Domenica 22 maggio 2016 a Viana do Castelo (Portogallo), P. Manuel Alves Pereira, fratello del nostro Primo Consultore, Laureano Alves Pereira, è tornato alla Casa del Padre.
Nacque il 13 luglio 1938 a Casteira, Alvaraes (Portogallo) da José Pereira de Oliveira e Nazaré Alves de Azevedo. Entrò all’età di 15 anni nel seminario di Peñafiel in Spagna, appartenente all’allora provincia del Preziosissimo Sangue di Gesù (SANG). Inizio il suo anno di Noviziato a Corrella (Spagna) il 7/12/1957 dove dopo un anno emise la sua prima professione. Continuò poi il suo percorso formativo emettendo la professione perpetua l’8/12/1961 a Villarreal de Urréchua (Spagna) e ricevendo l’ordinato sacerdotale a Bilbao il 9/3/1963.
Durante la sua vita soprattutto si dedicò soprattutto alla predicazione in molte regioni del Portogallo, tenendo ritiri di orientamento vocazionale e impegnandosi nella direzione di cori liturgici. Negli ultimi anni della sua vita fu colpito da una grave malattia che lo ha condotto alla morte, avvenuta presso l’Ospedale del Distretto di Viana do Castelo (Portogallo) il 22/5/2016.
Requiescat in pace.
Dal 30 aprile al 12 maggio 2016 p. Luigi Vaninetti, Provinciale, e p. Laureano Alves, primo Consultore, hanno visitato le missioni in Angola in occasione del 25 anniversario della presenza dei Passionisti in quella terra d’Africa.
Attualmente, dopo diverse vicissitudini storiche e sociali tra le quali la terribile guerra civile che ha segnato profondamente il Paese e che è terminata nel 2002, siamo presenti in due missioni quella di Calumbo, con il Santuario di S. Josè e la parrocchia in continua espansione, e quella di Uije con una parrocchia che comprende diverse cappelle e comunità cristiane sparse su un ampio territorio.
Sono rispettivamente 4 religiosi passionisti a Calumbo e 3 a Uije, tutti portoghesi, che sono impegnati sia pastoralmente che con progetti di sviluppo e di promozione umana e spirituale. Da alcuni anni stanno promuovendo l’animazione e la formazione vocazionale ed hanno un gruppo di aspiranti a Uije, e un gruppo di studenti filosofi, dodici in tutto, a Calumbo. Due di essi sono postulanti e si stanno preparando al Noviziato.
Le prospettive di crescita sono grandi come anche le speranze e le difficoltà da vivere e da affrontare in quella Terra.
1. Un anno fa, proprio il 16 maggio Festa di s. Gemma Galgani, ci siamo ritrovati insieme nella casa dei ss. Giovanni e Paolo a Roma, per celebrare il primo Capitolo Provinciale della Provincia MAPRAES: “In Cristo Comunione e Missione”. Concludevamo così il lungo percorso che, come configurazione Eugenio Bossilkov, ci ha condotto ad essere un’unica Provincia articolata in Regioni, decisione che appariva la più adatta a vivere ed esprimere la solidarietà nel personale, nelle finanze e nella formazione.
2. Come ha ricordato il padre Generale in diverse occasioni, la solidarietà era e rimane la ragione più forte per cui abbiamo intrapreso il processo della Ristrutturazione nella Congregazione. Ritengo utile ricordare che il dinamismo della solidarietà è la forza che ci deve motivare nel proseguire il cammino e insieme ad essa, la fedeltà al carisma e alla storia, nel rispetto dei segni dei tempi che ora il Signore sta ponendo davanti ai nostri occhi.
LEGGI l’intera lettera Circolare (ITA – FRA – POR)
Dal 27 al 29 aprile scorso si è svolto a Roma, presso la Casa Generalizia dei Ss. Giovanni e Paolo, il Laboratorio della Pastorale Giovanile e Vocazionale della Provincia MAPRAES. Vi hanno partecipato diversi religiosi della Provincia che svolgono un apostolato rivolto ai giovani.
