da Michele Messi | 10 Aprile 2022 | In splendoribus sanctorum
Alle 5 di mattina del 5 marzo 2022 è tornato alla casa del Padre
p. Gabriele Tasca Serena
(Graziano) della Regina dei Martiri
Padre Gabriele è nato il 30 marzo 1938 a Liedolo di S. Zenone (TV) e fu battezzato con il nome di Graziano. Dopo il noviziato a San Zenone degli Ezzellini professò l’8 settembre 1958 e fu ordinato il 19 marzo 1966 a San Pancrazio, da Mons. Bottino.
Tra gli incarichi ricoperti è stato parroco e superiore a Brugnato. Il suo ministero è stato caratterizzato fondamentalmente dal ministero della riconciliazione. Nel mese di giugno, in seguito ad aggravamento della sua malattia, è stato trasferito nell’infermeria provinciale di Pianezza (TO) dalla comunità di Cameri (NO).
Padre Gabriele ha fatto del mistero della morte e risurrezione di Gesù, la sua scelta di vita, aveva infatti professato nella Congregazione della Passione l’8 settembre 1958 assumendo il nome di Gabriele della Regina dei Martiri. La Passione di Gesù e quindi la fede nella Risurrezione sono stati costantemente presenti nella sua vita e preghiera di cristiano e di consacrato.
p. Mario Madonna
da Michele Messi | 1 Aprile 2022 | In splendoribus sanctorum
Nel tardo pomeriggio del 30 marzo 2022 presso l’ospedale di Teramo è tornato alla casa del Padre.
p. Giovanni Sfrattoni
della Santa Famiglia
Il funerale si terrà venerdì 1 aprile alle ore 15,30 presso il Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata.
P. Giovanni è nato il 28 gennaio 1937 presso S. Pietro di Isola del Gran Sasso (TE) da Antonio Sfrattoni e Maria Giuseppa Di Luigi. Professò i suoi primi voti presso la comunità di Morrovalle il 15/9/1955 e fu ordinato sacerdote il 27/2/1963 presso il santuario di S. Gabriele dell’Addolorata. Secondo le usanze del tempo, p. Giovanni nel suo ingresso in congregazione cambiò il suo nome di battesimo in quello di Alessandro: in seguito riassunse il suo nome di battesimo. Un suo lontano parente, Giovanni Sfrattoni, invece, assunse il nome di fratel Felice della Passione (1869-1937). Egli entrò, tredicenne, nella “scuola apostolica” di Sant’Angelo in Pontano nel 1950, per essere trasferito poi al nuovo “alunnato” di Cesta di Copparo fino al 1954, anno in cui entrò in noviziato a Morrovalle. Sotto il magistero di p. Vittorino Damiani, insieme a p. Ennio D’Innocenzo e p. Pierino Di Eugenio continuò il curriculum di formazione e di studi prima alla Madonna della Stella (PG) e poi a Isola del Gran Sasso (TE). Nel santuario di San Gabriele ricevette il diaconato (1962) e il presbiterato (27/02/1963), alla conclusione dell’anno centenario della morte del santo, per le mani di mons. Gilberto Baroni. Dopo il triennio di preparazione all’apostolato (Sacra Eloquenza), trascorso a Rocca di Papa (1963-1966), p. Giovanni venne nominato, insieme a p. Ennio D’Innocenzo, assistente degli alunni a Sant’Angelo in Pontano (MC), dove rimase dal 1966 al 1975. Nell’autunno del 1973 si manifestò una grave malattia che lo segnò per tutto il resto della sua vita, avendo subito la colonstomia. Accettò questa grave disabilità con molto coraggio e dignità. Essa non lo distolse dal condurre la vita comunitaria quotidiana e di dedicarsi con impegno ai vari servizi che gli vennero richiesti Venne amorevolmente assistito dai suoi famigliari, in particolare dalla sorella Concetta (ora defunta) e dal fratello Pasquale, non soltanto in quella circostanza ma anche in seguito, specialmente da quando approdò, dal 2004, nella comunità del santuario di San Gabriele. In quest’ultima comunità restò fino al marzo del 2021 quando venne trasferito nella comunità dell’infermeria, dopo aver contratto il Covid, che lo costrinse a lunghi soggiorni nell’ospedale di Teramo, dove si è conclusa la sua esistenza terrena.
