da Michele Messi | 13 Aprile 2021 | In splendoribus sanctorum
Nella mattina dell’11 aprile 2021, presso la comunità di Basella, nel sonno è tornato alla casa del Padre.
P. Antonio Gatti
(Antonio Luigi) di Maria
I funerali si terranno presso il santuario della Basella martedì 13 aprile 2021 alle ore 10,30.
Antonio Luigi Gatti nasce a Pontoglio (BS) il 12 marzo 1949 da Angelo Gatti e da Maria Perletti. Approdò ancora ragazzo nel seminario di Calcinate essendo direttore p. Costante Brovetto. Qui intraprese gli studi di scuola media e ginnasio, per poi passare al noviziato di san Zenone degli Ezzelini (TV) sotto la guida del p. maestro Germano Ferrando. Il 22 agosto del 1968 emise i primi voti religiosi temporanei. Passò poi allo studentato di Mondovì (CN), ma la svolta decisiva della sua vita avvenne quando fu destinato a completare i suoi studi di teologia a Gerusalemme in Terra santa, risiedendo nella nostra comunità passionista di Betania. Vi rimase fino al conseguimento della licenza in teologia biblica, nell’anno 1976, presso l’istituto francescano Antonianum della Flagellazione.
Rientrò in Italia, già diacono, per essere ordinato sacerdote. Ricevette la consacrazione nella chiesa parrocchiale di Pontoglio, suo paese nativo, il 9 ottobre 1976, per le mani del vescovo ausiliare di Brescia, mons. Pietro Gazzoli.
I suoi primi incarichi come novello sacerdote furono tra i giovani seminaristi di Calcinate come vicedirettore, ma si sentiva più portato alla predicazione, all’annuncio del vangelo e dei testi biblici che aveva assimilato nel suo soggiorno in Terra santa.
Di indole equilibrata e pacifica, fu in seguito coinvolto in incarichi istituzionali dell’istituto. Fu economo nelle comunità di Caravate (VA) e di Pianezza (TO), consigliere provinciale per l’apostolato, segretario delle missioni estere, e poi superiore locale a Basella (BG). Nel 1999 fu eletto superiore provinciale per quattro anni. Durante questo suo mandato si procedette alla vendita del seminario di Calcinate (oggi scuola cattolica della Traccia) e alla inaugurazione del museo africano a Basella. In seguito accettò l’incarico di consigliere dell’economia, fin quando si manifestarono i primi sintomi di quella malattia che lo segnò per il resto della sua vita. Date le dimissioni dal suo incarico di economo provinciale, si sottopose alle cure per il ricupero della salute. Ristabilitosi in parte, si dedicò al ministero delle confessioni, non potendo più esprimersi in modo fluido nella predicazione. Fu per vari anni di comunità a Caravate, e poi si stabilì qui a Basella dove il Signore lo chiamò alla vita eterna l’altro ieri festa della divina misericordia.
P. Antonio era di animo buono, amabile, sereno, e ben voluto da tutti i confratelli. La sua mitezza si esprimeva anche con battute lepide e sorrisi accattivanti. Non disdegnava di dire anche il suo parere sulle varie questioni della vita comunitaria, cui era partecipe sia attraverso la preghiera come anche la convivialità. Ha amato i suoi familiari e il suo paese nativo di Pontoglio. Voleva essere presente alla festività, alle ricorrenze, alle condivisioni con i compagni della sua classe. Non poteva mai mancare alla festa annuale di sant’Antonio il 17 gennaio, quando si recava a celebrare la messa nella cappella dedicata al santo eremita, di cui portava il nome. Ci ha lasciati in punta di piedi, nel sonno, con quella discrezione che lo caratterizzava.
Aldo Ferrari
da Michele Messi | 6 Febbraio 2021 | In splendoribus sanctorum
Nella mattina del 28 gennaio 2021, presso la comunità di Castellammare del Golfo, dopo una ospedalizzazione, è tornato alla casa del Padre.
p. Ambrogio Messineo
( Leonardo) del Cuore di Maria
Leonardo Messineo nasce a Petralia Soprana (PA) il 10 aprile 1921 da Gaetano Messineo e da Gaetana Macaluso. Entra in noviziato ad Alessandria della Rocca dove il 15 agosto 1937 emette i primi voti. Dopo aver concluso gli studi filosofici e quelli teologici emette la professione perpetua il 11 aprile 1942 a Borgetto per poi essere ordinato presbitero il 24 ottobre 1943 a Partinico (PA).
