Prima Professione dei Novizi della Mapraes

Prima Professione dei Novizi della Mapraes

Il 7 settembre 2024, presso la chiesa parrocchiale di San Paolo della Croce in Porto D’Ercole, i novizi Lanfranco Di Rico, Nicola Santovito e Matteo Masciangelo (da sx), hanno emesso la Prima Professione, nelle mani del Provinciale P. Giuseppe Adobati. Al termine della partecipata celebrazione, abbiamo condiviso un momento di fraternità presso il convento della Presentazione.

+ P. Cosimo Pezzolla

+ P. Cosimo Pezzolla

Il 31 agosto 2024, presso l’ospedale di Teramo, è tornato alla casa del Padre

P. Cosimo Pezzolla

del Cuore di Maria

P. Cosimo Pezzolla è nato il 13 maggio 1943 a Villa Castelli (BR) da Cesare e Domenica Siliberto. Nel 1959 entra al noviziato di Laurignano, sotto la guida del maestro p. Marcello Spagnolo e, dopo un anno, il 18 settembre 1960, emette i primi voti.

Si consacra in perpetuo il 17 maggio 1964 a Manduria, e viene ordinato sacerdote il 27 aprile 1968 a Novoli da Mons. Francesco Minerva.

I suoi primi anni sacerdotali, come era in uso nelle nostre province fino a qualche anno fa, lo hanno visto presente come assistente nel nostro seminario di Trepuzzi (Le) e poi anche a Taranto dopo la chiusura della scuola apostolica. Molti lo ricordano per la sua severità, ma i tempi erano quelli… Tuttavia, la sua presenza era una buona compagnia, coinvolto completamente nella vita dei ragazzi. Con loro si attivava, anche con scrupolo, nella gestione dei piccoli lavori per la pulizia della casa e della chiesa, volentieri giocava a pallone e si prestava ad accompagnare i seminaristi nelle lunghe passeggiate per le campagne intorno al convento. Curava molto, è ciò fino alla sua tarda età, il decoro liturgico. Bellissima l’esperienza negli anni ‘70 di un coro per il servizio liturgico nella nostra chiesa costituito con i seminaristi e alcuni ragazzi della scuola media che allora occupava alcuni locali del convento di Trepuzzi. Per anni la sua amata mamma ha cucito gli abiti dei seminaristi.

Dopo la sua ordinazione sacerdotale frequentò a Roma il Pontificio Istituto Biblico licenziandosi brillantemente in Sacra Scrittura, materia che nel tempo è stata oggetto del suo interesse personale e dell’insegnamento. Fino agli ultimi tempi della sua esistenza si è sempre tenuto aggiornato sulle più recenti pubblicazioni o articoli riguardanti temi scritturistici. E non mancava di acquistare libri anche per continuare ad aggiornare collane di testi che hanno arricchito le nostre biblioteche. E uno dei suoi ultimi pensieri prima di partire per l’infermeria di S. Gabriele era proprio la sua preoccupazione che nessuno potesse proseguire a fare questo.

La Scrittura è stato l’oggetto privilegiato del suo insegnamento: a Taranto, Oria e S. Fara a Bari. Nella scuola media di Trepuzzi è stato anche professore di religione. È stato tra i primi collaboratori della traduzione della Bibbia di Gerusalemme in italiano, curando l’introduzione, l’apparato critico e la stessa traduzione di alcuni libri del Nuovo Testamento.

Da persona molto riservata qual era non parlava quasi mai di cose private. Poteva dare l’impressione di una persona molto austera. Lo era certamente, ma prima di tutto con sé stesso. È stato certamente un religioso che amava la sua vocazione, il suo istituto, i confratelli, sempre disponibile verso il popolo di Dio. Ma non amava mettersi in mostra… Per questo ha sempre rifiutato incarichi importanti.

Juventino per fede calcistica, sono famose le discussioni con altri confratelli proprio a motivo del calcio, spesso provocate da questi ultimi che ben conoscevano il suo coinvolgimento nelle partite della sua squadra preferita.

Negli ultimi anni aveva accettato di fare da economo nelle comunità in cui ha vissuto. Impegno che ha svolto con precisione quasi fino allo scrupolo… Ha vissuto a Trepuzzi fino agli anni ’80, a Taranto, a Ceglie, a Novoli.