In precedenza aveva svolto vari servizi e diversi incarichi di responsabilità a Grottammare, come superiore (1975-1980), Fossacesia, come vicario (1980-1984), Pescara-Fontanelle, come superiore (1984-1988; 1988-1992), con breve parentesi a Moricone durante il 1988 come vicario. Venne poi nominato economo a Cesta di Copparo dal 1999 al 2004.
Nonostante la sua disabilità, nel lungo periodo di permanenza nel santuario di san Gabriele svolse l’impegnativo incarico di confessore. Trovò anche il tempo per scrivere un commento ai vangeli festivi secondo la scansione degli anni liturgici (A,B,C), con il titolo: “Capire e vivere il Vangelo. Il cristiano approfondisce la propria fede”. I volumi, editi dalla San Gabriele Edizioni (1 edizione nel 1999), ebbero varie ristampe. Era sua preoccupazione, nello scrivere questi commenti, che la gente comune, quasi del tutto digiuna di studi biblici e teologici, potesse comprendere davvero quanto si proclamava nelle celebrazioni liturgiche. Egli si rammaricava che purtroppo non sempre i testi venivano ben compresi e assimilati dai recettori, vuoi per loro scarsa preparazione remota e vuoi per difficoltà di attualizzazione da parte del celebrante. Il suo augurio era che “la Parola di Dio, «mangiata e gustata» frequentemente, diventi nutrimento sostanzioso per la nostra vita e lampada ardente sul nostro cammino” (Presentazione alla seconda edizione). Nel chiudere il suo commento alla Solennità di Tutti i Santi, padre Giovanni parlando della santità “della porta accanto”, scriveva: “L’importante è compiere bene il proprio dovere – familiare, sociale, religioso – con senso di responsabilità, con spirito di sacrificio, con fede e amore. Questo hanno fatto i santi. Questo siamo chiamati a realizzare noi oggi, se vogliamo un giorno far parte di quell’immensa schiera di anime beate contemplate in visione da san Giovanni”.
P. Tito Paolo Zecca
da Michele Messi | 20 Febbraio 2022 | In splendoribus sanctorum
Nella prima mattinata del 18 febbraio 2022 presso la comunità di Agazzi è tornato alla casa del Padre.
Fra. Luciano Tommasi
di Gesù
Il funerale si terrà sabato 19 febbraio alle ore 11,00 presso la cappella di Agazzi e verrà poi tumulato alle 15.00 nel cimitero del Monte Argentario (GR).
Fra Luciano è nato il 9 ottobre 1938 presso Sanremo (IM) da Luigi Tommasi e Immacolata Passero. Professò i suoi primi voti presso la comunità di S. Giuseppe il 27/3/1956 ed emise la sua professione perpetua il 11/2/1960. Fu destinato subito a prestare servizio presso l’istituto “Madre della Divina Provvidenza” dei Padri Passionisti di Agazzi ha condotto la sua missione al servizio dei diversi bisogni della struttura per quasi sessantacinque anni, collaborando così alla crescita e allo sviluppo anche strutturale di questo Istituto. Era una Persona mite e accogliente nei confronti di tutti, nutrendo un forte amore nei confronti degli ospiti della struttura e lavorando come attento collaboratore dello stesso personale, con spirito di servizio, sensibilità e disponibilità che ne hanno fatto un punto di riferimento nell’accompagnamento spirituale e, in generale, nello svolgimento delle diverse mansioni quotidiane.
da Michele Messi | 21 Gennaio 2022 | In splendoribus sanctorum
Nella prima mattinata del 21 gennaio 2022 presso l’Ospedale di Rivoli in cui era stato ricoverato per via di alcune complicazioni, è tornato alla casa del Padre.
p. Italo Tarca
(Eugenio) dell’Annunciazione
Il funerale si terrà lunedì 24 gennaio alle ore 15,00 presso il Santuario di S. Pancrazio a Pianezza (TO).
