15esima Festa della Famiglia Passionista 2017 – Basella (BG)

15esima Festa della Famiglia Passionista 2017 – Basella (BG)

Il 25 Giugno, presso il convento di Basella di Urgnano (BG), i passionisti dell’Italia settentrionale (regione CORM) hanno organizzato la 15° edizione della Festa della famiglia passionista, il raduno annuale di tutti i laici legati ai conventi passionisti (membri del movimento laicale, parenti, benefattori delle missioni ecc).

Il titolo della festa di quest’anno è “Sulle orme del Risorto”: partendo dal racconto di Emmaus, i religiosi e i laici passionisti intendono, infatti, riscoprire la gioia di annunciare al mondo il vangelo di Gesù.

A seguire una breve descrizione della giornata ed alcune foto.

” Che cosa è stata la Festa della Famiglia Passionista, quest’anno?
Direi: con-divisione!
Sono stati condivisi percorsi, esperienze di missione, cammini, esperienze di vita, emozioni, sentimenti, domande, sguardi, pensieri, sorrisi, fatiche, stanchezza, immagini e scelte. Dalle testimonianze di p. Filippo e di Annalisa e Flavio, che ci hanno mostrato e interrogato su quanto ovunque ci sia bisogno di missionari – forse, oggi come oggi, di più nelle periferie italiane che in quelle africane – …ai giovani che hanno condiviso il loro cammino di quest’anno sul tema dell’annuncio – e quanto è difficile portare avanti le proprie domande, accogliere un messaggio per “Uscire dalle tende” e annunciarlo a nostra volta, ma quanto è vero e trasformante, quante relazioni autentiche vengono fondate alla luce della Relazione più importante…E poi la S. Messa e, per concludere, il pranzo insieme.
Tutto questo ci ha fatto sentire, vivere e aderire sempre più a quel clima, semplice e tanto efficace, di famiglia che percepisci all’interno della grande Famiglia Passionista: un meraviglioso «nido nelle mani del Signore» (P. Ermes Ronchi) “.

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+P.Bernardo Matani

+P.Bernardo Matani

Alle ore 1.50 del 22 giugno 2017, presso l’Infermeria di S. Gabriele dell’Addolorata, dopo una lunga malattia, P. Bernardo Matani è tornato alla casa del Padre. In funerali si terranno venerdì 23 giugno 2017 alle ore 11.00 presso l’antico Santuario di S. Gabriele (TE). P. Bernardo dell’Immacolata, al secolo Domenico Matani, nacque a Poggio delle Rose di Cermignano (TE), il 28 marzo 1935 da Palmantonio Matani e Carmela D’Ottavio.

Dopo aver concluso le scuole elementari, entrò nel 1949 nell’Alunnato di S. Angelo in Pontano per poi passare a quello di Cesta e poi quello di S. Marcello. Entrò nel noviziato di Morrovalle (MC) sotto la sapiente guida di P. Vittorino Damiani e dopo un anno emise la sua professione religiosa il 15 settembre 1954.

Continuò così la sua formazione per diventare sacerdote a S. Gabriele dove fu ordinato il 27 febbraio 1962 Mons. Domenico Valerii, vescovo di Avezzano. Fu subito trasferito nella comunità di S. Angelo in Pontano, e poi a Cesta, dove svolse il ruolo di assistente del Direttore per la formazione degli alunni.
Fin dagli anni dell’alunnato era emerso in lui il desiderio di partire in missione per il Borneo e durante gli anni di formazione si è andato intensificando fino a che nel 1963, ne fece formale richiesta, che fu favorevolmente accolta dal provinciale di allora Francesco Di Bernardo. Così – dopo un periodo di formazione missionaria presso l’Angelicum a Roma – P. Bernardo fu destinato alla Missione di Indonesia, per la quale il 4 marzo 1966 partì da Venezia diretto a Sekadau, insieme ai PP. Michele De Simone e Efrem Di Pietro.

In questa terra così difficile, per le condizioni climatiche e per le difficoltà connesse con l’assenza di moderne infrastrutture (strade, ponti, ecc.) P. Bernardo, animato dallo zelo che da sempre lo ha contraddistinto, ha dato fondo alle sue energie per il bene di questa realtà che oggi ha raggiunto lo
status di Provincia e che è una delle realtà più ricche di vocazioni della Congregazione.