Nel luglio del 2024 era stato trasferito dalla comunità di Novoli all’infermeria di San Gabriele. In seguito ad una emorragia celebrale a causa di una caduta accidentale, la mattina del 31 agosto, alle 4:10, tornava alla Casa del Padre. Il Funerale si è celebrato a Ceglie, dove avrebbe voluto chiudere i suoi giorni e qui sepolto, come tante volte aveva detto.

P. Giovanni Battista Marino

+ P. Giovanni Miraglia

+ P. Giovanni Miraglia

In seguito ad un ricovero ospedaliero, nel pomeriggio del 19 agosto 2024, all’età di 84 anni, è tornato alla Casa del Padre

P. Giovanni Miraglia

di San Giovanni Battista

Padre Giovanni di San Giovanni Battista è nato il 27 marzo 1940 a Mondragone, in provincia di Caserta (Diocesi di Sessa Aurunca) da Salvatore e Angelina Pagliaro.

Da piccolo ha avvertito la vocazione alla vita religiosa passionista frequentando la parrocchia d’origine San Rufino e la comunità passionista di Mondragone. Grande devoto della Madonna Incaldana, protettrice della città, era sempre presente alle celebrazioni annuali.

Entrato a Calvi Risorta nella scuola apostolica nel 1953, ove segue gli studi medi e ginnasiali. Dopo 5 anni, inizia l’anno di noviziato a Falvaterra, ove insieme ad altri suoi compagni, il 26 settembre 1959 emette la professione religiosa. Dopo tre anni, si consacra definitivamente emettendo i voti perpetui il 26 settembre 1962. Continuò gli studi a Ceccano e a Napoli non senza difficoltà. Fu ordinato a Napoli il 6 aprile 1968. Spinto dall’ansia missionaria chiese ed ottenne dai superiori maggiori del tempo di partire per il Brasile insieme ad altri confratelli, esattamente nel 1969.

Qui lavorò in varie comunità dell’allora Vicariato regionale Victoria (ex-Dol) soprattutto nelle parrocchie di Belo Horizonte, Colatina e Barbacena. Dopo circa 20 anni di attività missionaria, per motivi di salute, rientrò in Italia rimanendo nella comunità di Napoli. Qui si prestava per celebrazioni delle messe, confessioni ed impegni sacerdotali occasionali e per le missioni popolari (Torre del Greco, Salerno, Ottaviano, ecc.).

Successivamente negli anni 90 chiese ed ottenne dai superiori maggiori di vivere fuori comunità per motivi pastorali. Fu infatti nominato come vicario parrocchiale a Sirignano di Montesarchio (BN) nell’arcidiocesi di Benevento, dove ha svolto il suo ministero fino al rientro in famiglia.

Era agganciato giuridicamente alla comunità passionista di Airola e spesso prendeva parte alle varie iniziative promosse dalla comunità o comunque visitato dai superiori provinciali e da altri religiosi. Concluso il suo ministero parrocchiale ha scelto di risiedere presso i familiari a Mondragone, dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita, nella malattia, accudito dalla carità dei suoi cari.

Persona semplice, non di grandi doti culturali, ha saputo svolgere con generosità il suo ministero sacerdotale, apprezzato nei luoghi dove ha esercitato il suo ministero. Non ha ricoperto particolari compiti nella ex-provincia e tra i Passionisti, né ha cambiato molti conventi nel corso dei suoi 56 anni di sacerdozio, ma con i relativi permessi ha potuto svolgere il suo ministero fuori comunità, a nome della Congregazione, dopo il suo rientro in Italia.

Per motivi di carenza di udito lui stesso con umiltà riconosceva questo suo limite che tante volte superava con un gesto di sorriso e con la sua nota affabilità umana. Ora riposa nella pace di Cristo e prega per la Congregazione della Passione che tanto ha amato nel corso della sua vita e ha servito in Italia e in Brasile.

Padre Antonio Rungi CP

+ Fra Paolo Solari

+ Fra Paolo Solari

domenica 11 agosto 2024, nel primo pomeriggio, è tornato alla casa del padre

Fratel Paolo Solari

di Maria

che da diversi giorni era ricoverato presso l’ospedale Belcolle di Viterbo.

