La lettera a papa Francesco per l’Icona dei Martiri

La lettera a papa Francesco per l’Icona dei Martiri

Pubblichiamo il testo che ha accompagnato l’icona dei martiri consegnata a Papa Francesco durante la sua visita in Bulgaria il 5 maggio.

Caro papa Francesco,
il prossimo 5 maggio verrai a visitare la Bulgaria.
Come puoi immaginare, fervono dappertutto i preparativi, e cresce la gioia e l’attesa di incontrarti, vederti, ascoltarti e pregare con te.
Come tutti, anche la nostra comunità, si sta preparando con la preghiera quotidiana per la Pace, con diversi incontri sui temi fondamentali del tuo magistero, e verrà a Sofia per accoglierti, per pregare insieme a te il Regina Coeli, e per celebrare con te l’Eucarestia.
Saremo in 200 da Belene, il gruppo più numeroso della Diocesi di Nicopoli. Ci ha molto rattristato che purtroppo anche stavolta la nostra terra del Nord non verrà visitata dal Papa, come la scorsa volta… Che ci vogliamo fare? Di per sè potresti ancora venire il giorno prima, sabato 4 maggio, se non sei occupato… però in incognito, neh! Lascia a casa tutto il codazzo di giornalisti, diplomatici, autorità e compagnia. Solo tu. Così ti facciamo vedere la vera Bulgaria, non quella addobbata per le grandi occasioni. Poi il giorno dopo vieni giù a Sofia con noi sul pulman, coi bambini, i giovani e le persone normali.
Comunque, se proprio non vieni, pazienza!
Se il Papa non viene a Belene… Belene va dal Papa! E la tristezza se ne va.Sai, in questi mesi tutti stanno preparando i loro regali per te: chi asfalta le strade, chi appende posters, chi tesse un tappeto, chi disegna quadri con le facciate delle chiese, chi una cormamusa… addirittura alcuni tipi ti han preparato un trono per la messa…
E noi di Belene, cosa possiamo regalarti?
Avevamo pensato di farti un regalo molto speciale ed a te gradito, un gesto concreto di accoglienza e solidarietà, come tu spesso ci chiedi… ma visto quello che è successo due anni fa… ci abbiamo rinunciato. Non vorremmo rovinare la festa o la digestione a qualcuno…
Allora abbiamo optato per qualcosa di più neutro, che non dovrebbe scandalizzare nessuno, speriamo.
Qualcosa di cui tutti i bulgari, non solo noi pochi cattolici, possano andare fieri.
Qualcosa che unisca, simbolicamente, tutti i bulgari.
Visto allora che non ci ha pensato nessuno… e visto che la nostra Comunità è l’unica nei Balcani a custodire un Santuario dedicato ad un martire del XX secolo… abbiamo preparato per te una icona con i quattro beati martiri bulgari, beatificati da papa Giovanni Paolo II.
Dicono che la Bulgaria è il Paese delle Rose.
I nostri martiri sono le rose più belle fiorite dalla nostra terra,
fiorite sulle spine delle persecuzioni del secolo scorso.
Il nostro concittadino passionista, mons. Eugenio Bossilkov, ed i tre sacerdoti assunzionisti Pavel, Kamen e Josafat. Sono solo quattro, ma nel loro volto vediamo anche il volto delle altre decine di migliaia di vittime innocenti del secolo scorso.
Il volto della Bulgaria più bello.
E viene dalla nostra terra di Belene, imbevuta dalle lacrime e dal sangue di decine di migliaia di innocenti che qui hanno sofferto nel più grande campo di concentramento del regime, dove hanno vissuto la prigionia i nostri sacerdoti cattolici, insieme a quelli ortodossi ed ai pastori protestanti.
Ecco il nostro regalo per te, Francesco.
Se passi di qui (perchè noi mica abbiamo perso la speranza…), te lo diamo qui.
Se no te lo portiamo giù a Sofia. No problem, OK?
In ogni caso, ti aspettiamo con gioia!
Ciao!
la comunità di Belene, 16 aprile 2019

L’icona con i quattro beati martiri bulgari, che la Comunità Cristiana di Belene regalerà a Papa Francesco. Il beato passionista Bossilkov è il terzo da sinistra.

L’icona dei Martiri Bulgari, benedetta e baciata dalla Comunità Cristiana nella Domenica delle Palme 2019

Consegna dell’icona a Papa Francesco!

