+ P. Tommaso Simone

Nella mattina del 29 febbraio 2020, presso l’Infermeria di S. Gabriele dell’Addolorata, è tornato alla casa del Padre

P. Tommaso Simone

del Cuore di Gesù

I funerali saranno celebrati lunedì 2 marzo nel Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata alle ore 9.30.

Padre Tommaso è nato il 21 febbraio 1924 ad Altamura (BA) da Giovanni Simone e Antonia Tirelli, in una famiglia molto numerosa e molto religiosa. E fino ad oggi era l’ultimo di una lunga serie di passionisti altamurani. Entrato giovanissimo in congregazione fece l’anno di noviziato a Laurignano e qui emise i suoi voti l’8 ottobre 1941 per essere poi ordinato il 13 aprile 1947.

In vista dell’insegnamento fu mandato dai superiori a Roma per completare la sua formazione accademica presso la Pontificia Università S. Tommaso (Angelicum) con una brillante tesi in teologia dommatica sulla B. V. Maria.

Nel corso dei suoi anni, fino a quando la sua salute glielo ha permesso, è stato a servizio della congregazione: insegnante di teologia nei nostri studentati, maestro dei novizi, consultore provinciale, superiore in diverse comunità (Manduria, Taranto, Novoli, Cirò Marina, Laurignano, Rocca di Papa), direttore degli studenti. Ma anche missionario valente ed entusiasta, predicatore affabile e persuasivo, sempre disponibile ovunque la sua presenza e collaborazione fossero richieste.

Un aspetto particolare del suo ministero sacerdotale è stato la direzione spirituale. Grazie anche alla sua indole pacifica e bonaria, sono tantissime le persone, religiosi, sacerdoti e laici, che hanno potuto godere del suo consiglio paterno e ancor di più della sua amicizia sincera e fedele. In ogni comunità dove ha vissuto ha sempre tessuto rapporti fraterni che lo hanno reso molto apprezzato e ovunque egli ha abitato, quella comunità è stata guardata di buon occhio dalla Provvidenza. La generosità della gente era la risposta alla sua fatica apostolica.

Era un uomo buono. Lo possiamo dire con assoluta certezza. La malizia non abitava il suo cuore. Per questo la sua compagnia era cercata con piacere e facilmente ci si affidava ai suoi consigli.

Padre Tommaso durante la sua venerabile esistenza ha sempre goduto di ottima salute, anche perché non ha mai ceduto a particolari eccessi. La routine della vita comunitaria, che lui ha sempre amato e curato, gli permetteva di vivere in semplicità e nell’ordine.

Gli ultimi anni tuttavia la sofferenza ha raggiunto anche lui. Ma più che gravi malattie le sue sono state quelle situazioni cliniche che accompagnano il tempo che passa: il diabete, la perdita graduale della vista e dell’udito. Nonostante ciò è stato lucidissimo fino agli ultimi giorni, riconoscendo chiunque andasse a visitarlo nella infermeria di S. Gabriele, dove è stato amorevolmente accolto ed assistito, e coltivando quella sua insaziabile curiosità che nasceva dall’avere particolarmente a cuore la vita di quanti ancora si rivolgevano a per un consiglio. Il cellulare era diventato il suo strumento di apostolato quotidiano.

E anche in questa occasione p. Tommaso è sempre stato una persona docile e obbediente. Pur lasciando con dispiacere le comunità di Novoli e Manduria dove ha vissuto gli ultimi anni, ha accettato di buon grado il suo allontanamento verso la comunità di Isola del Gran Sasso. E dove ha chiuso la sua vita, oggi 29 febbraio 2020, pochi giorni dopo il suo compleanno e in concomitanza della festa di S. Gabriele dell’Addolorata.

(di P. Giovanni Battista Marino)