Padre Italo era nato l’8 gennaio 1937 a S. Martino Valmasino (SO) da Italo e Vittoria Cotta. Italo era il nome di suo papà, e sua mamma la sig.ra Vittoria Cotta. Conobbe i Passionisti che frequentavano le parrocchie della Valtellina per impegni di apostolato. Entrò nel seminario minore di Carpesino per iniziare il curriculum degli studi che lo avrebbe portato al noviziato di san Zenone degli Ezzelini, dove emise i suoi primi voti religiosi l’8 settembre 1955, essendo maestro p. Leone Ferrarese, ex missionario in Africa ed ex provinciale. Trasferito a Mondovì (CN) continuò gli studi di filosofia e poi, a Caravate (VA), quelli di
teologia al termine dei quali fu ordinato sacerdote il 6 maggio del 1962 per le mani del vescovo di Como mons. Borromini. Fu inviato a Roma all’università Gregoriana, dove si diplomò in lingua latina cristiana.
Si dedicò all’insegnamento nel seminario minore di Calcinate (BG) e poi fu chiamato a Roma presso la nostra casa generalizia come archivista e bibliotecario. P. Italo conservò sempre un’attenzione culturale che lo portava a visitare le nostre biblioteche e a fare ricerche su figure storiche specie della nostra Congregazione. Rimase colpito della figura del nostro beato Domenico Barberi, apostolo degli anglicani e antesignano del cammino dell’unità ecumenica. Scrisse vari articoli sulla vita del beato e dei suoi rapporti con san John Newman.
Lasciato l’incarico a Roma si dedicò all’apostolato in varie nostre comunità, a Molare e a Carpesino. Accettò di fare anche un’esperienza parrocchiale nella sua nativa san Martino di Valmasino, così da poter essere vicino ai suoi genitori bisognosi di assistenza. Riprese la vita comunitaria facendo un anno sabbatico in Terra santa nella nostra casa di Betania. Era desideroso di poter visitare i luoghi dei vangeli, come per verificare di persona i fondamenti biblici della nostra fede cristiana.
P. Italo era di indole vivace, curioso di poter indagare su tanti aspetti della vita e della storia umana, quasi da essere sempre in movimento e poco stabile nelle varie comunità dove risiedeva.
Trascorse il suo ultimo decennio di vita nella comunità di san Pancrazio, addetto al servizio del santuario e all’ascolto delle confessioni. Bisognoso di cure, accettò di dimorare nel reparto dell’infermeria della comunità, e dopo vari ricoveri in ospedale per cure, si è spento a Rivoli andando incontro al Padre e entrando per sempre nella famiglia passionista del cielo.
(P. Aldo Ferrari)
da Michele Messi | 7 Dicembre 2021 | In splendoribus sanctorum
Verso le 12.00 del 5 dicembre 2021 presso l’Ospedale Valduce delle Suore Infermiere dell’Addolorata (CO) in cui era ricoverato per via delle complicazioni legate al male che lo affliggeva, è tornato alla casa del Padre.
P. Livio Pagani
dello Spirito Santo
Le esequie saranno celebrate martedì 7 dicembre alle ore 11,00 presso la chiesa conventuale di Erba e giovedì 9 dicembre alle ore 15,00 presso la chiesa parrocchiale San Bernardo di Castel Rozzone quindi la salma sarà tumulata presso il cimitero locale.
P. Livio era nato l’8 luglio 1952 a Castelrozzone (BG) da Paolo e Antonia Pecchenini. Avvertì la chiamata del Signore alla vita religiosa fin da ragazzo, attirato dall’esempio di vari suoi compaesani che scelsero di consacrarsi a Dio nella famiglia religiosa del Passionisti. Partì per l’alunnato di Sezano per poi passare al seminario minore di Calcinate (BG) e completare i suoi studi umanistici a Carpesino dove conseguì la licenza magistrale con voti lusinghieri. Passò poi al noviziato di Caravate nel 1972 sotto la guida del p. maestro, p. Giovanni Pesenti e dove emise i suoi primi voti religiosi il 15 settembre dell’anno successivo. Si spostò a san Pancrazio di Pianezza (TO) dove intraprese gli studi di teologia frequentando la facoltà teologica della FIRST. Al termine dei cinque anni previsti fu ordinato sacerdote nel duomo di Torino per le mani del card. Ballestrero. Era il 12 aprile del 1979, giovedì santo. Rimase per qualche anno al santuario di san Pancrazio dove svolse, giovane sacerdote, attività di animazione soprattutto con i giovani di quella zona. P. Livio era di carattere brioso, coinvolgente, organizzatore, positivo, e sapeva attirare simpatia e giovialità.
