Ordinazione sacerdotale P. Mirko Stefani

Ordinazione sacerdotale P. Mirko Stefani

Il 16 maggio 2026, presso la Chiesa parrocchiale del SS. Redentore in Fellette (Romano D’Ezzelino, VI), P. Mirko Stefani è stato ordinato presbitero per l’imposizione delle mani di Mons. Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto.

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+ P. Paolo Viola

+ P. Paolo Viola

Nella prima domenica del mese di maggio, dedicato alla Madonna, di cui era grande devoto, il 3 maggio 2026 in mattinata, all’età di 84 anni è tornato alla Casa del Padre, il nostro confratello sacerdote

P. Paolo Viola

di San Michele Arcangelo

Padre Paolo era stato ricoverato il 30 aprile 2026 presso l’Ospedale Civile di Cassino, per un blocco renale. Era ospite, negli ultimi mesi della residenza sanitaria Madonna delle Grazie di Pontecorvo, operativa presso il nostro convento.

Nato il 21 dicembre 1941, a Roccasecca (FR), città natia di San Tommaso d’Aquino, di cui andava orgoglioso e fiero, da Michelangelo e Benedetta Rezza, padre Paolo per la vicinanza al Ritiro di San Sosio Martire in Falvaterra e la presenza capillare dei passionisti sul territorio della Ciociaria, sentì da piccolo la vocazione di farsi passionista, entrando nella scuola apostolica di Pontecorvo, per poi passare a Calvi Risorta, ove frequenta, rispettivamente, le scuole medie e il ginnasio. L’anno di noviziato lo svolge a Falvaterra nel 1959, concluso il quale emette la prima professione il 27 settembre 1960. In vista del sacerdozio, come tutti gli studenti del tempo, frequenta lo studentato filosofico e teologico della provincia e fuori, tra cui Mascalucia. Emette la professione perpetua il 3 ottobre 1963. Conclusi gli studi teologici a Napoli viene ordinato sacerdote, nella città partenopea nella Chiesa di Santa Maria ai Monti, il 6 aprile 1960.

I primi anni del suo sacerdozio sono stati impegnati a servizio della sua ex-Provincia dell’Addolorata nel campo missionario. Sentito forte il desiderio di andare missionario in Brasile, dove era operativo un Vicariato dell’ex-Dol molto attivo e promettente di vocazioni, il 13 giugno 1969, partendo da Napoli con la nave, insieme ad altri confratelli, arriva nella Terra di Santa Cruz. In questo Vicariato vive gli anni giovanili del suo sacerdozio, avviando iniziative, particolarmente nel campo della solidarietà e vicinanza ai poveri e bisognosi. Ha lavorato nelle comunità di Jardim America, Colatina (soprattutto nelle comunità rurali), a Barra Sao Francisco, Belo Horizonte. È stato varie volte superiore di comunità e parroco. Ha predicato e partecipato a varie missioni popolari, sempre molto apprezzato per la sua ilarità e semplicità espositiva e comunicativa. Per il suo particolare impegno missionario e capacità organizzative, nel 1999, fu eletto anche Vicario regionale, assolvendo diligentemente questo compito per vari anni. Poi spinto dal desiderio di dedicarsi ai bambini poveri portò avanti il progetto sociale “DEVIDA” nella città di Barbacena, dove assisteva insieme al padre Fernando Vitale un gruppo di bambini di quella cittadina.

Con l’avanzare degli anni e la salute precaria, nel 2010 chiese di rientrare nella provincia d’origine, risiedendo a Ceccano Badia, dove la gente lo ha apprezzato per il suo spirito allegro e per il lavoro pastorale. Ha fatto un breve ritorno in Brasile che ha portato sempre nel cuore, nel 2018 in occasione del 50esimo di sacerdozio.