 

Otez Pavele, Papa Francesco e l’Icona dei Martiri

Otez Pavele, Papa Francesco e l’Icona dei Martiri

[Tradotto dal bulgaro con Google Translate]

Papa Francesco visitò la città di Rakovski e diede la prima comunione a 242 bambini da tutto il paese. Il capo della Chiesa cattolica romana commemora il modo in cui preghiamo i cristiani ortodossi – con pane e vino. In linea di principio, i cattolici spesso godono solo del pane.

La prima comunione è uno dei più importanti misteri dei cattolici, a differenza dei cristiani ortodossi. Di solito, i bambini sono devoti al sacramento quando hanno otto anni e si presume che siano consapevoli dell’iniziazione.

Per le emozioni e l’entusiasmo dell’evento prima della Bulgaria in onda, ci ha raccontato don Paolo Cortesi di Belene.

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“Sono molto contento perché il Papa si è fermato davanti a me e parecchi giovani di Belene e gli abbiamo potuto dare un’icona di quattro martiri bulgari, così come parlare in italiano con lui.” C’è un messaggio sul retro dell’icona che dice “i testimoni della fede sono le migliori rose in fiore in Bulgaria “, ha detto.

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Padre ha aggiunto che gli piacevano le parole di benvenuto del patriarca Neofita quando ha incontrato il Papa.

“Vogliamo essere uniti e pregare insieme”. Qui a Rakovski sono rimasto colpito dal fatto che papa Francesco fosse molto specifico – parla della nostra comunità, cosa possiamo fare per i problemi familiari “, ha detto Cortesi.

Nelle sue parole, il messaggio del papa non doveva essere pessimista, nonostante i problemi che abbiamo.

Condivide il consiglio del papa per aiutare i rifugiati e accettarli.

Fonte: https://www.bgonair.bg/bulgaria/2019-05-06/otets-kortezi-papata-ni-posavetva-da-ne-badem-pesimisti-vapreki-problemite?fbclid=IwAR1JgzbQVEqXlE1drcO_OGu9PinJvaVkwe3sriLUtGwMUueDrpnSKJV8ZNM

Altri articoli e video: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-05/papa-francesco-viaggio-bulgaria-incontro-comunita-cattolica.html#play

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Incontro Missionari della Misericordia

Incontro Missionari della Misericordia

Dal 7 all’11 aprile si è svolto a Roma il primo incontro dei missionari della misericordia, voluto dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, presieduto da Mons. Rino Fisichella. Circa 600, degli 895 missionari attuali, hanno risposto all’iniziativa, tra essi 5 passionisti, come si vede nella foto.

Le quattro giornate sono state scandite da meditazioni, celebrazioni liturgiche e testimonianze. Papa Francesco ci ha donato un’ampia meditazione sulla misericordia nell’udienza privata del 10 aprile, presiedendo poi l’Eucaristia in San Pietro con tutti i missionari.

Il Dicastero ha pubblicato un primo annuario dove è riportato l’elenco dei missionari (suddivisi per continente, per ordine alfabetico e per diocesi) con la loro residenza e il loro numero telefonico.  L’annuario sarà spedito a tutti i vescovi, i quali potranno conoscere esattamente quali sono i missionari designati dal Papa. D’altra parte Mons. Fisichella ha sollecitato i missionari di far presente ai vescovi questa possibilità che hanno nelle loro diocesi. Altri missionari potranno aggiungersi all’elenco, dietro richiesta su piattaforma online da parte del proprio Ordinario. Un secondo incontro è stato programmato fra due anni.

Manifestazioni natalizie al santuario di San Gabriele

Manifestazioni natalizie al santuario di San Gabriele

In prossimità delle feste natalizie, sabato 16 e domenica 17 dicembre (ore 14-20) il piazzale del santuario ospiterà il mercatino di Natale organizzato dall’associazione di promozione sociale “Le Tre Porte” di Isola del Gran Sasso (TE), in collaborazione con il Comune di Isola del Gran Sasso.

Domenica 17 dicembre centinaia di aderenti all’associazione Fidas (Federazione italiana donatori sangue) della provincia di Teramo arriveranno al santuario per l’annuale raduno dei soci in prossimità del Natale.