Si dedicò alla predicazione itinerante e fu destinato prima alla comunità di Carpesino e poi a quella di Caravate. Perfezionò i suoi studi di teologia frequentando a Milano l’Istituto superiore di teologia pastorale, fondato dal mons. Giacomo Biffi, poi cardinale a Bologna, avendo come professori don Gianfranco Ravasi, poi cardinale,
P. Costante Brovetto passionista, il professore di sociologia religiosa Gianfranco Morra, recentemente scomparso. Nel 1993 fu inviato a Castellazzo Bormida (AL) per preparare il terzo centenario della nascita di san Paolo della Croce. Fu un ottimo organizzatore ed animatore, con varie iniziative e mostre sulla vita del santo fondatore dei Passionisti. Si stabilì poi nella comunità di Cameri (NO), dove rimase per 12 anni, prima come addetto alla predicazione di missioni parrocchiali, poi come vicario economo, e infine come superiore.
P. Livio era di indole positiva, di bella presenza, dotato di una voce chiara tenorile, amava il canto, la musica, lo sport, (tifava per il Milan), la vita comunitaria, i rapporti umani e sociali. Aveva un carattere deciso, ordinato, a volte sembrava autoritario, ma quello che chiedeva agli altri era lui stesso a farlo per primo.
La sua attività pastorale passò dall’impegno per le missioni popolari al settore più specifico degli esercizi spirituali. Ne predicò centinaia, durante ogni mese dell’anno, per circa 20 anni. In particolare era richiesto dagli istituti femminili, qui in Italia e qualche volta anche all’estero.
La sua presenza e la sua voce ferma e suadente, lo rendeva stimato e ben voluto. Studiava, si preparava, si aggiornava, così che i suoi corsi erano richiesti anche come aggiornamento formativo per tante religiose. Tante suore lo scelsero come loro confessore e direttore spirituale.
Negli ultimi anni la malattia che lo colpì, rallentò la sua attività, ma senza mai interromperla del tutto. Fu curato all’ospedale Valduce di Como, dove le suore e le infermiere lo accudirono con amorevolezza e sensibilità. La comunità di Carpesino, di cui era stato superiore per vari anni, lo seguì sempre durante il decorso del male che lo condusse alla morte.
p. Aldo Ferrari
da Michele Messi | 22 Settembre 2021 | In splendoribus sanctorum
Nelle prime ora del 22 settembre 2021 presso la parrocchia di S. Maria a Fiume, colto da improvviso malore, è tornato alla casa del Padre.
P. Antonio Mannara
della Passione di Gesù
I funerali si terranno presso la chiesa di S. Maria a Fiume a Ceccano (FR) giovedì 23 settembre 2021 alle ore 16,00.
Padre Antonio Mannara era nato il 9 giugno 1969 a Santa Lucia di Cava (SA). Tra i entra da giovane, Dopo la predicazione di una missione popolare dei Passionisti nel suo paese natio, entrò prima nel Postulato e poi al Noviziato di Moricone dove professò i consigli evangelici il 15 settembre 1994. Così continuò gli studi teologici per essere poi ordinato presbitero il 25 marzo 1999 nella parrocchia del suo paese d’origine. Subito impegnato nel campo della formazione dei giovani studenti ed aspiranti passionisti visse i suoi primi anni di ministero a Ceccano, da dove nel 2003 fu trasferito in quanto nominato superiore e parroco di Santa Maria di Pugliano in Paliano.
Dal 2003 al 2008 svolse il compito Consultore provinciale alla formazione per dedicarsi poi a svolgere l’ufficio di superiore e parroco della comunità di Paliano. Nel 2011 fu trasferito a Ceccano con l’ufficio di Superiore della locale comunità passionista della Badia e di Parroco di Santa Maria a Fiume e della stessa Badia. In questi anni ha lavorato intensamente nella parrocchia, continuando a svolgere il suo ministero di cappellano del supercarcere di Paliano, ministero assunto durante la sua permanenza a Paliano.
Molto riservato, silenzioso, ma educato, gentile e rispettoso, si p dimostrato molto attivo nel campo della pastorale giovanile e altrettanto dinamico nel suo impegno di sacerdote e passionista, che ha sempre svolto il suo ministero con dedizione e diligenza farcendosi amare dal Popolo di Dio a lui affidato. Anche nel campo della predicazione si è impegnato molto nelle missioni passioniste come catechista e nell’ambito della Provincia.
(P. Antonio Rungi)