Gli ultimi anni della sua vita li ha vissuti a Ceccano Badia, nel convento fondato da San Poalo della Croce nel 1748, diffondendo il culto e la devozione al nostro Fondatore, già molto sentito in questo luogo, particolarmente caro a tutti i passionisti del mondo.

In seguito a vari problemi di salute, gli ultimi anni sono stati un vero Calvario per lui, che ha affrontato con coraggio, assistito dai religiosi e dai familiari, visto la vicinanza geografica ed affettiva degli stessi al nostro confratello.

Persona solare, gioiosa, allegra, con una dominante missionaria ed evangelizzatrice evidente, era un grande devoto della protettrice del Brasile, la Madonna Aparecida. Nella sua lunga permanenza missionaria nel Vicariato di Nossa Senhora da Vitoria (Stati del Minas Gerais e Espirito Santo), padre Paolo si prodigava per raccogliere fondi per portare avanti i dispensari, le case religiose e le varie attività dei passionisti. Dovunque è andato è stato accolto con grande festa e allegria. Presente in tutte le celebrazioni e le ricorrenze della ex-Dol e oltre provincia, portava la sua ilarità e semplicità molto apprezzata da tutti. Lascia un’eredità spirituale di giovialità ed entusiasmo missionario mai spento nel suo cuore e nella sua vita, centrato sul mistero della passione di Cristo che lui giustamente leggeva come vicinanza ai crocifissi che egli ha potuto incontrare in modo copioso nel vasto territorio del Brasile e della sua amata patria l’Italia.

I solenni funerali di padre Paolo Viola si terranno lunedì 4 maggio 2026 alle ore 15,30 nella Chiesa della Madonna di Loreto in Castrocielo (FR). Le spoglie mortali del nostro confratello saranno in attesa della risurrezione finale nel Cimitero di Castrocielo, vicino ai familiari passati a miglior vita.

Padre Antonio Rungi

+ P. Avelino José Vieira da Silva

+ P. Avelino José Vieira da Silva

Il 25 febbraio 2026, presso la comunità di Barroselas, verso le ore 18:15 è tornato alla Casa del Padre

P. Avelino José Vieira da Silva

di Gesù

Il funerale avrà luogo il 27 febbraio alle 10:30 (ora portoghese) a Barroselas e sarà sepolto nel cimitero della Congregazione a Barroselas.

Origini e Formazione Iniziale

Padre Avelino era originario di Braga, essendo nato il 23 marzo 1943 in una famiglia profondamente radicata nella fede. Era figlio di José da Silva e Ana de Jesus Vieira. Il suo cammino vocazionale iniziò in giovane età, a 10 anni, con il suo ingresso nel Seminario Passionista di Barroselas il 5 ottobre 1953.

La sua consacrazione religiosa si consolidò con il completamento del Noviziato nel 1958-59, culminando con la Professione Religiosa il 29 settembre 1959, sempre a Barroselas.

Studi Superiori e Ordinazione

La sua formazione accademica e teologica lo portò a viaggiare in importanti centri del sapere. Tra il 1959 e il 1961 frequentò il corso di Filosofia a Barroselas. Successivamente, si recò in Italia, dove completò il corso di Teologia a S. Gabriele dell’Addolorata, in provincia di Teramo. Fu sempre in questa sede che, il 6 agosto 1965, fu ordinato sacerdote.

Proseguendo il suo percorso intellettuale, tra il 1965 e il 1967 soggiornò nella comunità dei SS. Giovanni e Paolo, a Roma, mentre frequentava la prestigiosa Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum), dove si specializzò in studi filosofici.

Missione nell’insegnamento e nella formazione

Al suo ritorno in Portogallo, divise la sua attività tra la formazione dei nuovi seminaristi e l’insegnamento ufficiale. Tra i periodi chiave ricordiamo:

Arcos de Valdevez: dove ricoprì il ruolo di Prefetto del Seminario, Direttore e Professore tra il 1967-1971 e il 1972-1974.