Così dopo un periodo di 30 anni di fruttuoso ed intenso servizio, non solo attraverso il suo apostolato, ma anche come membro del Consiglio vicariale indonesiano, il 1 gennaio 1995, per sua richiesta, P. Bernardo, viene reintegrato nella sua Provincia di origine e tornò in Italia, dove si mise a disposizione del Noviziato di Moricone come economo. Quando il noviziato fu trasferito al Monte Argentario, l’esperienza accumulata in terra di missione fu messa a servizio della Provincia e fu assegnato alla comunità di Casalecchio (BO) dove per un periodo ricoprì il ruolo di Procuratore delle missioni.
In tutti questi anni non sono passate inosservate le sue competenze in campo informatico; nonostante la sua non più giovane età si è tuffato nel mondo digitale acquisendone competenze e capacità che ha subito messo a disposizione di tutti i settori della Provincia, sviluppando programmi per la contabilità, per la gestione della corrispondenza e per informatizzare i vari servizi che fino a qualche anno fa richiedevano un notevole dispendio di risorse umane e di tempo.
In questi ultimi anni, la sua salute era peggiorata, a causa di un’insufficienza polmonare, che lo ha costretto a spendere lunghi periodi a letto, ma appena poteva cercava di collaborare per l’andamento della comunità, sempre sereno nel vivere la sua condizione, che apparve subito come cronica. Si è spento nel suo letto assistito amorosamente dal personale e dai confratelli alle 1.50 del 22 giugno 2017.

Come si vede da questi brevi richiami, P. Bernardo fu soprattutto un religioso cha ha speso la sua vita per il bene della Congregazione e del Popolo di Dio, mettendo i suoi doni a servizio degli altri senza risparmiarsi, nemmeno nel momento della debolezza e della malattia. La Congregazione gli è riconoscente e lo raccomanda all’amore del Padre.

Caravate Open Day 2017

Caravate Open Day 2017

Quest’anno p.Marcello ha lanciato l’idea di fare un Open Day nel ritiro dei passionisti a Caravate per far conoscere la realtà passionista alle persone che abitano Caravate e i paesi vicini, Bella proposta, ci siamo detti in tanti, ma dopo alcuni mesi, nemmeno su rinnovato invito di p.Marcello, si era mosso niente. Stanca di aspettare, mi sono detta: ok Sandra, inizia a mettere in moto la macchina! Vediamo davvero chi siamo e in quanti per poi organizzare la giornata insieme..

La prima sera, primo di aprile, è davvero stato un salto nel vuoto. Non avevo idea di quanti avrebbero accolto quell’invito anche perché, pur frequentando Caravate da tre anni, non ci sono stati molti momenti comuni per conoscersi al fuori del proprio cammino personale…

Per prepararmi al fatto che avrebbero potuto presentarsi solo p.Marcello e p.Marco al primo incontro organizzativo, mi sono mandata via email quel versetto tratto dal Vangelo di Giovanni che era proprio il Vangelo del venerdi precedente…«Signore, non ho nessuno che mi aiuti».
E Gesù: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina». (Cfr Gv 5,7.8)…per ricordarmi che l’iniziativa la devi prendere tu, senza lamentarti se nessuno ti aiuta, senza la pretesa di avere un gruppo intorno che lavori con te…La solitudine in molti progetti ci accompagna…

Invece, contro ogni più rosea aspettativa, intorno a quei tavoli ci siamo ritrovati in una ventina, con altri che non potendo venire, hanno però dato la propria disponibilità per il proseguo dei lavori…e chi se lo aspettava!!!

Appena prima della riunione, dopo il vespro in coro, mi sono fermata a scrivere tutte le proposte che volevo fare durante l’incontro… E ancora una volta lo stupore: un perfetto sconosciuto pieno di entusiasmo, del “mio” entusiasmo, stava mettendo sul tavolo giusto giusto le cose che avevo appuntato sul mio quaderno!! Ero davvero incredula!!  Eravamo perfettamente in linea, stessa lunghezza d’onda. E così come Marco, poi anche altri giovani si sono messi in gioco esponendo i propri progetti.

