Di seguito è possibile prendere visione della lettera che Sua Santità Papa Francesco ha inviato al Rettore del Santuario di Nettuno lo scorso 20 dicembre.
L’8 dicembre a Laurignano presso il Santuario della Madonna della Catena, Padre Mario Madonna, Consultore Provinciale, ha celebrato il 25° anniversario di ordinazione sacerdotale.
Mercoledì 7 dicembre alle ore 18, presso la parrocchia di San Francesco d’Assisi in Garrufo, P.Federico Di Saverio è stato ordinato sacerdote per l’imposizione della mani del vescovo di Teramo-Atri mons. Michele Seccia alla presenza di numerosi confratelli e fedeli giunti per l’occasione. L’8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione, alle ore 11, P.Federico ha celebrato la prima messa solenne nella sua parrocchia d’origine.
Poco dopo l’ospedalizzazione dovuta ad un improvviso malore, alle ore 21,15 del 6 dicembre 2016, presso l’ospedale “G. Mazzini” di Teramo P. Pierino Di Eugenio è tornato alla Casa del Padre.
I funerali avranno luogo nel santuario di San Gabriele venerdì 9 dicembre, alle ore 10.30.
Padre Pierino nacque il 4 maggio 1938 a Colledara (Teramo) da Antonio Di Eugenio e Antonietta Demetrio. Dopo aver conseguito nel 1950 la licenza elementare ad Ornano entrò a S. Angelo in Pontano per iniziare il suo percorso formativo nella Congregazione dei Passionisti.
Al termine delle medie superiori entrò nel Noviziato di Morrovalle sotto la sapiente direzione di P. Vittorino Damiani e dopo un anno, il 15 settembre 1955, emise la sua prima professione religiosa con il nome religioso di Ermenegildo. Entrò dunque nello Studentato di S. Gabriele dove nel 1963 termino gli studi teologici e dove fu ordinato sacerdote da Mons. Gilberto Baroni.
Fu poi trasferito ai Ss. Giovanni e Paolo a Roma per l’anno di Sacra eloquenza e per studiare la Licenza in Sacra Teologia presso la Pontificia Università di S. Tommaso D’Aquino “Angelicum”. Nel 1963, una volta conseguito il titolo di studio, fu mandato presso il Centro di formazione professionale di Cesta di Copparo (FE) dove per un trentennio è stato docente di lettere moderne e religione, preside della scuola media di Cesta e parroco. Le sue qualità umane e spirituali lo resero un ottimo candidato per ricoprire delle responsabilità di governo all’interno della Provincia; infatti fu eletto Consultore per la Formazione (1975-1979) e nominato più volte superiore di Cesta e di San Gabriele. Come Rettore del santuario di San Gabriele, negli anni 1995-1999, si fece apprezzare per le sue doti di grande umanità e attenzione ai pellegrini e alle giovani famiglie, in particolare unendo in matrimonio varie coppie e celebrando innumerevoli battesimi; ministeri che da sempre ha esercitato con grande entusiasmo e che ben si confacevano con la sua naturale giovialità. Nel 1988 si iscrisse all’albo dei giornalisti presso l’Ordine Regionale di Bologna iniziando così il suo percorso nel mondo dell’editoria, collaborando a testate come “Il Resto del Carlino”, “La Gazzetta di Ferrara” ed altre testate emiliane. Stimato e apprezzato da molti, era un giornalista e scrittore sagace e prolifico. Nel corso della sua vita ha pubblicato varie biografie, come quella di P. Egidio Malacarne, e numerosi testi su San Gabriele, nonché tantissimi articoli di vario genere.
La sua penna dall’ironia sottile e intelligente ha saputo scandagliare l’attualità con un notevole senso dell’umorismo e con un linguaggio accattivante. Tutte doti che ha messo in atto in pieno durante la sua lunga attività di direttore della rivista del santuario L’Eco di san Gabriele, responsabilità che ha ricoperto con grande competenza e professionalità dal novembre 2003 fino alla morte.
Da alcuni anni era diventato responsabile delle parrocchie di Villa Petto e Bascianella, in provincia di Teramo, incarico che ha svolto indefessamente e con passione, nonostante il suo impegno di direttore de L’Eco.
Cari fratelli, sorelle e amici della famiglia passionista,
la settimana scorsa il Santo Padre, Papa Francesco, ha chiuso la Porta Santa nella Basilica di San Pietro a Roma, concludendo così ufficialmente l’Anno Santo della Misericordia che egli aveva proclamato un anno fa. Ho trovato, personalmente, molto arricchenti le riflessioni e le catechesi di Papa Francesco lungo tutto quest’anno: sono state un conforto alla mia anima, ma anche una sfida alla mia coscienza. E ora, che succede? È tutto finito? Le porte sono chiuse! In che direzione andremo ora partendo da qui?
Parlare di apertura e chiusura, di inizio e fine, può dare l’impressione, e forse anche la falsa percezione, che ora, essendo finita una cosa, ci si deve concentrare su qualcosa di nuovo. Non è però questo il nostro caso! Piuttosto, ciò che abbiamo vissuto in questo tempo speciale dell’Anno Santo, le grazie e la conversione che abbiamo trovato e ci ha trasformato, anche solo in piccola misura, devono continuare a ispirare e permeare la nostra vita quotidiana e le nostre azioni di Passionisti, discepoli di Gesù.
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