  • Tra il 1972 e il 1974, fu a Barroselas come Direttore e Professore degli aspiranti.
  • Dalla metà degli anni ’70 in poi, il suo contributo si estese all’istruzione ufficiale statale. Fu insegnante presso il Liceo di Viana do Castelo per diversi periodi (1974-1989).
  • Trascorse anche un periodo a Santarém, dove completò il suo tirocinio nel 1977-78.
  • Successivamente, si trasferì nella comunità di S. António da Charneca (Barreiro), insegnando a Setúbal (presso il Liceo Bocage) tra il 1979 e il 1981.

Le sue competenze tecniche e pedagogiche lo portarono ad assumere ruoli dirigenziali, ricoprendo il ruolo di Vice Coordinatore Educativo presso il Liceo Viana do Castelo tra il 1989 e il 2002. Concluse la sua carriera di insegnante ufficiale presso il Liceo Barroselas nel 2004.

Durante l’insegnamento, collaborò sempre ad altri servizi comunitari: a volte come economo, a volte come vice-superiore, e anche come responsabile della biblioteca interna.

Per diversi anni, tra il 1996 e il 2004, frequentò mensilmente la Confraria da Paixão di Braga.

Dopo la riforma scolastica del 2004, è rimasto pienamente attivo nel ministero pastorale a Barroselas. Tra il 2011 e il 2024 ha ricoperto il ruolo di Vice-Superiore della comunità, coniugando la sua vasta esperienza di vita con la guida spirituale e amministrativa della casa. Si è anche reso spesso disponibile per rispondere al telefono e lavorare alla reception.

Negli ultimi anni della sua vita, la malattia ha bussato alla sua porta. Padre Avelino ha affrontato con coraggio e resilienza le vicissitudini del cancro, così come i successivi trattamenti a cui si è sottoposto.

È partito per la casa del Padre questo mercoledì 25 febbraio 2026.

La sua storia di vita dimostra il suo desiderio di servire Dio, la Chiesa, la Congregazione e il mondo, principalmente attraverso il suo lavoro di insegnante. La sua personalità riservata lo ha portato a dedicarsi costantemente alla lettura e allo studio. Cercava di essere presente nei momenti comunitari per incoraggiare e collaborare con gli altri. Era fedele al suo tempo di preghiera, cercando sempre di fare di Dio il fondamento e la pietra angolare della sua vita.

P. Paulo Jorge Martins Correia

Ordinazioni diaconali a  Roma

Ordinazioni diaconali a Roma

Il 7 febbraio 2026, presso la Basilica dei SS. Giovanni e Paolo a Roma, i confratelli Emmanuele Rastelli e Marco Proietti, sono stati ordinati diaconi per l’imposizione delle mani di S. E. R. Card. Baldassare Reina, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Presenti alla celebrazione due vescovi, molti sacerdoti passionisti convenuti all’Assemblea Provinciale, e numerosa partecipazione di fedeli.

 

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Servizio fotografico by COLIZZI Fotografi

+ P. Gianni Sgreva

+ P. Gianni Sgreva

Alle ore 19,00 del 5 febbraio 2026, presso l’hospice dell’ospedale Sacro Cuore don Calabria di Negrar (Verona), è tornato alla casa del Padre

PADRE GIANNI SGREVA

del Cuore Addolorato di Maria

  1. Gianni era nato i 02 marzo 1949 a Caldiero (VR). I genitori Igino e Ida Menini gli diedero il nome di Giovanni. Fu battezzato nella parrocchia dei Santi Pietro e Mattia di Caldiero il 13 marzo 1949 e cresimato il 18 dicembre 1955.

A 16 anni entrò nella casa di noviziato di S. Zenone degli Ezzelini (TV): indossò l’abito religioso dei Passionisti il 21 agosto 1965 ed emise i voti religiosi temporanei il 22 agosto 1966. Fece gli studi filosofici a Mondovì (CN) e proseguì la sua preparazione al sacerdozio con gli studi di teologia a Pianezza (TO) dove emise i voti perpetui il 19 marzo 1971. Fu ordinato diacono il 10 aprile 1974 a Chieri (TO) e ordinato sacerdote a Strà di Colognola (VR) il 21 dicembre 1974.