La commissione della Pastorale Giovanile e Vocazionale nel novembre 2015 aveva pensato che sarebbe stato utile organizzare un Laboratorio per confrontarsi con alcune realtà impegnate nella nuova evangelizzazione al fine di intraprendere un cammino di discernimento in vista di un progetto condiviso a livello provinciale.
P.Daniele Pierangioli, Consultore Provinciale, è stato l’organizzatore del Laboratorio. Per l’occasione sono stati invitati come relatori don Fabio Rosini, incaricato dal Vicariato di Roma per l’animazione vocazionale nella Diocesi, nonché ideatore della nota esperienza dei 10 Comandamenti e la missionaria Leeann Weibel collaboratrice di don Carlo Stanzial sacerdote della Parrocchia romana di Santa Maria Madre dell’Ospitalità impegnato da anni a tempo pieno nel settore dell’evangelizzazione.
Nel corso del secondo giorno sono state esposte, dai diversi rappresentanti regionali della Commissione, le relazioni riguardanti l’attuale status dell’animazione giovanile e vocazionale nelle rispettive aree.
I contenuti emersi nel corso delle attività svolte dai gruppi di lavoro durante la tre giorni, hanno portato all’elaborazione di una griglia di domande che servirà per la stesura di un futuro Progetto Provinciale unitario da definirsi nel corso del prossimo incontro previsto per ottobre.
Secondo te cosa significa l’acronimo NCO? Forse una formula chimica, oppure una sigla di un Network, oppure una sigla militare! Ti dice niente «Nuova Cooperazione Organizzata»?
Per i giovani la solidarietà resta uno dei grandi valori, perché c’è una grande attrazione nel fare il bene gratuitamente. Quindi bisogna promuovere il valore della gratuità e abbiamo bisogno di sapere e sperimentare che in Italia, soprattutto lì dove le condizioni socio-culturali sono più difficili, c’è qualcuno che sta cercando di cambiare il mondo.
Ecco che in Campania l’acronimo NCO significa, facendo il vezzo a «Nuova Camorra Organizzata», Solidarietà. Oggi dentro questa sigla ci sono tante associazioni che promuovono un insieme di prodotti culturali, alimentari, agricoli che mirano al recupero sociale di persone momentaneamente in difficoltà come minori, tossicodipendenti, sofferenti psichici. Il bello è che tutto questo avviene trasformando e riutilizzando i beni confiscati alla camorra. Nel mese di Febbraio sono stato a Casal di Principe a trovare «Nuova Cucina Organizzata» un ristorante che, oltre ad utilizzare un bene confiscato, ha la particolarità di essere gestito da persone svantaggiate che attraverso il lavoro riacquistano fiducia in loro stessi. Uno dei gestori mi diceva: «All’inizio gli abitanti del quartiere facevano fatica ad accettare che persone con disagi di diverso tipo lavorassero sotto casa loro. Proprio quelli che più si lamentavano oggi sono anche quelli che più aiutano i lavoratori a integrarsi».
Allora vogliamo portare il 21 maggio i ragazzi e i giovani che camminano con San Gabriele a Casal di Principe per fare esperienza di questa ricchezza di energie per poter essere contagiati anche noi dal buono e dal bello della solidarietà.
7.30 – Partenza dal Santuario di San Gabriele dell’Addolorata (TE)
10.00 – Arrivo a Maiano di Sessa Aurunca – Cooperativa “Al di là dei sogni”
12.30 – Arrivo a Casal di Principe – Ristorante Pizzeria sociale NCO
14.30 – Visita a un centro di San Cipriano d’Aversa
16.00 – Rientro a casa
Spese
– Pullmann 20,00 euro
– Ristorante 10,00 euro
Dare conferma al più presto a P.Francesco Di Feliciantonio Tel. 348.2349912
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