Queste giovani coppie che seguono il cammino delle famiglie con p.Marco mi hanno fatto tornare indietro di alcuni anni, quando ancora animavo feste oratoriane e non solo. Lo stesso spirito che è rimasto sopito un decennio in me, è esploso. Ho visto subito anche altri visi che si trasformavano segno che l’entusiasmo stava crescendo nel cuore. Come in tutti i gruppi di lavoro anche qui non tutti si sono lasciati trascinare dell’entusiasmo e sono rimasti un po’ in disparte. Ma gli ormeggi erano levati, e la nave aveva iniziato il suo percorso!!!

Sono stati due mesi di preparazione e di opportunità di conoscenza per noi che ci siamo coinvolti, di cui possiamo solo ringraziare i padri che ci hanno accolti e fatti crescere sotto le loro ali…

Il giorno dell’open day, il cui titolo era  “qui trovi….” alle 8.30 gente di ogni età era già al lavoro con stracci, scotch, spugne, acqua e tanta energia. Prima i lavori comuni sotto la sapiente guida di Luca. Poi ognuno aveva il proprio compito e il proprio stand da ultimare in attesa dei visitatori. All’ora del pranzo eravamo tutti pronti, carichi e vogliosi di incontrare persone nuove e di metterci in gioco raccontando noi stessi e l’esperienza che ognuno di noi sta vivendo in questo ambiente. Prima dell’apertura delle porte, tutti alla mostra su san Paolo della Croce, fondatore della congregazione dei passionisti., che era il centro della nostra giornata.

Eravamo tutti emozionati: il meteo ci ha dato una grossa mano e la coreografia naturale di questo luogo ha fatto il resto. Ringrazio infinitamente p.Marco che ha pensato per il nostro “qui trovi….musica” alla location ideale: sulle panche sotto i grandi alberi: un fresco meraviglioso e un’acustica naturale irripetibile artificialmente….

Quel pomeriggio abbiamo incontrato tanta gente che è passata curiosa a vedere cosa si nasconde dietro a quei cancelli e hanno trovato…noi!!! In varie vesti  e in attività diverse: dall’accoglienza, al racconto di san Paolo e della sua spiritualità, dalla visita al santuario e alle opere d’arte nascoste in convento, alla biblioteca; dagli artisti su tela, ai musicisti, agli animatori dei giochi per famiglie, ai veri lavoratori che hanno insegnato ai visitatori a smielare e assaggiato i frutti del lavoro delle api e dei padri e di Pina e delle sue amiche. Ma la parte che più ha affascinato i visitatori è stata la Via Crucis nel parco, accompagnati da Sergio che ha commosso davvero le persone.

La cosa invece che mi ha sorpreso maggiormente  è che chi arrivata al nostro  “qui trovi…musica” non stava lì solo ad ascoltare, ma aveva voglia di cantare con noi; non stava davanti a noi a subire ma si metteva dietro di noi per sentirsi parte attiva in quella situazione! Ecco, questo è stata la mia sorpresa: gente che ha voglia di essere protagonista e non solo di fruire di servizi altrui. Alcuni sarebbero rimasti per ore con noi  a cantare, forse per il refrigerio delle piante, più che delle nostre voci e delle nostre chiacchiere….

Ho fatto anche un tuffo nel passato partecipando a un bans animato da Francesca…

E dopo quattro ore, stanchi, sudati ma soddisfatti, ci siamo tutti ritrovati nel cortile del ritiro per un momento di preghiera che ci avviava all’apericena, momento di aggregazione e di assimilazione di tutte le emozioni vissute nel pomeriggio.

Poi il grande momento del musical, che noi organizzatori abbiamo vissuto finalmente da spettatoci, seduti in mezzo al parco a gustarci lo spettacolo.

Come in una grande famiglia, ciascuno di noi ha trovato il suo posto e qualcosa da fare e di suo da donare. E’ stato l’inizio di qualcosa di speciale e l’abbiamo capito il giorno seguente.

