Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli! (di P. Marco Staffolani)

L’avventura terrena di Gesù sta per concludersi. Le profezie si stanno per compiere. Prima di essere innalzato sul trono temporaneo della croce, per poi sedere sul trono definitivo alla destra del Padre, Gesù viene osannato mentre passa a cavallo di un povero puledro. La sua regalità è quella di un re mite, che si offre per i suoi sudditi.

Con Gesù cambia il modo di regnare, e cambia il regno. Mentre i potenti di questo mondo schiacciano gli altri ed impongono il loro volere, Gesù è re dei Giudei, come scritto sulla sua condanna, perché chiede al Padre di perdonare i peccati dei suoi connazionali, e poi di tutte le genti che Egli salva con la sua regalità .

Dio crea un’alleanza nuova basata sull’umiltà profonda di Gesù, quella di prendere nelle sue mani le nostre storie e cambiarle dall’interno. La logica di Gesù è quella del servizio, quella di offrirsi per la felicità dei fratelli, quella di risparmiare gli altri anche se questo per lui comporta pagare di persona.

Questo nuovo modo di regnare genera nuovi sudditi distruggendo in essi l’egoismo. Questo regno che si genera però è l’ultimo. Esso non si basa sulla pace umana, ma sarà cosi duraturo che la sua pace è Dio stesso. Questo regno quindi è eterno, perché l’amore che regnerà in esso non può essere sconfitto da nessuna esercito a cavallo o meno. Ma guidato, come ci insegna oggi il vangelo, da uno che siede su un piccolo puledro.

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