Già negli anni degli studi teologici a Pianezza (1970-1975), mostrò capacità intellettuali superiori, un carattere volitivo, la spinta a esporsi coraggiosamente alle novità conciliari, coraggio di coinvolgere le persone in qualche progetto: a Pianezza aveva infatti creato un gruppo giovanile musicale per l’animazione delle liturgie in Santuario.

Proseguì i suoi studi di teologia a Roma negli anni 1976-1979, 1982-1983, conseguendo la Laurea in teologia e Scienze Patristiche, con una tesi sulla “Teologia di S. Zenone di Verona”. In pratica studiò in tutta la sua vita, pur tra tante iniziative e impegni assunti. Fornito da una notevole e personale biblioteca che trasportava nei suoi cambiamenti di sede, concluse i suoi ultimi anni come Direttore della Rivista teologia dei Passionisti d’Italia “La Sapienza della Croce”.

  1. Gianni si è inserito nell’elenco dei preparati e impegnati teologi della nostra Congregazione, facile nell’apprendere, brillante e convincente nell’esposizione, innamorato nell’approfondire e diffondere vari temi teologici e patristici. Ebbe particolare conoscenza e devozione alla Madonna e alla “memoria” della Passione di Gesù Cristo.

Era accompagnato da notevole capacità di apprendere le lingue: ne parlava varie e conosceva un po’ anche il russo. Predicava in spagnolo, in portoghese e inglese. È stato docente in vari istituti teologici e facoltà di Italia, Brasile, Israele e Camerun.

Scrisse vari libri specialmente mariani come “Le apparizioni della Madonna a Kibeho in Africa”, e “Raccolta completa dei messaggi della Regina della Pace” con P. Livio Fanzaga direttore di Radio Maria.

La sua vita di sacerdote passionista fu segnata e caratterizzata dall’accostamento al mondo delle apparizioni di Medjugorje: in numerosi pellegrinaggi conobbe molti giovani e ragazze, ascoltò e forse suscitò il loro desiderio di sperimentare un cammino di fede autentica ed impegnata, anche sotto la forma di consacrazione: questa per lui fu l’occasione d’oro di mettere a frutto il suo coraggio creativo. Prima provò a dirigere questi giovani in alcuni monasteri, ma tornavano a lui. Ebbe alla fine l’intuizione di creare oasi o spazi di preghiera che lui chiamava “cliniche specializzate per malati di cuore”.

Fondò la prima Oasi il 18 maggio 1987 a Priabona (VI). Tre anni dopo, la Diocesi suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto concedeva al gruppo il primo riconoscimento ecclesiastico e allora fondò la Comunità mariana, mista di ragazzi e ragazze, a Passo Corese di Fara Sabina (Roma), denominata “Oasi della Pace”, un’Associazione pubblica di fedeli di diritto diocesano, in cammino per il riconoscimento come Famiglia ecclesiale di vita consacrata. Fu molto aiutato in questa iniziativa dai suoi famigliari, specie da una sua sorella.

Questa fondazione che tenne P. Gianni fuori della Provincia religiosa dal 1987-2004: all’inizio impegnò l’Autorità provinciale di allora in un profondo discernimento sul suo progetto, interrotto comunque dall’appoggio immediato del Padre Generale P. Michele Boyle che, fatto poi vescovo, invitò la Comunità anche nella propria Diocesi. La fondazione era anche una novità che avrebbe richiesto l’approvazione della Chiesa.  Seguì la costruzione della sede, la stesura e approvazione degli Statuti. Inserì nelle regole della nuova Comunità, aspetti della spiritualità passionista.