Domenica 11 giugno, messa in santuario e poi conferenza di p.Lippi sulla figura e la spiritualità di san Paolo della Croce e di santa Gemma Galgani. Due grandi laici (san Paolo ha iniziato la sua missione come tale) a servizio di Dio.  Dopo pranzo ci siamo ritrovati, guardati negli occhi e comunicati quello che era successo in questo anno di cammino accompagnati dai frati passionisti. E’ stato un momento tutto nostro, molto intimo e dove chi ha trovato il coraggio si è proprio messo a nudo davanti agli altri. Finalmente ci siamo conosciuti meglio!

Il prossimo anno dobbiamo trovare il tempo di preparare insieme tutto quello che vogliamo portare agli altri.  L’importante non è far trovar pronte le cose, ma scoprirsi e comunicarsi nel prepararlo. Questo è il prossimo passo che mi propongo per ilprossimo open day.  Pronta a portare il mio lettuccio se tutto quello che abbiamo vissuto il 10 giugno di quest’anno venisse dimenticato. Come è possibile? direte voi… Eppure in altre realtà che sto vivendo e ho vissuto è accaduto proprio questo. Per questa ragione invito tutti a mettere per iscritto quello che si è vissuto perché tra un anno lo rileggeremo e ci caricheremo scorrendolo…E’ un nuovo punto di ripartenza!!!

La cosa bella è lavorare insieme, ricordiamocelo. La disponibilità è importante ma ben più essenziale è il fatto di preparare insieme la giornata per scoprire chi siamo e scoprirci diversi da come ci pensavamo. Per questo motivo in questi due mesi mi sono dispiaciuta del fatto che la gente non venisse agli incontri dicendomi: ma quel giorno ci sono e avrò tutto pronto! Per l’essenziale era farlo insieme quel lavoro.

Grazie ai padri che con tanta maestrìa ci hanno accompagnati in questa avventura e che ci hanno permesso di tirar fuori il meglio da ognuno di noi. Sembra facile, ma questo è il lavoro più difficile di ogni educatore…figuriamoci poi se è un predicatore e deve tacere ed è pure padrone di casa!!!

E’ stato un bel lavoro di squadra ed è riuscito perché la finalità di tutti i presenti era la stessa: far incontrare alle persone che non la vivono ancora, la gioia vera del sentirsi amati e sentirsi comunità, un gruppo di laici insieme ai nostri padri e fratelli passionisti che operano incessantemente e instancabilmente e ci sono per questo di esempio in ogni circostanza e in ogni situazione avversa o meno. Grazie a tutti!!!

La possibilità di incontrarci c’è ogni settimana tramite la Lectio Divina del giovedi, e mensilmente attraverso i cammini di fede e gli incontri delle famiglie e giovani coppie. Prossimamente ci saranno gli esercizi spirituali, occasioni di crescita e di ristoro dell’anima. Tutte le informazioni sul sito dei passionisti di Caravate: http://www.passionisticaravate.it/

Non aspettate oltre! La porta è aperta!

Sandra

XV Festa della Famiglia Passionista 2017

XV Festa della Famiglia Passionista 2017

Il 25 Giugno, presso il convento di Basella di Urgnano (BG), i passionisti dell’Italia settentrionale (regione CORM) organizzano la 15° edizione della Festa della famiglia passionista, il raduno annuale di tutti i laici legati ai conventi passionisti (membri del movimento laicale, parenti, benefattori delle missioni ecc).

Il titolo della festa di quest’anno è “Sulle orme del Risorto”: partendo dal racconto di Emmaus, i religiosi e i laici passionisti intendono, infatti, riscoprire la gioia di annunciare al mondo il vangelo di Gesù.