Fra Paolo è nato a Roma il 25 maggio 1937 (87 anni) da Mario e Eufrasia Memeo. Il 6 marzo 1958 entra nel noviziato di San Giuseppe, al Monte Argentario e, dopo un anno il 7 marzo 1959 emette i primi voti. Dopo 5 anni, il 28 giugno del 1964, si consacra in perpetuo come fratello laico. Dal 2017 viveva alla comunità di Vetralla.

Segue profilo biografico e informazioni sul funerale

+ P. Giocondo Parisotto

+ P. Giocondo Parisotto

Il 23 luglio 2024, verso le ore 12:30, nella comunità di Casale, all’età di 79 anni è tornato alla casa del Padre

P. Giocondo Parisotto

della Madre Addolorata

P. Giocondo è nato a Franzolo di Vedelago (TV) il 12 settembre 1944, da Narciso e Prima Lovato. Nel 1961 (11 luglio) entra nel noviziato di Morrovalle (MC) e, dopo un anno, emette i primi voti il 23 luglio 1962. Tre anni dopo, il 13 settembre 1965, si consacra in perpetuo nella provincia PIET.

Terminato il corso teologico istituzionale nello studentato di San Gabriele (TE), insieme con i suoi compagni di corso trascorse un anno a Rocca di Papa, sotto la direzione di p. Tommaso Simone (LAT), per frequentare la Pontificia Università Lateranense (1969-1970). Concluse l’anno accademico conseguendo la licenza in teologia con la tesi sulla “Pasqua di Cristo Pasqua del cristiano”. In essa svolse in maniera brillante il tema della indissolubilità del mistero pasquale di morte e resurrezione del Cristo, come principio di vita nuova per il credente. Tesi che venne pubblicata in parte sulla rivista passiologica “Fonti vive” nel n° 2 del marzo-aprile 1971 (pp. 72-86).

Rientrato in provincia PIET, dall’ottobre del 1970, fece tappa alla Madonna della Stella presso Montefalco in Umbria, dove si occupò, ancora diacono, della rivista del santuario e di animazione vocazionale. Ricevette l’ordinazione presbiterale l’8 maggio 1971 nel suo paese di origine, Fanzolo di Vedelago (TV). Nel 1974 venne eletto vicario-economo del ritiro di Morrovalle (MC). In precedenza, per un breve periodo, dal 6 settembre del 1973, era stato designato come delegato del superiore provinciale della comunità di Rocca di Papa.

Dopo il suo mandato come vicario-economo a Morrovalle, nel 1976 viene trasferito a Casale di Rimini come superiore fino al 1979. Nel 1988 giunge a Casalecchio di Reno come delegato per la Certosa. Parte da questa comunità l’11 ottobre del 1994 per Cesta di Copparo (Ferrara), quindi torna a Casale di Rimini, il convento dove è vissuto più a lungo, fino al suo repentino trapasso nella mattinata del 23 luglio 2024.

Padre Giocondo molto presto si è avvicinato al movimento carismatico del Rinnovamento nello Spirito. Accolse per la prima convocazione nazionale, nel 1978, 5000 partecipanti, dicendo: «Sono Giocondo e vi accolgo nel Nome del Signore Gesù a Rimini». Non si contano le persone che ha avvicinato e guidato nelle vie dello spirito, soprattutto tramite il ministero della riconciliazione. Non poche di esse hanno poi scelto la vita consacrata e sacerdotale, anche nella nostra famiglia passionista.

Con il passare degli anni la sua salute è sempre più peggiorata, rendendolo, negli ultimi tempi, quasi del tutto inabile all’esercizio dei ministeri apostolici, per i quali era particolarmente versato, ossia la predicazione delle missioni e soprattutto degli esercizi spirituali. La precarietà della condizione psico-fisica gravemente compromessa, non lo ha distolto, fino alla fine, di spendersi per le persone che ricorrevano al suo servizio di pastore fedele e zelante.

I funerali si sono svolti giovedì 25 luglio, alle ore 11; la salma tumulata nel cimitero di San Vito di Rimini.