanea della Congregazione, che sembra già ormai così lontana, proprio attraverso la chiave di lettura offerta da questo lavoro sulla vita di un protagonista di quel tempo come lo fu padre Fabiano Giorgini.
Nell’anno del Giubileo della Misericordia, la Cattedra Glora Crucis, ha organizzato un seminario di studio intitolato MISERICORDIA DAL DRAMMA DELLA PASSIONE DI CRISTO alla Pontificia Università Lateranense.
Tra i relatori, oltre ai confratelli Fernando Taccone ed Aldolfo Lippi, sono previsti gli interventi del prof. Prof. Sabatino MAJORANO, di Mons. Enrico DAL COVOLO, di Mons. Giacomo MORANDI e di Sua Em.za il Card. Walter KASPER.
L’appuntamento è previsto per lunedì 18 aprile 2016 nell’aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense.
Ingresso gratuito.
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