Nel corso della sua vita si è dedicato principalmente alla predicazione itinerante, disponibile ad essere trasferito in tutte le comunità della Sicilia. Ha ricoperto diversi ruoli quali quello di vicario al Borgetto, Superiore ad Alessandria della Rocca e Consultore provinciale a Mascalucia.
da Michele Messi | 27 Novembre 2020 | In splendoribus sanctorum
Nella mattina del 27 novembre 2020, presso l’Ospedale di Atri (TE), dopo una ospedalizzazione per di alcune complicazioni legate al COVID, è tornato alla casa del Padre
P. Lorenzo Baldella
(Quinto) del Cuore di Maria
I funerali si svolgeranno nel santuario di San Gabriele, sabato 28 novembre 2020 alle 15.00. Presiederà il vescovo S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri.
Quinto Baldella nasce a Padula di Cortino (TE) il 23 gennaio 1940 da Silvestro Baldella e da Santa De Fabiis. Entra in noviziato a Morrovalle dove il 22 settembre 1958 emette i primi voti. Dopo aver concluso gli studi filosofici alla Madonna della Stella e quelli teologici a S. Gabriele emette qui la professione perpetua il 22 settembre 1961 per poi essere ordinato presbitero il 26 febbraio 1966 sempre al santuario di S. Gabriele dell’Addolorata.
Compiuto l’anno di tirocinio post-studentato e dopo un breve soggiorno in Francia per l’apprendimento della lingua, venne nominato superiore e direttore degli studenti di filosofia a Montescosso (PG) tra il 1969 e il 1972. Successivamente assolse lo stesso incarico di superiore in varie comunità tra cui Casalecchio (BO), Casale di San Vito (Rimini), Moricone (Roma), Madonna della Stella (PG) Nel capitolo provinciale XXXVI (1979) venne eletto consultore provinciale e riconfermato nel capitolo provinciale successivo (1983). Venne nominato anche maestro dei novizi a Moricone (1992-93), incarico che dovette declinare per motivi di salute rimanendo superiore della casa.
Trasferito di comunità nel santuario di San Gabriele assolse per lunghi anni l’incarico di responsabile del Centro di Spiritualità (Oasi) di San Gabriele, fino alla sua repentina dipartita.
P. Lorenzo, svolse i vari compiti di responsabilità a cui veniva chiamato, con impegno, prudenza e discrezione. Sempre disponibile al dialogo ed alle decisioni comuni. Non mancava di dare il buon esempio per le decisioni prese e i compiti quotidiani. Pur avendo avuto incarichi di responsabilità che lo occupavano in maniera prevalente, non trascurò affatto il ministero della Parola, rendendosi disponibile per la predicazione delle missioni popolari, gli esercizi spirituali e gli altri ministeri tipici del nostro carisma apostolico. Era convinto assertore di una sempre maggiore apertura del carisma passionista ai laici. Per cui assunse con gioia e convinzione l’impegno di assistente spirituale di alcune fraternità degli Amici di Gesù Crocifisso in stretta collaborazione con il fondatore di questo movimento laicale, p. Alberto Pierangioli, e del suo successore, p. Luciano Temperilli.
Si è reso disponibile anche per la traduzione dallo spagnolo e dal francese di opere di confratelli che trovavano in P. Lorenzo un valido traduttore del loro pensiero nella lingua italiana. Ha anche avuto una prolifica attività editoriale svolta in prevalenza per far conoscere meglio con scritti divulgativi i nostri santi, soprattutto il beato Bernardo M. Silvestrelli e il b. Pio Campidelli.
La sua memoria resti in benedizione tra i confratelli con i quali ha convissuto e che ha servito nei vari incarichi assolti, come pure tra i tanti fedeli con i quali ha condiviso la divina parola della Croce.
(P. Tito Paolo Zecca)
da Michele Messi | 17 Novembre 2020 | In splendoribus sanctorum
Il 10 novembre 2020, presso il Ritiro dei Ss. Giovanni e Paolo (Roma), è tornato alla casa del Padre
p. Antonio Calabrese
di Maria SS.ma
Padre Antonio nasce a Lioni (AV) il 4 dicembre 1921 da Rocco Calabrese e da Marianna Rascionata. Entra in noviziato a Laurignano dove il 3 maggio 1938 emette i voti e dopo aver concluso gli studi filosofici e quelli teologici emette la professione perpetua l’8 dicembre 1941 per poi essere ordinato il 23 dicembre 1944 ai Ss. Giovanni e Paolo. I superiori del tempo intuirono la sua propensione per lo studio, particolarmente quello del diritto a cui fu subito avviato iscrivendolo alla Pontificia Università Lateranense dove fu licenziato in Diritto canonico “utroque iure”.
