da Michele Messi | 11 Marzo 2017 | In splendoribus sanctorum
Serenamente alle 3.00 circa del 11 marzo 2017 si è spento nella comunità di Moricone Fr. Tarcisio Di Marco ed è tornato alla Casa del Padre.
I funerali si terranno domenica 12 marzo 2017 alle ore 15.30 nel Santuario del B. Bernardo M. Silvestrelli presso il Convento di Moricone.
Nato a Cerchiara di Isola del Gran Sasso (TE) il 3 luglio 1917 da Angelo di Marco e Maria Giuseppa Di Gialleonardo, emise la sua professione religiosa il 22 marzo 1935 a Recanati (MC). Iniziò così la sua vita di fratello religioso che lo portò a servire le comunità in cui veniva inviato dimostrando sempre amore e diligenza, donandosi senza riserve soprattutto nella mansione di cuoco, che ha svolto con competenza e dedizione al punto che fu chiamato ad esercitarla nella casa generalizia dei Ss. Giovanni e Paolo.
da Michele Messi | 11 Marzo 2017 | Giovani, Notizie
Diecimila studenti dal santo patrono dei giovani per i 100 giorni agli esami.
Gli studenti saranno invitati a fare un’ora di digiuno da tablet e telefonini.
Lunedì 13 marzo 10mila studenti delle ultime classi delle scuole superiori, provenienti da tutto l’Abruzzo e anche da fuori regione, si ritroveranno al santuario di San Gabriele (Teramo) per festeggiare i “100 giorni agli esami di maturità”, manifestazione giunta alla 37° edizione.

La giornata è unica nel panorama nazionale e consiste in una specie di ritiro spirituale con preghiera, confessioni, messa e momento di festa. Non mancherà ovviamente la scontata raccomandazione al santo protettore dei giovani e degli studenti perché dia una mano in vista degli esami. Gli studenti passeranno alcune ore in allegria accanto a un santo che è stato studente per tutta la vita e che è diventato un modello per i giovani. Cinquanta religiosi passionisti, tra cui venti confessori, saranno a disposizione dei giovani per l’intera giornata.

Il programma prevede l’arrivo degli studenti dalle ore 9, quindi la celebrazione di due messe (ore 10 e 11.30) che si concluderanno con il rito della benedizione delle penne, ma anche di telefonini e tablet. Non si tratta di un rito magico, quanto piuttosto di un invito ai giovani nativi digitali perché facciano un uso sempre più consapevole e responsabile di questi mezzi moderni. Ma prima di questo i padri chiederanno agli studenti un piccolo sacrificio quaresimale: un’ora di digiuno, da tablet e cellulari, durante la messa per la festa dei 100 giorni. Nel pomeriggio gli studenti si ritroveranno in cripta per un momento di preghiera davanti al santo.

