26 agosto memoria del beato Domenico Barberi.
Prego perché tutti siano una sola cosa. Domenico nacque presso Viterbo il 22 giugno 1792 e morì missionario il 27 agosto 1849 a Reading vicino Londra in Inghilterra, dove era giunto otto anni prima fondando la missione passionistain quella nazione, dopo aver sentito nel cuore e aver lungamente pregato per quei carissimi fratelli “separati”. (dopo lo scisma anglicano)
Domenico pregando davanti al quadro della Madonna nella chiesa passionista di Vetralla aveva sentito nell’animo di pregare per l’unità dei cristiani in particolare per quelli dell’Inghilterra. Ispirazione poi confermata sempre in preghiera durante l’anno di Noviziato a Paliano, Frosinone e che poté finalmente realizzare nel 1840, quando dopo 26 anni da Roma partì come superiore di un gruppo di religiosi che prima fondarono un convento in Belgio e l’anno seguente in Inghilterra.
Dio aveva messo nel cuore di questo santo e intelligente religioso quell’anelito all’unità per il quale Gesù ha pregato incessantemente e ha offerto la sua vita. Come abbiamo ascoltato dal Vangelo di Giovanni “”perché siano una sola cosa Padre come noi siamo una sola cosa, Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai amato e mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me-
Gesù ha compiuto la sua missione terrena ma ha bisogno di discepoli per continuarla in ogni tempo e in tutti i luoghi per questo continua a pregare e a inviare e missionarie e testimoni del suo Vangelo “come tu hai mandato me nel mondo anche io ho mandato loro nel mondo; per loro Io consacro me stesso perché siano anch’essi consacrati nella verità. Non prego solo per questi ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola” A ciascuno di noi credenti Gesù affida la missione di pregare e di operare perché possiamo essere un cuor solo e un’anima sola, fratelli e sorelle che si rispettano e si amano.