Fin dal 1954 è stato membro della Casa generalizia in cui ha trascorso tutta la sua vita assumendo diversi ruoli. Infatti dal 1970 al 1976 fu eletto Consultore generale e Procuratore generale. Erano gli anni del Concilio e del post Concilio che segnarono eventi e cambiamenti forti e significativi all’interno del mondo ecclesiale e della vita religiosa. Successivamente, il 12 febbraio 1979 fu assunto dalla Segreteria di Stato Vaticana come Addetto di Segreteria per le disposizioni speciali per i Religiosi, carica che ricoprirà fino al 2003 per il sopraggiungere dei limiti di età. Lavorò al servizio della Sede Apostolica per 27 anni “con apprezzata competenza e fedele dedizione, riscuotendo la fiducia e la stima dei Superiori” così scrisse il Segretario di Stato, Cardinal Sodano, all’allora Superiore Generale, P Ottaviano D’Egidio. Quando nel 1984 fu fatto il Capitolo straordinario per la formulazione delle nuove Costituzioni, fu membro della Commissione per la revisione dei canoni del Diritto proprio dei Passionisti.
Il suo servizio che ha svolto è stato laborioso e efficace non solo nei confronti della Chiesa e della Congregazione, attraverso le cariche assunte nella Segreteria di Stato e nella nostra Congregazione come Procuratore e Consultore Generale, ma anche nei piccoli ministeri a beneficio della comunità dei Ss. Giovanni e Paolo. Le competenze da lui accumulate nell’esplicare questi ruoli gli hanno permesso di scrivere diversi testi sul diritto particolare, oramai di riferimento per tutta la Congregazione, tra i quali ricordiamo Diritto particolare e privilegi dei Passionisti. Ma la sua eredità non riguarda il solo campo del diritto, perché, soprattutto nella maturità dei suoi anni ha scritto diverse biografie dei nostri Santi ed in particolare un prezioso volume sulla mistica di S. Paolo della Croce e il volume su S. Gemma Galgani, testo a cui era particolarmente affezionato e legato.
Riprendendo il Vangelo del giorno del suo funerale (Lc 17, 20-25) vogliamo anche noi ringraziare e lodare il Signore per i Confratelli che nella vita, nella fede e nella vocazione ci hanno preceduto ed ora “hanno raggiunto Gerusalemme” e ora stanno presso il Padre per intercedere e aiutare la Congregazione e la Provincia. Ricordiamo P. Antonio come personalità forte e competente, da rivelarsi a volte spigolosa nelle relazioni, ma dedita al servizio particolarmente istituzionale della Congregazione. Il Signore sia la sua ricompensa eterna, gli doni la pace e lo accolga nella sua misericordia.
da Michele Messi | 18 Settembre 2020 | In splendoribus sanctorum
Alle 18.00 del 17 settembre 2020, presso il Ritiro di Fuscaldo (CS), è tornato alla casa del Padre
P. Daniele Invidia
dell’Immacolata
I funerali si svolgeranno presso il Ritiro di Fuscaldo, sabato 19 settembre 2020 alle 15.30.
Padre Daniele nasce a Trepuzzi (LE) il 25 marzo 1931 da Cosimo e da Floriana Pezzuto. Entra in noviziato a Laurignano dove il 25 settembre 1959 emette i voti e dopo aver concluso gli studi filosofici e quelli teologici emette la professione perpetua il 1° novembre 1952 per poi essere ordinato il 22 gennaio 1956. Dopo l’ordinazione è stato per qualche tempo a Trepuzzi, per poi trasferirsi a Fuscaldo dove è rimasto fino al momento della sua morte.