Sapeva quindi incidere sulla gioventù che incontrava: presentava il volto bello e impegnativo della vita cristiana, sapeva proporre mete impegnative che ad altri potevano anche sembrare un po’ troppo esigenti.

Nel 2004 lasciò che la Comunità “Oasi della Pace” perché potesse percorrere il suo cammino ormai tracciato e diventasse adulta nelle decisioni e nei progetti missionari e di evangelizzazione. Mantenne sempre una dedizione e affetto paterno verso questa nuova realtà ecclesiale. Il P. Generale, P. Ottaviano D’Egidio, gli chiese di guidare la nostra comunità in Terra Santa situata a Gerusalemme Est in territorio di conflitti e tensioni che arrivarono alla costruzione del muro che divide Israele dalla Palestina. Questo muro attraversa il nostro giardino come ferita ma anche come ponte di unità tra le due realtà. Anche in questi anni P. Gianni espresse capacità culturali e aggregative significative. Apprese le lingue semitiche, in particolare l’ebraico e l’arabo, ed entrò in dialogo con diversi contesti culturali e religiosi. Gli ultimi anni della sua presenza in Terra Santa si dedicò quasi esclusivamente allo studio dell’ebraico e al dialogo con la chiesa giudeo-cristiana.

Tornò in Italia alla vigilia del Capitolo provinciale CORM del 2011 e dal Superiore Provinciale, ora Superiore generale P. Giuseppe Adobati, gli fu chiesto di animare la comunità di Verona –Sezano presenza importante nel Nord- Est dell’Italia. Lo fece con zelo e determinazione, come gli era usuale, finché nel 2013 si sentì chiamato ad aprire una missione in Finlandia, terra non solo polare ma anche secolarizzata e fredda nella fede. Fu un’esperienza che affrontò con entusiasmo supportata da tanti benefattori italiani, ma non ebbe futuro e nel 2015 fu inviato nella comunità di Casale (Rimini) santuario del Beato Pio Campidelli. In questi anni collaborò con la Cattedra Gloria Crucis presieduta dal compianto p. Fernando Taccone e divenne Direttore della rivista La Sapienza della Croce, dando nuovo slancio culturale a questa opera.

Col Capitolo provinciale del 2023 fu inviato nella comunità di Molare per custodire ed animare la casa natale di S. Paolo della Croce ad Ovada (AL), ma dopo poco tempo si manifestò pernicioso e subdolo un male che sembrava inguaribile. Chiese di essere curato a Verona e fu trasferito nella comunità di Sezano dove aveva appoggi medici e amicali di rilievo e per un paio di anni fu accompagnato dalla cura dei medici, dalle preghiere di molte persone e dall’affetto di molti amici. Fino al declino nel quale il “mostro” della malattia ha avuto il sopravvento.

Padre Gianni non era un sacerdote dei mezzi termini, voleva il massimo e ha sempre cercato di ottenere il meglio da sé e dagli altri: chiedeva sacrifici, ore di adorazione eucaristica, direzione spirituale, devozione a Maria ss. Aveva una grande forza di volontà, grande decisione ed energia nel raggiungere gli obiettivi prefissati, capacità di imporsi mostrando sicurezza. Trasformava i desideri in azioni concrete. Era sicuro e dava sicurezza a chi lo accostava.

In questo momento storicamente molto turbolento e bellicoso padre Gianni Sgreva ci ricorda i messaggi della Madonna per ottenere e conservare la pace: la pace viene dalla fede, viene dalla riconciliazione con Dio. È necessario credere, pregare e fare penitenza. Raccogliamo il suo appello e affidiamo a Dio l’anima del confratello e chiediamo la pace per noi e per il mondo.

Ora P. Gianni contempla il volto del Dio Misericordioso nel quale ha creduto e che ha annunciato, e l’accoglie nelle sue braccia la Vergine Maria Regina della pace. Riposi in Pace!

P. Leone Masnata e P. Luigi Vaninetti