+ Fra Saverio Bonanini

+ Fra Saverio Bonanini

Dopo un’improvvisa ospedalizzazione a causa di un’emorragia cerebrale, dopo alcuni giorni di coma, alle 20.00 circa del 28 febbraio 2017 Fr. Saverio Bonanini è tornato alla Casa del Padre.
Il funerale si volgerà nella Chiesa Parrocchiale di San Zenone, venerdì 3 marzo alle ore 15.00. La sepoltura sarà nel cimitero di San Zenone.
Una veglia di Preghiera è prevista giovedì alle ore 20 nella Chiesa del Convento di San Zenone.
Era nato a Beverino (Spezia) parrocchia di santa Croce, il 4 marzo del 1945. Una buona famiglia la sua, semplice e povera, ma ricca di fede cristiana. Dei tre figli che vi nacquero, due si fecero religiosi: una sorella suora e il nostro Dino che scelse di farsi passionista dopo aver conosciuto i padri di Brugnato. Da fanciullo, in terza elementare, fu miracolato, quando a causa di un incidente automobilistico, subì una ferita alla testa la cui cicatrice portò per tutta la vita.

Dopo un paio d’anni nel seminario minore dei fratelli, approdò al noviziato di san Zenone nel 1962, avendo come maestri p. Marcaurelio Cipriani e padre Saverio Bonassi il quale portò a compimento la sua formazione religiosa fino alla professione perpetua dei voti il 19 marzo del 1967. Forse avrebbe desiderato completare gli studi fino ad essere sacerdote, ma le sue condizioni di salute non glielo permisero. Fu
destinato comunque nel settore dei seminari minori, dove fu più volte vicedirettore, come a Carpesino, a Calcinate, a Sezano. Rigoroso nella disciplina, si faceva rispettare ed amare dai ragazzi che gli erano affidati. Rimasero in memoria i campi scuola estivi che organizzava con i suoi collaboratori, con le famiglie dei quali continuò ad incontrarsi d’estate, quando i seminari minori vennero chiusi. Da quegli incontri
nacquero alcune vocazioni alla vita religiosa. L’altro settore in cui fratel Saverio si distinse fu quello infermieristico. Dopo aver frequentato un corso per infermieri a Bassano del Grappa, venne destinato all’incipiente infermeria provinciale di san Pancrazio di Pianezza (TO). Vi rimase per 10 anni come primo responsabile. Si dedicò ai religiosi ammalati con cura e precisa attenzione. Era assiduo di giorno e di notte, e seppe organizzare anche trasferte dei suoi assistiti nella nostra casa al mare di Diano marina, Imperia. Fu a Diano che venne in contatto con la coltivazione della pianta dell’aloe, dalla quale imparò a ricavare il rispettivo sciroppo per la cura preveniente di malattie tumorali. Dopo un breve soggiorno in Terra santa, nella nostra casa di Betania, dove trovò la ricetta per l’infuso di aloe, fu destinato alla comunità di san Zenone dove approdò il 9 maggio del 2004 e dove risiedette fino al termine della sua vita. Ingegnoso quale era, si dedicò alla produzione dello sciroppo di aloe, con la collaborazione di un gruppo di volontari. L’iniziativa ebbe una vasta risonanza con richieste quasi da ogni parte d’Italia. Insieme allo sciroppo per il corpo offriva anche oggetti di devozione spirituale, libri vari, e dispensava con sapienza la sua ricchezza interiore con colloqui per il bene delle anime. Amava la Madonna e organizzò parecchi pellegrinaggi a Medjugorje con la gente con la quale veniva in contatto. Accettò anche l’incarico di economo della comunità, incombenza che svolse fino a quando le forze lo ressero. Poi dovette passare ad altri l’incarico quando si manifestarono sintomi di quella malattia che lo portò, prima all’uso di una carrozzina per potersi spostare nei locali della comunità, e poi a quella emorragia celebrale che lo ridusse in coma fino allo spegnimento sereno della sua vita laboriosa spesa per Dio e i fratelli.

Ordinazione diaconale di Confratel Michele Messi

Ordinazione diaconale di Confratel Michele Messi

Dopo aver emesso la sua professione perpetua nella Congregazione della Passione il 1 ottobre 2016, Michele Messi di San Vincenzo Maria Strambi è stato ordinato diacono sabato 18 febbraio alle ore 16 nel Santuario passionista della Madonna della Quercia in Morrovalle (MC).
L’ordinazione diaconale è avvenuta per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Giulio Mencuccini, passionista, Vescovo della diocesi Sanggau (Indonesia).

 

Lettera circolare del Superiore Generale per la Quaresima 2017

Lettera circolare del Superiore Generale per la Quaresima 2017

Miei cari fratelli,
prendendo spunto dall’inizio della Quaresima, mi son sentito mosso a scrivere questa Lettera Circolare con cui vi invito a unirvi a me in questo tempo favorevole di pellegrinaggio interiore verso Dio, la fonte della misericordia, che ci accompagnerà e ci sosterrà. Considerando l’obiettivo della Quaresima, ho scelto di condividere con voi qualche riflessione sul messaggio centrale dell’«invito di Gesù al pentimento», ma secondo la prospettiva, che sempre dovremmo preferire, del mantenere al centro della nostra attenzione la delicata misericordia del nostro amabile Dio, che noi passionisti vediamo tanto potente nella Passione di Gesù.

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