È stato sempre umile e molto sottomesso ai Superiori. Si è sempre occupato di mansioni legate alla comunità come la questua per le campagne fuscaldesi, dove è sempre stato accolto con affetto e stima, proprio per la sua umiltà. È stato un uomo riservato e per via di una strana malattia mentale, chiuso in un mondo quasi parallelo, ma ciò non gli ha mai impedito la presenza agli atti comuni e la stretta osservanza delle regole della vita fraterna. Era molto devoto della Vergine Maria, al punto che non si separava mai dalla corona del Rosario, ma al tempo stesso nutriva una speciale devozione per San Francesco di Paola. Circa quindici anni fa dovette affrontare la prova dolorosa di un tumore al petto da cui però si rimise totalmente. Ha accolto la sofferenza col sorriso e celebrato l’eucarestia con la gente fintanto che le forze glielo hanno permesso. Tutti lo ricordano come un vero uomo di Dio.
(P. Graziano Leonardo)
da Michele Messi | 10 Settembre 2020 | In splendoribus sanctorum
Il giorno 8 settembre 2020, festa della Natività della B.V.Maria, presso l’Hospice “Aurelio Marena” di Bitonto (Ba) alle ore 0,30 è tornato alla casa del Padre
Padre Claudio
della Regina degli Apostoli
(Cosimo Ricci)
Le esequie si svolgeranno mercoledì 9 settembre 2020 ore 9,00 nella Chiesa “San Gabriele dell’Addolorata” in Bari e saranno presiedute dal vescovo diocesano Mons. Francesco Cacucci. La salma sarà poi tumulata nella cappella cimiteriale dei Passionisti a Novoli.
Padre Claudio nasce a Massafra (Ta) il 14 febbraio 1931 da Antonio e da Marra Angelina. Figlio unico, giovane particolarmente generoso, a circa 20 anni si lascia afferrare dalla bellezza della vocazione passionista durante una Missione al popolo nella sua città di Massafra e, senza indugio, dopo qualche “segreto” colloquio con il responsabile della Missione, decide di partire sullo stesso pulman con i Padri missionari, lasciando i genitori in un comprensibile sconcerto.
Entra in noviziato a Ceglie Messapica (Br) dove il 30 aprile 1952 emette i voti e, dopo gli studi filosofici a Madonna della Stella (Pg) e quelli teologici a Manduria (Ta), ivi riceve l’ordinazione sacerdotale il 12 luglio 1959. In diversi anni svolge vari compiti di responsabilità in diverse comunità, ma è nella predicazione che dà il meglio di sé.
Particolarmente innamorato della vocazione missionaria nonché spinto da una tenera devozione alla B.V.Maria “Bambina”, non risparmia energie nel corso della sua vita a “gridare a tutti” l’Amore Crocifisso, nelle Missioni al popolo, nella predicazione di corsi di esercizi spirituali a varie comunità religiose femminili ed ai laici, nel desiderio di accompagnare e formare questi ultimi nella spiritualità passionista, credendo in una Chiesa in cui i laici si sentano in modo autentico protagonisti : obiettivo che molto spesso ha sottolinea nei lunghi anni di permanenza nella comunità parrocchiale di san Gabriele a Bari.
A tal proposito, nel marzo 1995, per celebrare il terzo centenario della nascita di san Paolo della croce, i Passionisti d’Italia realizzano una indimenticabile esperienza di Missione al popolo nella vicaria del quartiere San Paolo, di cui fa parte la nostra parrocchia.
In tale circostanza, P. Claudio è uno degli animatori instancabili nel preparare e realizzare percorsi di formazione missionaria per i laici, chiamati da “protagonisti” ad animare “centri di ascolto”, sostenendo l’importanza di raggiungere la gente nelle case, suscitando dovunque entusiasmo. E tutto ciò si ripeterà in seguito in altre grandi Missioni, come quelle di Cerignola e di Matera.
Il suo sorriso, nella predicazione e nel rapporto con i confratelli e con la gente, è particolarmente contagioso. Padre spirituale, instancabile nel servizio delle confessioni, parla dell’Amore di Dio, come di un amico, di un compagno di viaggio amoroso, riconducendo a Lui anche scettici e “lontani”, con gentilezza e fermezza. Esempio : una sua frase detta al termine della confessione ad un penitente piuttosto incerto e scettico sul suo impegno di “conversione” : “Stai tranquillo! Ti stancherai prima tu di peccare che Dio di perdonarti!”.
Nella predicazione si mostra spesso perso nei suoi pensieri e felice di proclamare il mistero della Croce, il centro di tutta la sua vita.
Conclude la sua esperienza terrena vivendo con fede una particolare situazione di sofferenza, che però non gli impedisce di “cantare” il suo inno alla vita!
(P. Carlo)