La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Commento di Marco Panzeri al Vangelo della XIV domenica del T.O. 3 Luglio 2022

Il brano di Vangelo che oggi la liturgia ci offre è conosciuto come il mandato missionario.

È un invito che Gesù rivolge ad ogni battezzato, rappresentato dai 72 discepoli. L’evangelizzazione non è prerogativa di preti o suore, ma è l’impegno di tutti i battezzati.

Mi soffermo su tre aspetti di questo brano.

Prima di tutto. L’invito che Gesù ci rivolge di pregare il padrone della messe perché mandi operai nella messe.

L’invito è a pregare non perché il Signore mandi altri a lavorare nella messe, ma perché dia a ciascuno di noi la forza di impegnarci nell’annunciare il Vangelo con la nostra vita.

Il secondo aspetto è sulla accoglienza o rifiuto di questo annuncio.

Il successo non è certamente scontato. Anche di fronte al rifiuto, il discepolo è invitato comunque ad annunciare: “Sappiate però che il Regno di Dio è vicino”. Come se il Signore volesse dire: OK, adesso mi rifiuti, ma sappi che il Regno di Dio ti è vicino. Sta a te accoglierlo, guarda che hai sempre una seconda possibilità.

Il terzo aspetto lo traggo dall’ultimo versetto di questo brano: “non rallegratevi perché i demoni si sottomettono a voi, rallegratevi piuttosto, perché i vostri nomi sono scritti nei cieli”.

Gesù, con queste parole ci invita a non puntare l’attenzione e di conseguenza la fonte della nostra gioia sui successi che possiamo ottenere nella nostra testimonianza. Ma ci invita a fondare la nostra gioia su ciò che non verrà mai meno; cioè sul suo amore per me, per ciascuno di noi.

Un amore così grande che il nome di ciascuno di noi è scritto nei cieli; Cioè, è sempre nel pensiero del Padre che sa ciò di cui abbiamo bisogno.