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+ P. Angelo Mangione + P. Vincenzo Correale + P. Diego Di Odoardo

Alle 13,40 del 19 dicembre 2019, presso il Ritiro del Borgetto (PA), è tornato alla casa del Padre

P. Angelo Mangione

I funerali saranno celebrati sabato 21 dicembre nella chiesa conventuale del Ss. Crocifisso a Borgetto (PA), alle ore 10.00.

Padre Angelo è nato il 31 luglio 1920 ad Alessandria della Rocca (AG) da Gabriele e Rosa Longo. Dopo l’anno di noviziato ha messo la sua professione il 26 novembre 1937 ed è stato ordinato il 24 ottobre 1943. Fin da subito si è caratterizzato per una straordinaria dedizione per l’apostolato, cercando di essere sempre attento a battere tutti sentieri possibili per raggiungere il Popolo di Dio per farlo maturare nella fede. Nel corso della sua vita si è dedicato a diverse forme di apostolato e ministero, alcune delle quali  “tradizionali”, come conferenze e missioni popolari, altre diremmo oggi “all’avanguardia”. E’ stato lui infatti a dare l’impulso per la nostra attuale presenza nella Parrocchia di Santa Cristina (PA), dove ha a lungo esercitato il suo ministero sacerdotale, non certo “suonando la campana e aspettando che la gente arrivasse, ma prodigandosi per essere in mezzo al tessuto sociale della parrocchia attraverso “l’apostolato di quartiere” e la visita agli ammalati. Una delle sue maggiori preoccupazioni era l’educazione dei giovani al punto che per diversi anni (fino al 1986) si dedicò all’insegnamento della Religione presso le scuole medie del Borgetto. Ma la sua intuizione principale fu quella di usare i mezzi di comunicazione sociale per la trasmissione del vangelo; prima attraverso la radio, poi attraverso TVR fino a giungere a mettere in campo il progetto di essere presente in internet attraverso il sito “gloria.tv”. Infatti attraverso attrezzature e personale specializzato ha prodotto numerosi filmati e contributi vari che ancora oggi possiamo trovare traccia su internet. Nei lunghi anni di ministero al Borgetto si è sempre preoccupato delle Missioni Passioniste, promuovendo delle raccolte fondi che puntualmente inviava al Segretario Generale delle Missioni Passioniste a Roma. Ben presto però dovette scontrarsi con i limiti di una vista non buona che si fecero presenti fin dal 1978 e che lo costringeva a frenare il suo slancio missionario. Ma questa esperienza, invece di abbatterlo od ostacolarlo, divenne occasione di partecipazione alla sofferenza di Cristo che gli aprì il cuore verso “i crocifissi di oggi”. Infatti un’altra costante della sua vita è sempre stata l’amore e la cura per i malati. Fin da subito sono stati al centro della sua attenzione pastorale e ministeriale. Ad essi – in particolare ai malati nello spirito -, ha dedicato quasi totalmente l’ultima parte della sua vita, condividendone la precarietà della salute, ma senza risparmiarsi nel pregare con loro e per loro. Proprio intorno questa dedizione è nato un gruppo di laici che lo ha sorretto e lo ha sostenuto in questo difficile ministero.

Sicuramente P. Angelo, nella sua carità e dedizione, ma anche nell’attenzione per gli strumenti che la modernità ci mette a disposizione, costituisce una figura di riferimento non solo per la Provincia MAPRAES, ma per la Congregazione intera. E’ stato un uomo che ancorato nella tradizione, si è mosso con disinvoltura nel regno della postmodernità sanando ferite e offrendosi come strumento di riconciliazione e di comunicazione. Non possiamo che essere che grati al Signore per il dono che ci ha fatto di questo confratello, che sicuramente continuerà ad intercedere per noi esercitando dal cielo quella benevolenza che lo ha sempre caratterizzato qui sulla terra.