Durante la manifestazione alcuni attivisti della Fidas Regione Abruzzo (associazione donatori sangue) saranno presenti al santuario per sensibilizzare gli studenti sulla tematica della donazione del sangue. Per l’occasione doneranno ai giovani migliaia di penne-ricordo.
Il santuario, con la collaborazione delle forze dell’ordine e di varie unità sanitarie, metterà in piedi un grande apparato organizzativo sia per l’aspetto spirituale che per la sicurezza e l’assistenza sanitaria ai giovani.
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da Michele Messi | 4 Marzo 2017 | In splendoribus sanctorum
Dopo un’improvvisa ospedalizzazione a causa di un’emorragia cerebrale, dopo alcuni giorni di coma, alle 20.00 circa del 28 febbraio 2017 Fr. Saverio Bonanini è tornato alla Casa del Padre.
Il funerale si volgerà nella Chiesa Parrocchiale di San Zenone, venerdì 3 marzo alle ore 15.00. La sepoltura sarà nel cimitero di San Zenone.
Una veglia di Preghiera è prevista giovedì alle ore 20 nella Chiesa del Convento di San Zenone.
Era nato a Beverino (Spezia) parrocchia di santa Croce, il 4 marzo del 1945. Una buona famiglia la sua, semplice e povera, ma ricca di fede cristiana. Dei tre figli che vi nacquero, due si fecero religiosi: una sorella suora e il nostro Dino che scelse di farsi passionista dopo aver conosciuto i padri di Brugnato. Da fanciullo, in terza elementare, fu miracolato, quando a causa di un incidente automobilistico, subì una ferita alla testa la cui cicatrice portò per tutta la vita.
Dopo un paio d’anni nel seminario minore dei fratelli, approdò al noviziato di san Zenone nel 1962, avendo come maestri p. Marcaurelio Cipriani e padre Saverio Bonassi il quale portò a compimento la sua formazione religiosa fino alla professione perpetua dei voti il 19 marzo del 1967. Forse avrebbe desiderato completare gli studi fino ad essere sacerdote, ma le sue condizioni di salute non glielo permisero. Fu
destinato comunque nel settore dei seminari minori, dove fu più volte vicedirettore, come a Carpesino, a Calcinate, a Sezano. Rigoroso nella disciplina, si faceva rispettare ed amare dai ragazzi che gli erano affidati. Rimasero in memoria i campi scuola estivi che organizzava con i suoi collaboratori, con le famiglie dei quali continuò ad incontrarsi d’estate, quando i seminari minori vennero chiusi. Da quegli incontri
nacquero alcune vocazioni alla vita religiosa. L’altro settore in cui fratel Saverio si distinse fu quello infermieristico. Dopo aver frequentato un corso per infermieri a Bassano del Grappa, venne destinato all’incipiente infermeria provinciale di san Pancrazio di Pianezza (TO). Vi rimase per 10 anni come primo responsabile. Si dedicò ai religiosi ammalati con cura e precisa attenzione. Era assiduo di giorno e di notte, e seppe organizzare anche trasferte dei suoi assistiti nella nostra casa al mare di Diano marina, Imperia. Fu a Diano che venne in contatto con la coltivazione della pianta dell’aloe, dalla quale imparò a ricavare il rispettivo sciroppo per la cura preveniente di malattie tumorali. Dopo un breve soggiorno in Terra santa, nella nostra casa di Betania, dove trovò la ricetta per l’infuso di aloe, fu destinato alla comunità di san Zenone dove approdò il 9 maggio del 2004 e dove risiedette fino al termine della sua vita. Ingegnoso quale era, si dedicò alla produzione dello sciroppo di aloe, con la collaborazione di un gruppo di volontari. L’iniziativa ebbe una vasta risonanza con richieste quasi da ogni parte d’Italia. Insieme allo sciroppo per il corpo offriva anche oggetti di devozione spirituale, libri vari, e dispensava con sapienza la sua ricchezza interiore con colloqui per il bene delle anime. Amava la Madonna e organizzò parecchi pellegrinaggi a Medjugorje con la gente con la quale veniva in contatto. Accettò anche l’incarico di economo della comunità, incombenza che svolse fino a quando le forze lo ressero. Poi dovette passare ad altri l’incarico quando si manifestarono sintomi di quella malattia che lo portò, prima all’uso di una carrozzina per potersi spostare nei locali della comunità, e poi a quella emorragia celebrale che lo ridusse in coma fino allo spegnimento sereno della sua vita laboriosa spesa per Dio e i fratelli.
da Michele Messi | 1 Marzo 2017 | Dalla provincia, Formazione, Giovani, Notizie
Dopo aver emesso la sua professione perpetua nella Congregazione della Passione il 1 ottobre 2016, Michele Messi di San Vincenzo Maria Strambi è stato ordinato diacono sabato 18 febbraio alle ore 16 nel Santuario passionista della Madonna della Quercia in Morrovalle (MC).
L’ordinazione diaconale è avvenuta per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Giulio Mencuccini, passionista, Vescovo della diocesi Sanggau (Indonesia).