Nel pomeriggio, alle ore 15.30, la corale Città di Spoltore (PE) terrà un concerto di Natale nell’antica basilica.

Intanto è già possibile ammirare all’interno del santuario il grandioso presepe meccanico che quest’anno è stato completamente rinnovato; quest’anno all’esterno campeggiano anche un albero di Natale e un altro presepe. Inoltre si può visitare una mostra dal titolo “Il Natale tra arte, presepi, filatelia”, allestita nei locali del Museo Stauròs.

FOTO GALLERY

NOTIZIE DALLA MISSIONE DI BULGARIA

NOTIZIE DALLA MISSIONE DI BULGARIA

Nell’ultimo mese noi missionari passionisti in Bulgaria, oltre alle consuete attività ordinarie, abbiamo vissuto alcuni momenti significativi, che desideriamo comunicare e condividere con tutti i confratelli della Provincia.

65° dei martiri bulgari. Pellegrinaggio a Sofia e festa diocesana nel Santuario di Belene

La notte dell’11 novembre 1952, nel cortile del Carcere Centrale di Sofia, venivano fucilati il nostro confratello mons. Eugenio Bossilkov ed i tre sacerdoti assunzionisti Pavel, Kamen e Josafat.

Per sottolineare l’anniversario dei quattro beati martiri bulgari, oltre alla consueta memoria nelle comunità cristiane locali, ci sono stati due momenti speciali.

Sabato 4 novembre un centinaio di fedeli della Comunità Cristiana di Belene, paese natale del beato Eugenio e sede dell’unico santuario a lui dedicato, guidati dal loro parroco (il nostro confratello p. Paolo) si sono recati in pellegrinaggio nella capitale Sofia. Dopo la celebrazione eucaristica nella cattedrale di San Giuseppe, i pellegrini si sono recati al Memoriale Nazionale delle vittime del comunismo (tra le migliaia di nomi, incisi nel marmo, anche quello del nostro beato), dove insieme ad altri amici ortodossi ed evangelici, hanno celebrato una preghiera ecumenica e deposto corone di fiori. Da qui si sono poi recati al Cimitero Centrale di Sofia, dove son sepolti i quattro beati martiri e numerose altre vittime innocenti del passato regime. Nella cappella cattolica lì presente, hanno pregato con il santo rosario per tutti i cristiani e gli innocenti perseguitati.

Sabato 11 novembre tutti noi 7 passionisti che lavoriamo in Bulgaria (Remo, Salvatore, Paolo, Josif, Patrick, Valter, Enzo), abbiamo partecipato alla festa diocesana dei quattro beati martiri bulgari, accompagnati come tradizione da numerosi fedeli delle comunità cristiane a noi affidate. L’Eucarestia è stata presieduta dal nostro vescovo, mons. Petko Hristov, e arricchita dalla presenza dei padri Assunzionisti, venuti apposta dal Sud con alcuni loro confratelli e laici da Germania, Francia e Belgio. Dopo la messa gli amici Assunzionisti hanno proposto a tutti una video-testimonianza dedicata ai martiri.

Festa dell’Immacolata ed ingresso del nuovo parroco p. Salvatore ad Oresh

 

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Sabato 9 dicembre ci siamo uniti ai fedeli della Comunità Cristiana di Oresh, oltre che per festeggiare la Vergine Immacolata, loro patrona, anche per accogliere il nuovo parroco, p. Salvatore Frascina. Il nostro vescovo, mons. Petko, davanti al portale della chiesa ha letto il decreto di nomina e, dopo aver consegnato al nostro confratello le chiavi, ha presieduto la solenne eucarestia. Durante la messa è stato anche ringraziato il parroco uscente, p. Enzo Di Clerico, per il suo decennale lavoro in questa comunità.

Al termine della celebrazione, i bambini del paese hanno offerto una semplice e commovente rappresentazione delle apparizioni dell’Immacolata a Fatima.

Premio “Uomo dell’anno” a padre Paolo

ed inaugurazione mostra itinerante sul Gulag di Belene

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Lunedì 11 dicembre tutta la comunità passionista di Belene si è recata a Sofia, per vivere insieme due momenti significativi.