L’incontro avrà inizio alle ore 9.00 con l’iscrizione alla festa e la presentazione di una mostra sul tema dell’evangelizzazione, organizzata da alcuni giovani laici.
In seguito, alle ore 9.30, ci sarà una tavola rotonda che avrà per protagonisti P. Filippo Astori, missionario passionista, e la famiglia Rigon (Flavio e Annalisa), una coppia di giovani che segue da alcuni anni il cammino per giovani famiglie proposto dai nostri religiosi. Questi ospiti racconteranno la loro esperienza di annunciatori del Vangelo nelle diverse situazioni. Durante le varie testimonianze sarà proiettato anche un breve video di don Carlo Stanzial, un prete della diocesi di Roma, impegnato da diversi nello sviluppo di progetti di evangelizzazione in tutto il mondo.
Alle ore 12.00 si svolgerà, presso la chiesa del santuario di Santa Maria degli Angeli, la celebrazione eucaristica, presieduta da P. Giovanni Scaltritti, superiore della regione CORM.

La festa terminerà con il pranzo alle ore 13.00. Siete tutti invitati a partecipare a questo evento di comunione e riflessione.

Per comunicare la propria presenza, è necessario avvisare la comunità di Basella al seguente numero telefonico 035894048

 

PROGRAMMA

  • 9:00                      Accoglienza: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo?» Iscrizione e presentazione a gruppi di una serie di pannelli sull’evangelizzazione
  • 9:30                     Tavola rotonda: «Spiegò loro le Scritture» Testimonianze di don Carlo Stanzial, P. Filippo Astori e Annalisa Sanavia con Flavio Rigon
  • 12:00                   S. Messa: «Resta con noi, perché si fa sera»
  • 13:00                    Pranzo in tavola: «Essi narravano come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane»

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+P.Agostino Ricci

+P.Agostino Ricci

Alle ore 17.50 del 12 giugno 2017, presso l’ospedale S. Giovanni di Roma, P. Agostino Ricci è tornato al Padre.

I funerali si terranno mercoledì 14 giugno 2017 alle ore 10.00 presso il Santuario della Scala Santa (Roma).

P. Agostino dell’Addolorata, al secolo Adriano Ricci Adriano Ricci, era un giovane adolescente che lavorava in un bar al centro di Roma, quando scoprì la sua vocazione passionista. Era nato a Cori, oggi in provincia di Latina, il 2 gennaio 1927. Tra il 1941, quando aveva 14 anni, e il 1946, frequentò a Nettuno e a Carbognano alcuni corsi ginnasiali interrotti dalla guerra e nel 1946 entrò al noviziato del Monte Argentario insieme a conf. Silvestro, che gli fu sempre compagno. Fece la sua professione religiosa il 25 maggio 1947. Fu studente alla Presentazione, a Sant’Angelo, a Tavarnuzze, a Mascalucia (1949- 52), ai Ss. Giovanni e Paolo e a San Gabriele, dove, il 28 aprile 1954, fu ordinato sacerdote da Monsignor Battistelli. Per diversi anni fu educatore e insegnante a Nettuno e a Sant’Eutizio, poi direttore degli studenti alla Presentazione e a L’Angelo di Lucca. Dopo un triennio passato alla Scala Santa come vicario economo (1969-71), passò un lungo periodo a L’Angelo di Lucca, come vicario e poi come superiore, fino al 1987.

Dal 1987 al 1991 fu simultaneamente economo a Nettuno e vice-economo provinciale, dal ’91 al ’97 vicario alla Scala Santa, dove nel 1999 divenne rettore fino al 2003. Accolse allora l’invito del Provinciale ad assumere la cappellania del santuario di S. Gemma a Lucca, per quanto gli dispiacesse vivere fuori della Comunità. Poi però si affezionò molto a questo ministero che svolse fino al gennaio 2016, quando, ormai troppo anziano, fu destinato alla Scala Santa, dove prestò servizio di celebrazioni e confessioni finché poté. In questi ultimi tre mesi, la sua salute era peggiorata ed era stato ricoverato in ospedale per tre volte. Si spense placidamente all’ospedale San Giovanni nel pomeriggio del 12 giugno 2017, memoria del beato Lorenzo Salvi.

Come si vede da questi brevi richiami, P. Agostino fu soprattutto un religioso disponibile a fare ciò che l’obbedienza gli chiedeva, spostandosi spesso da un luogo all’altro e assumendo vari ruoli di servizio alla Comunità. La Congregazione gli è riconoscente e lo raccomanda all’amore del Padre. (Adolfo Lippi)