In mattinata, presso il Palazzo Nazionale della Cultura (NDK), padre Paolo ha ricevuto il premio “Uomo dell’anno 2017”, conferitogli dal Comitato di Helsinski – Bulgaria. Tale onorificenza gli è stata conferita per l’impegno della comunità cristiana di Belene, da lui guidata e rappresentata, a tutela dei diritti umani e civili dei rifugiati. L’accoglienza, la solidarietà ed il sostegno concreti dati dalla Comunità Cristiana di Belene ad una famiglia siriana, nel rispetto delle leggi ed in collaborazione con le Istituzioni, lo scorso mese di marzo, sono stati giustamente premiati ed additati all’opinione pubblica come degno esempio di solidarietà da seguire.

Nel pomeriggio, presso la sede centrale degli Archivi di Stato, tutta la comunità ha partecipato all’inaugurazione della mostra itinerante: “Testimoni: memoria per il gulag di Belene”. Tale mostra è stata preparata ed allestita dal nostro Centro Culturale Eugenio Bossilkov, in collaborazione con la Fondazione “Verità e Memoria”, con la Fondazione “Isola di Belene”, e con gli stessi Archivi di Stato. Oltre ai rappresentanti di queste Istituzioni, erano presenti l’ex Presidente della Repubblica Peter Stoyanov, docenti e studenti universitari, scrittori, deputati, ex prigionieri politici e numerosi rappresentanti della società civile. Nel campo di concentramento di Belene, tra i quasi 30.000 prigionieri che vi furono ospitati tra il 1949 ed il 1989, ci furono anche alcuni nostri confratelli passionisti, insieme ad altri sacerdoti, religiosi e religiose condannati nello stesso processo di Bossilkov, un centinaio di sacerdoti ortodossi ed i pastori protestanti.

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti i fratelli e sorelle della Famiglia Passionista che la imminente memoria della Nascita di Gesù Cristo rinnovi in tutti noi, migranti e pellegrini in questa valle di lacrime, la speranza di giungere in quella Patria celeste, da dove il Figlio dell’uomo è disceso per essere solidale con noi.

I missionari passionisti in Bulgaria

Padre Paolo Cortesi è “Uomo dell’Anno 2017”

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Sofia, 11 dicembre 2017

A padre Paolo Cortesi è stato conferito il prestigioso premio “Uomo dell’Anno 2017”, durante le annuali premiazioni svolte dal Comitato di Helsinski bulgaro, a sostegno dei diritti umani e della legalità.  Quest’anno ricorre il decennale di questa premiazione, che si svolge in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Uomo (10 dicembre).

Il sacerdote cattolico di Belene ha ricevuto la massima onorificenza di quest’anno a motivo della forte testimonianza di genuina misericordia da lui offerta nei primi mesi del 2017, accogliendo una famiglia di rifugiati siriani, dimoranti legalmente in Bulgaria. In seguito a ciò, un gruppetto di abitanti locali ha suscitato proteste, lo stesso padre Cortesi ha iniziato a ricevere minacce ed è stato richiamato in Italia.

“Non siamo riusciti a difendere questa pacifica famiglia siriana. Possa Dio perdonarmi, possa Dio perdonarci”, disse il sacerdote lasciando allora il Paese. Alla fine di settembre di quest’anno egli è stato rimandato in Bulgaria, ed ha dichiarato che spera di rimanere qui a lavorare almeno qualche altro anno.

Padre Cortesi ha anche il grande merito per l’incremento della conoscenza e dello studio del nostro passato totalitario, specialmente nel rendere onore alla memoria delle vittime del regime comunista, attività per la quale nel 2016 è stato insignito con la Medaglia d’Onore del Presidente della Repubblica di Bulgaria.

“Padre Paolo è un beato, perché è stato perseguitato e cacciato a causa della giustizia. Egli ha dato a tutti noi un esempio, su come comportarci con dignità, onore e coraggio quando restiamo soli contro l’ingiustizia”, ha detto il presidente della giuria, Krasimir Kanev, conferendo a Paolo Cortesi il premio “Uomo dell’Anno 2017”.

I premi “Uomo dell’Anno” hanno solo un valore morale, e non comportano nessun compenso finanziario. Ogni cittadino può nominare un’altra persona, un gruppo o una organizzazione. Quest’anno le nominations prese in considerazione dalla giuria sono state 37. Oltre a padre Paolo Cortesi hanno ricevuto onorificenze altre 8 persone.

(fonte: www.bghelsinki.org)

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